Festwca

DeRango : 7,33
DeEtà™ : 7423 giorni • Qui dal 11 febbraio 2006
High on Fire Snakes For The Divine
Voto:
Secondo me esperto della fava e dei peti incendiati 2, i Black Cobra spaccano il culo ai passeri in volo! Anche se purtroppo non mi dicono assolutamente nulla. E in effetti non c'entrano niente coi Baroness che trovo noiosi e costruiti quanto i Mastodon, a cui sono accostabili. Haloah
The Saints Eternally Yours
Voto:
Disco della madonna e anche di più, e qualcuno dice che si sono esauriti con l'esordio.
High on Fire Snakes For The Divine
Voto:
Comunque occhio che su soulseek è girata per mesi una copia tarocca di sto disco che in realtà erano i Kalas (gruppo sòla di Matt Pike di qualche anno fa); il bello è che io l'avevo ascoltato credendolo per vero ed ho pensato: che sola! ...poi una volta in possesso dei file giusti la conclusiona è stata la stessa. Sòla, lo dice persino un vecchio thrash medallaro come Bartle.
High on Fire Snakes For The Divine
Voto:
No dai algol, cinque a questo no...
Pentagram First Daze Here Too
Voto:
Neanche io miei, e sono d'accordo sulla rimasterizzazione buona di sorgenti tragiche :)
Labradford Prazision LP
Voto:
Il disco "001" del catalogo Kranky, tanto basti.
Pentagram First Daze Here Too
Voto:
Beh dai no, non si sentono bene, la qualità di quasi tutti i brani è di un demo, soprattutto sul disco due, con fruscii e segni chiari di restaurazione del suono. Il ripescaggio del loro veccho materiale è doveroso, anche perché io sinceramente lo preferisco al corso "nuovo" della band, diciamo dagli anni 80 in poi, però mentre la prima raccolta recuperava effettivamente delle gemme perdute da un periodo in cui i Pentagram non sono riusciti a uscirsene con un disco uno, questa seconda recupera tutto il resto, cioè secondo me roba totalmente prescindibile. Non sono sicuro se l'opea di raschiamento è stata operata da Liebling e soci oppure solo dalla Relapse, ai tempi dell'acquisto delle due raccolte mi ero informato abbastanza, ora non ricordo bene
Pentagram First Daze Here Too
Voto:
Core, secondo me questa raccolta, tra rarità che potevano restare rarità, tracce con una registrazione pessima reperite chissà dove, demo eccetera, puzza un po' di raschiamento del barile, io ti consiglierei vivamente la prima "frist daze here" che è una migliore selezione sia in quanto a qualità dei brani che in quanto a qualità audio.
David Pajo Pajo
Voto:
Prego e grazie a te, io oggi mi sono sparato (si fa per dire, data la lentezza) quello dei Mogwai ma l'impressione rimane, me ne farò una ragione, ora torno ai marcioni
Left Lane Cruiser All You Can Eat!!
Voto:
Amo sti tizi. Mentre i Black Keys a partire dall'esordio sono andati affinandosi e ora se ne escono con un disco che sovrappone artisti hip-hop alle loro basi blues acide, il duo di Fort Wayne è sempre più ignorante. All'ascolto del disco d'esordio NettaDebaser diceva "forse capirete che il blues nel suo profondo è una musica più feroce del punk", ed ecco che come controprova il blues diventa più heavy del metal. Violentissimo, marcio ma molto "fagioli e salsicce", infatti il vinile è giallo e bianco come un uovo in padella.