rebelde

DeRango : 0,20
DeEtà™ : 7433 giorni • Qui dal 1 febbraio 2006
Tsugumi Ohba & Takeshi Obata Death Note
Voto:
ssì, decisamente una bellissima opera. io non sono un esperto di manga, me ne tengo quanto possibile alla larga per sindacabilissimi motivi social-filosofici; ma questo è davvero una trovata fuori dal comune, irrinunciabile! non l'ho ancora finito quindi mi esento temporaneamente dal voto, che tuttavia per ora sarebbe 5! sulla recensione concordo con chi in precedenza ti ha già fatto notare che parlare in maniera troppo ampia della trama può rovinare la festa a qualcuno.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
ma vedi, lo dici anche tu che la questione israele-palestina è complicatissima e delicatissima; e i nostri politici e media, allo scoppiare d'una guerra (una guerra! una cosa seria!) tutti si schierano prontamente da una parte, come se si trattasse di una partita di calcio. il programma di santoro può anche essere fazioso e 'di parte' (me lo sono guardato su internet proprio perchè volevo capire il motivo di tanta confusione, se no non lo avrei guardato nemmeno io, tanto per la cronaca) ma è l'unico programma che ha cercato di informare su quella che è la situazione dell' Altra parte, e questa cosa al di là dei metodi mi sembra sacrosanta e indispensabile. noi, da osservatori 'esterni' abbiamo il dovere di analizzare con un minimo di freddezza (brutta parola, in questo contesto) e cognizione quello che accade; e non dichiararsi ciecamente sostenitori degli uni, non vuol dire necessariamente diventare fan degli altri. bisogna finirla con la filosofia del aut aut, o con noi o contro di noi; e questo discorso andrebbe esteso a molti altri campi: se io ora sono qui a dirti quanto penso sia marcio il nostro paese, e che secondo me il comunismo non è di per sè un ideologia che uccide, non per forza divento automaticamente un comunista visionario come mi sembra tu voglia dipingermi, ma magari mi sbaglio. io non ho dato definizioni di libertà, ho detto che ce ne manca una di fondamentale, la libertà di stampa, la libera informazione, e questo è un dato di fatto; da ciò ne deriva che il nostro pensare, seppur sulla carta libero, risulta carente, corrotto, incompleto. vuoi sapere (o 'vuole sapere' dato che mi si da del Lei all'improvviso) cos'è che mi spaventa del tuo ultimo discorso? il fatto che tu, persona che nonostante tutto sembra possedere un'intelligenza propria, ti scandalizzi tanto di fronte alla "dis-informazione" di santoro; in uno scenario in cui politici e giornalisti concordano domande e rispote, deputati di scheramenti opposti si suggeriscono cosa dire a vicenda, direttori di programmi d'approfondimento politico confezionano le puntate per i ministri, e in cui i telegiornali parlano di kakà, veline, e italia nella morsa del gelo, tu trovi che la dis-informazione stia nel programma di santoro: questo lo trovo francamente pazzesco. non capisco: forse ti senti meglio pensando che i tuoi soldi finanziano bruno vespa? per coerenza allora, dovresti indignarti ogni volta che vedi un tg mediaset, o un del debbio (orrore) che spara a ruota libera le sue allucinanti cazzate ogni santa mattina, o un floris che poco ci manca che porti il tè coi biscotti ai suoi ospiti. e travaglio? contesti il metodo? ovvero? è un arrogante, ha una faccia da schiaffi, ed ha un tono aggressivo quando parla di certe cose, è fazioso? e come potrebbe non esserlo, se crede veramente in quello che dice? è un giornalista, santo cielo, il suo mestiere non è risultare simpatico, è fare domande, portare a galla i fatti, informare; un mestiere che non piace più proprio a nessuno, evidentemente.. un piccolo ps: ogni tanto, leggendoti, mi pare di notare un velo di derisione, come se parlassi con un arietta di superiorità, e volessi farti beffe degli altri; evita certe battutine o certe frecciatine, per esempio quella sulla squadraccia fascista, che c'è chi non riderebbe troppo a sentirle.
