RegularJoan

DeRango : 0,21
DeEtà™ : 7397 giorni • Qui dal 8 marzo 2006
Afterhours Il Paese E' Reale
Voto:
"Inseguivi una cazzata/era splendida e dorata/fresca e avvelenata"- Inutile, Manuel "Spocchiaman" Agnelli avrà pure fatto una brutta fine dopo la dipartita di Iriondo, ma continua comunque a scrivere testi che, nel loro piccolo, sono fotografie folgoranti della quotidianità di chiunque. Grazie, agnello!
Bee Hive Kiss me Licia e i Bee Hive
Voto:
Compà, ripigliati.
Chuck Palahniuk Soffocare
Voto:
"Beginning with Santa Claus as a cognitive exercise, a child is encouraged to share the same idea of reality as his peers. Even if that reality is patently invented and ludicrous, belief is encouraged with gifts that support and promote the common cultural lies."- Chuck Palahniuk, "Rant"
Chuck Palahniuk Soffocare
Voto:
Questo è un capolavoro. Porta avanti ed estremizza quella visione delle cose che David Foster Wallace in "La ragazza dai capelli strani" aveva delineato una decina di anni prima. Forse, più che di De Lillo, Palahniuk è in questo senso l'erede di Wallace. Ad ogni modo, uno dei miei tre libri preferiti.
Hannah Arendt La Banalità Del Male
Voto:
E' uno dei libri sui quali non ho mai smesso di pormi domande, come d'altronde è successo per tutti quelli della Arendt che ho letto. Non mi è ancora chiaro cosa intendesse per banalità del male, né tantomeno quali siano i passaggi che portano i totalitarismi a neutralizzare lo spazio pubblico generando quei meccanismi di forza su cui si fonda, appunto, la banalità del male. Ti consiglio anche "Vita Activa".
Isabella Santacroce Zoo
Voto:
Ah, ecco. Baricco scrisse ciò della Santacroce se non erro in "Barnum 2", quando quella sciagurata aveva appena pubblicato il suo primo libro che, sempre se non erro, si intitolava Destroy, di cui ricordo perfettamente che poteva essere letto anche al contrario perché, tanto, non ci si capiva nulla ugualmente (altro che prendere spunto da Burroughs...). Quel che mi fa incazzare è che, se Baricco avesse tenuto la bocca chiusa invece di sponsorizzare sta squinzia ai quattro venti, probabilmente non oggi non ce la ritroveremmo fra i piedi con la sua pietosissima vena "darc" e le sue tettone finto-trasgressive sbattute su tutti i calendari dei giornali diretti da Andrea Biavardi. Insomma, la signora Santacroce è tutto fumo e niente arrosto, perennemente ammantata nei suoi abiti da dark lady con tanto di anellini a forma di crocifisso, non sa andare oltre la pura esteriorità (ma facesse la rockstar, no?). I suoi stessi libri sono dei meri esercizi di stile (non me ne voglia Raymond Queneau) pieni di luoghi comuni e nulla più, che tra l'altro denotano anche una certa presunzione perché la Santacroce, con i suoi artifici di parole, imbambola il lettore facendosi passare per chissà quale grande genio in grado di rivelare chissà quali grandi verità sulla vita (la zotica ha scomodato persino Nietzsche, Klossowski e Bataille per motivare le sue cazzate: che qualcuno la fulmini): da Zoo a Luminal, dalla punteggiatura angosciante (ma solo quella, eh, perché il libro suscita ben poco) di Revolver a questo Zoo che tra l'altro è nuovamente infarcito dei soliti leitmotiv tanto cari a codesta svitata. Nella Santacroce e nei suoi libri non v'è nemmeno il puro piacere di leggere. Che torni a fare la dj a Riccione o si apra un caseificio a Soveria Simeri...
Tricky Pre-Millennium Tension
Voto:
Scusa, forse sono io un po' dura di comprendonio, ma mi sembra che tu non abbia nemmeno lontanamente articolato la stroncatura di codesto disco con frasi di senso compiuto, ti sei semplicemente limitato a dire che per te costituisce un flop, senza neanche spiegare il perché. E' evidente che non hai gli attributi per stroncare il disco, indipendentemente dal suo valore...
Quentin Tarantino Grindhouse - A prova di morte
Voto:
Tarantino è arrivato alla frutta, anzi no, è proprio all'ammazzacaffè
Nick Cave And The Bad Seeds Live Seeds
Voto:
Questo è un live da ascoltare mentre leggi "E l'asina vide l'angelo", il primo e a tratti riuscito romanzo di Nick Cave. Disco e libro, se coltivati e frequentati contemporaneamente, si migliorano a vicenda. Fermo restando che il lavoro sulle parole di Mr. Cave si esplica e da' i frutti migliori più nell'ambito della forma-canzone, che in quello della prosa e del romanzo.
Julio Iglesias Sono Un Pirata, Sono Un Signore
Voto:
Ebbeh, questa per oggi, ovvero per la festa delle donne, è perfetta :-D