parlando del punto 1 ( ma sugli altri siamo d?accordo ? )
diciamo che
se scrivo canzoni le scrivo per farle sentire a qualcuno e tutto il resto che ne segue, ( il perchè le scrivo, mosso dalla voglia di comunicare, inventare, creare, etc, etc apre un discorso psicologico immenso che è meglio non trattare qui ) altrimenti le canto nel salotto di casa mia, quando non c?è nessuno.e soprattutto, non farò mai dischi............ o no ?
io parlo di ? dischi ? e di ? concerti ? non mi sembra di generalizzare
in quanto al discografico che stampa dischi per cultura e non per soldi, be, se ne trovate uno i casi sono soltanto tre
1 ? il discografico in questione è un poeta sognatore
2- il discografico in questione stà andando in rovina ma non se n?è ancora accorto
3- il discografico in questione è un santo
io non escludo nessuna possibilità in nessun caso della vita, neppure quella in cui un?etichetta
più che produrre un disco di un artista voglia spremergli dei soldi paventando spese di stampa, pubblicità etc. ( è di una tristezza infinita, ma succede spesso nei bassifondi musicali )
un ultima cosa
per me vivere della propria musica ( che non significa esclusivamente guadagnare dalle vendite di un disco ) significa potersi comprare il pane con i soldi guadagnata con la medesima. Fare come fanno in Francia dove un mucchio di musicisti vive con la sovvenzione statale
facendo qualche concertino non mi sembra corretto.
mi sbaglio forse ? ditemi di si,............... ditemi che c?è un mondo fatato in cui non è così
A proposito, Punisher , certo, agli inizi della musica leggera, quando cioè le major non si erano ancora accorte di quanti soldi ci ci potesse guadagnare con la musica , i ragazzini tipo beatles Rolling Stones etc ci hanno regalato pagine bellissime sperimentando e giocando con la musica. Ora non penso che ciò possa più succedere ancora, sarei felice di sbagliarmi e griderei al miracolo per primo
va be, detto questo io la finirei qui, che ne dite ?