Alessandro Manzoni I promessi sposi
Voto:
la questione è molto semplice: se sei davvero una 14enne, sei anche bravetta a scrivere, e intelligente e preparata sopra la media, non c'è dubbio, ma devi imparare a contare fino a dieci prima di parlare di certe cose, e poi stare zitta; o al limite parlarne coi tuoi compagni di classe: vedrai che saranno entusiasti di te, e ti erigeranno a bandiera del loro fanciullesco e iconoclasta attaccamento all'ignoranza, spronandoti a difendere le tue posizioni, che loro condivideranno pur non capendo, e finirai a discutere davanti alla classe in fermento con la tua malcapitata professoressa di letteratura, la quale probabilmente si domanderà se ciò che fa nella vita ha un senso; in breve, sarai eroina per un ora; poi tornerai nell'anonimato, a meno che tu non sia abbastanza figa da scongiurare questa cosa; alla fine nella nostra società è questo che conta, sai? non l'intelligenza. mi raccomando, non darmi retta; dammi retta invece se ti dico che la prossima volta è meglio che esci con T. se invece sei un fake, allora sei misero.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
se dobbiamo prenderci per il culo a vicenda non ha senso continuare a discutere. più che travisare e deformare ciò che ho detto, non hai fatto. per quanto riguarda il signor santoro: al di là delle critiche e delle loro motivazioni, è del tutto inaccettabile che il presidente della camera chieda la censura di un programma. come è del tutto inaccetabile l'istituzione del governo di una commissione di controllo per la televisione pubblica, caso unico e deriso in tutto il mondo occidentale: eccola la tua libertà. goditela. per me la discussione può finire qui; grazie per gli auguri, e in bocca al lupo per il lavoro.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
hetzer, non ti offendere ma ho l'impressione che tu sia uno di quelli che si tappa le orecchie quando gli altri parlano, e si mette le mani davanti agli occhi quando ha i fatti sotto il naso. 1) la risposta alla tua visione del comunismo l'ho già accennata nel mio precedente post, e l'argomento è stato ampiamente dibattuto in questa pagina, perciò se hai voglia rileggi, altrimenti continua pure a saltare le righe che non ti piacciono. 2) il discorso sui politici della nostra "sinistra" (tra mille virgolette) lo potrei anche sottoscrivere, tuttavia capirai che non mi sento per nulla preso in causa, dato che sono perfettamente cosciente dello stato di marcificazione dell'intera (o quasi (forse)) classe politica nostrana. 3) libertà di espressione? ma viviamo nello stesso paese, hetzer, oppure no? certo, finchè stiamo qui buoni a scrivere le nostre cazzate su una pagina web che se siamo fortunatissimi verrà visitata da qualche centinaio di persone, allora siamo liberi di farlo. ma pensi davvero che in televisione ci farebbero andare a discutere di queste stesse cazzate di cui scriviamo ora? la verità è che la voce dei media è una voce unica, le persone che stanno fuori dal coro vengono epurate, scacciate, diffamate, zittite, in pratica annullate, e se non ti sei accorto per esempio di quanto successe a una persona che io considero integerrima come enzo biagi, oppure a luttazzi e travaglio quando nel 2001 misero in onda quella famosa intervista (furono entrambi processati e assolti, in quanto i contenuti erano FATTI VERI E COMPROVATI) e potrei andare avanti, i guzzanti, santoro.. il punto è che noi non viviamo in una democrazia, ma in un regime: regime è quella parola con cui si definisce il governo di un paese, quando in questo vengono a mancare gli strumenti con cui il popolo possa scegliere in piena libertà e consapevolezza che cosa pensare, da che parte stare, e in caso di una democrazia per chi votare; se l'informazione è ingabbiata, distorta, imbavagliata, alla gente viene negata la possibilità di conoscere e comprendere con chiarezza le cose, e di conseguenza di scegliere nei propri interessi e in quelli comuni da che parte stare. non è una favola, è la realtà di questo paese. io ho vissuto all'estero (e ci tornerò per restarci) e ti assicuro che "dal di fuori" si ha una visione molto chiara e drammatica della nostra situazione. non c'è schiavo più miserabile di colui che è convinto di essere libero. cordialmente.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
