RegularJoan

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DeEtà™ : 7398 giorni • Qui dal 8 marzo 2006
Cop Shoot Cop Consumer Revolt
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ovviamente, non ritiro ancora nulla di quel che ho scritto...
Cop Shoot Cop Consumer Revolt
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mi avete quasi convinta: adesso vado a sentirmi anche Nail di Foetus :)
Cop Shoot Cop Consumer Revolt
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pensandoci bene, a parlare dei musicisti che hanno avuto influenza o meno sui Nin o su qualsiasi altro gruppo, si perde solo tempo. Mi spiego: tutte le influenze musicali vengono sottoposte ad una rielaborazione da parte di chi ne fruisce. Succede che rielaborandole si viene a definire un linguaggio musicale completamernte nuovo e diverso,che non ha nulla a che fare con quelle influenze, in cui non è possibile distinguere i singoli elementi, i diversi stili etc.. Forse si possono intuire, ma non si può esser certi di ciò che si afferma. Ovviamente questo è un discorso che vale quando un musicista raggiunge la maturità artistica. Io la vedo così. Spero di essere stata chiara.
Cop Shoot Cop Consumer Revolt
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beh, chi ti dice che non potrei trovarmi d'accordo con te? Magari approfondendo meglio i miei "ascolti industrial"? Indubbiamente i NIN hannno preso, saccheggiato tantissimo dalla grande tradizione anni settanta ottanta però, senza dubbio, lo hanno fatto aggiungendo un minimo di spessore artistico a quella sorta di "collage sonoro" che ne veniva fuori, a differenza di Marylin Manson (quanto odio ripetere questo dannato nome).Se andiamo ad esaminare meglio, quasi tutte le grandi band hanno in qualche modo recuperato l'eredità dei loro predecessori, difatti nulla nasce dal nulla e Pretty Hate Machine è forse il disco dei NIN in cui tutte quelle influenze di cui parli tu si sentono maggiormente: questo perchè il "progetto NIN" era ancora agli inizi, in seguito, il discorso musicale, mi sembra si sia evoluto come succede per i grandi scrittori: prima saccheggiano dagli autori che amano, poi pian piano si formano un proprio stile. E poi Trent Reznor ha aggiunto la "melodia" al percorso industrial e rumoroso dei suoi predecessori: questo non mi sembra poco; inoltre ha fatto si che l'industrial uscisse da certi schemi in qualche modo "underground" fondendosi completamente con il rock. Detto questo, vado a cercarmi i Cop Shoot Cop.
James Dean Bradfield The Great Western
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mah i radiohead: si può cercare di innovare il pop pur essendo mainstream, come nel loro caso e pur avendo un ruolo di "innovatori marginali". E' anche vero che i loro ultimi dischi, sul lato emotivo, lasciano molto a desiderare, ma c'è una ricerca sonora non indifferente che sta influenzando molte giovani band, pur non facendo dei radiohead i nuovi "brian eno". Dipende da come impostiamo il discorso: vogliamo l'innovazione o l'emozione? Se vogliamo l'emozione scegliamoci pure i Manics che, come ho detto, avranno pure cambiato qualcosina nel loro modo di comporre in tutti questi anni, però alla fine continuano un pò a riciclarsi e ad emozionarci sempre allo stesso modo, il che un pò stufa sul lungo periodo. Li vorrei più coraggiosi, ecco tutto,anche nel regalare emozioni.
Suicide Suicide
Suicide Suicide
20 set 06
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siiiii!
Cop Shoot Cop Consumer Revolt
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mi avete chiamata? ed io ci sono. la differenza fra Reznor è Manson è sostanzialmente questa: i Nin, pur essendo una band che ha un enorme seguito commerciale, riescono a fare musica di grande qualità nonchè "arte", innovando e sperimentando. Marylin Manson, invece, è semplicemente un fenomeno commerciale: non fa musica di qualità, punta esclusivamente su pose barocche e volgari (tra l'altro riciclate dai grandi artisti della scena industrial e glam punk degli anni settanta e ottanta) e non sul livello artistico che una canzone può raggiungere o meno. Per convincertene, basta paragonare un pezzo qualsiasi di Manson a mezzo minuto estratto da una qualsiasi canzone di Reznor. Quindi non si può dire che siano entrambi "poco ispirati", mentre, invece, concordo con te per il discorso sul merchandising: entrambi i personaggi giocavano molto sull'immagine dark e maledetta
Suicide Suicide
Suicide Suicide
19 set 06
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p.s. pretax, conversare con te è sempre un piacere :)
Suicide Suicide
Suicide Suicide
19 set 06
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quell'urlo è come le installazioni di lucio fontana: così perfette, ma così perfette da illuderti di essere straordinariamente vere. quei giochi di luce così equilibrati nella loro disposizione da rinchiuderti in un labirinto, e quello che tu sentivi era un puro senso di claustrofobia...proprio come l'urlo di Frankie Teardrop. Persino quei suoni appenna accennati in sottofondo che si sentono in tutto il pezzo, sembrano fasci di luce che illuminano un palcoscenico su cui si sta recitando una tragedia.
Suicide Suicide
Suicide Suicide
18 set 06
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Un disco perfetto, claustrofobico, da incubo sonoro, costruito su architetture si suoni che sembrano vere e proprie installazioni scenografiche ( e difatti Martin Rev si occupava di scenografia): come l'urlo di "Frankie Teardrop" così cadenzato e perfetto nella sua sequenza temporale che sembra vero, o i battiti di "Remember" e le pulsazioni rock di "Ghost Rider". Davvero molto bello, da far venire la pelle d'oca, questo jazz sperimentale ovattato dei Suicide? Non è solo un disco, è una piece teatrale.