Festwca

DeRango : 7,33
DeEtà™ : 7423 giorni • Qui dal 11 febbraio 2006
Swans The Seer
Swans The Seer
2 set 12
Voto:
Sto aspettando il pacco firmato da Gira, ma la Young God è in ritardo con le spedizioni perché "We have received an overwhelming response for SWANS' latest release The Seer". Il precedente era un'ottimo compromesso tra gli ultimi Angels of Light (bellissimo We Are Him) e gli Swans di Soundtracks, da questo mi aspetto ancora meglio. Perché nessuno cita The Great Annihilator per iniziare? E' uno dei loro più facili ma profondissimo, l'ho ascoltato all'infinito
Assemble Head in Sunburst Sound Manzanita
Voto:
Dopo l'ottimo Ekranoplan in cui dimostravano di essere degni figli dei grandi Comets on Fire, secondo me si sono un po' persi e When Sweet Sleeps Returns l'ho ascoltato abbastanza ma non aveva nessuno spunto, è entrato da un orecchio e uscito dall'altro. Manzanita alza un pochino il tiro e aggiunge qualcosa di nuovo (la seconda mi ricorda i Meat Puppets) però ormai fanno parte del marasma di infinite band che si ispirano al suono classico di San Francisco
Brainiac Hissing Prigs In Static Couture
Voto:
Momento nostalgia: disco che comprai decisamente subito dopo aver letto la recensione di sfasciacarrozze (che saluto) :)
Neil Young Americana
Voto:
Totale disaccordo. Questi classici della tradizione Americana per tutta una serie lunghissima di motivi sono PERFETTI col suono dei Crazy Horse. Recensione secondo me fuori fuoco, l'anima punk non esiste in questo album, Neil Young non ha mai avuto una voce che apre le porte del paradiso, forse mi sbaglio ma sembra che tu sia rimasto al pre-75; il suono dei Crazy Horse, cambiando ma mantenendo la sua identità, ha accompagnato la musica Americana per più di 30 anni, passando per il grunge, non passando per il punk (se non "spiritualmente"), e ora questo disco sembra riportare tutto a casa. Non dico che sia un lavoro eccezionale, solo mi sembra che prima o poi ci volesse e che sia decisamente al posto giusto. Dov'è Donjunio?
Pontiak Echo Ono
Voto:
gran disco. eheh psycho non ne parli mai con toni entusiastici ma ormai è la tua terza recensione su di loro
Mark Lanegan Band Blues Funeral
Voto:
sì, fortuna che c'è "Deep Black Vanishing Train" che per me è il vero Lanegan :)
Mark Lanegan Band Blues Funeral
Voto:
Secondo me non è da buttare, anzi. Certo non ha la profondità del passato, e pure la voce del Lanegan non è più quella di un tempo (o forse è solo la produzione che la penzalizza - spero). Disco che non affonda nell'anima, difficile innamorarsi di una roba così. Per ora lo ascolto molto volentieri. Recensione super
Josefus Dead Man
Voto:
Bel ripescaggio, uno dei miei preferiti del 69-70 passaggio dal garage all'hard rock insieme a Leaf Hound Yesterday's Children Groundhogs ecc... Io ho la ristampa Akarma in cui spicca su tutto la lunghissima title track che mi manda in brodo di giuggiole ogni volta. Da sentire anche i figlioletti dei 2000 Dead Man, molto simili e io dico altrettanto validi
The Black Keys El Camino
Voto:
Spiace anche a me ma proprio non va giù. E in più mi porta a rivalutare -in peggio- i vecchi dischi su Fat Possum che ho amato. Ritorno alle radici non direi, o perlomeno in maniera super-ruffiana. Mi fa lo stesso effetto dell'elettronica nei dischi anni 80 degli ZZ Top.
Cows Orphan's Tragedy
Voto:
E' il loro disco grunge, meno "potente, sgangherato e schifosamente viscerale" dei precedenti. Anche per me Cunning Stunts e Sexy Pee Story non si battono. E Taint Pluribus è la chicca garage