@hetzer: nemmeno io sono d'accordo con te, perchè mi sembra che tu non faccia l'importante distinzione tra ciò che è il comunismo essenzialmente, come ideologia, e come esso sia stato applicato in maniera sanguinosamente egemonica ed autoritaria, e come di esso siano stati usati i simboli e gli slogan per legittimarsi agli occhi del popolo da leader e dittatori vari che niente avevano di comunista. fondamentalmente ritengo che la principale causa dei vari fallimenti o tragiche degenerazioni dei governi comunisti sia stata appunto il fatto di essersi imposti in maniera autoritaria ed essersi di conseguenza appoggiati alla figura di leader carismatici diventando poi quelle che tu definisci nuove oligarchie feudali, ma che io definirei semplicemente dittature. e quandomai le dittature sono buona cosa? di per sè il comunismo non è un ideologia fallimentare, nè irrealizzabile; un esempio: nello stato federale dell'India, la regione del Kerala ha da anni un governo comunista eletto democraticamente, e democraticamente più volte rieletto, perchè ha saputo trasformare la regione (relativamente piccola e poco popolosa) in una specie di oasi ecologica, ambita meta turistica, dove il reddito pro capite degli abitanti è tra i più alti (se non il più alto, non ricordo) del paese. è necessario sfatare questo mito che si sta costruendo e che vuole il comunismo come un ideologia mostruosa e sanguinaria al pari del nazismo o del fascismo, per i motivi che sono già stati abbondantemente dibattuti su questa pagina. mi trovo in disaccordo con te anche sulla questione della mondadori: questo argomento è tutt'altro che fanciullesco o divertente. a prescindere dalle presunte implicazioni politico-propagandistiche di questo saggio, il fatto che una delle maggiori case editrici di un paese appartenga al presidente del consiglio, che per caso è anche l'uomo più ricco del paese, capo di un immenso impero finanziario e mediatico, e che per di più si è impadronito della suddetta casa editrice in maniera illecita, ecco, tutto questo è tutt'altro che divertente, lo trovo tragico, mortale per una democrazia (ovvero quello che dovrebbe essere l'italia). un ultimo appunto, poco attinente, ma l'argomento mi tocca da vicino: la rivoluzione culturale in cina non ha tagliato la testa all'identità cinese; se questa testa è stata tagliata, cosa che io, in qualità di sinologo da quattro soldi non credo, ebbene è stata tagliata molto prima, direi a partire dagli anni '10. cordiali saluti
Arcade Fire Neon Bible
Voto:
@saputello: probabilmente anche io lo preferisco a funeral; certo, funeral ha dei pezzi straordinari che spiccano su tutto in maniera sfavillante, però questo neon bible per me è un monolite, senza alcun punto debole, e ascoltarlo è un unico grande brivido. o forse anche io non capisco una mazza. @nickwire2: credo che eneathedevil non si riferisse a te con quel saputè, bensì a saputello.. così a naso..
Arcade Fire Neon Bible
Voto:
capolavoro!
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
@macaco: la risposta che mi hai dato non è in alcun modo pertinente con la questione da me sollevata. per prima cosa, il discorso dei campi di rieducazione io non l'ho mai toccato e non ho in alcun modo, palese o velato, sostenuto una tesi diversa da quella che proponi tu, per altro come detto senza motivo. la questione delle cifre, per quanto mi riguarda, non è altro che un chiaro, lampante esempio, di come i dati contenuti in questo libro possano essere assolutamente approssimativi, quando non completamente campati in aria. (o addirittura strumentalmente manipolati, si potrebbe pensare). in definitiva, per sapere che i regimi comunisti, o sedicenti tali, hanno commesso gravi crimini contro l'umanità, non c'è alcun bisogno di questa lettura, nonostante spielberg non abbia ancora prodotto un kolossal sull'argomento. o forse anche io vengo da una famiglia di UFO.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del Comunismo
Voto:
@macaco: rileggendo il tuo ultimo commento, noto questa frase "dove ho sbagliato é stato nelle comparazioni, e nel riportare alcuni aneddoti volutamente di parte o addiritura non veritieri. Comunque non potete convincermi che le informazioni elaborate in questo libro siano false"... lo noti da solo che ti autocontraddici? alla luce di ciò, vorrei riproporti le mie serie perplessità riguardo i dati stimati da questo libro circa le vittime del comunismo cinese.. sarebbe quantomeno interessante vedere con che metodo hanno proceduto; per esempio: hanno considerato anche le vittime del dopo '78, data della morte di mao e ascesa di deng con relativo, progressivo ma totale abbandono dell'ideologia comunista? infine vorrei esprimere un sincero ribrezzo nei confronti dell'espressione "La verità è che le morti del comunismo molto spesso sono state necessarie" del commento 117; per quanto mi riguarda, una lezione che l'uomo deve imparare è che non si può anteporre la logica del progresso al diritto alla vita ed alla libertà di OGNI SINGOLO INDIVIDUO.