nightwalker10

DeRango : 0,12
DeEtà™ : 7384 giorni • Qui dal 21 marzo 2006
Yes The Ladder
Yes The Ladder
23 mar 06
Voto:
A me sembra una recensione un tantinello supponente e acidella, nonostante le citazioni pararmoniche, molto simile, nelle argomentazioni, a quelle dei detrattori del genere prog.
Intendiamoci il disco non è nulla di imperdibile ma andrebbe visto nell'ottica di una produzione estesa di maestri del genere come i Yes che,come per ogni artista, da Pupo a Miles Davis comprende anche delle prove incolore.
Magari ricordiamoci che è gente che sa suonare e non molti oggi lo sanno.
Gino Vannelli Brother To Brother
Voto:
Mister ti capisco sono in molti ad aver avuto la tua stessa reazione..rifiuto. Ma Gino una risposta in qualche modo la da nella copertina interna di "Live in Montreal", forse il suo ultimo tributo al Vannelli dei '70, nella sua lettera aperta: la necessità di proseguire il suo percorso senza voler compiacere semplicemente i fan.
Anch'io sono legato a Sturm at sunup o a Gist of gemini e, certo, è musica che va lontano ma rispetto anche l'integrità dell'artista che ha pagato un duro prezzo per questo.
Parlavi di difficoltà psicologiche? Te lo confermo, lo dice lui stesso che dopo nightwalker fini in preda a psicofarmaci e girò per i monasteri zen del tibet...e vorrei vedere chi non avrebbe avuto una crisi!!
Rimane il rimpianto di un tesoro artistico che non è conosciuto come meriterebbe ma che chi scopre non dimentica più.
Ogni volta mi sembra incredibile sentire da qualcuno..."Chi ascolti? Gino Vannelli?...chi il DJ americano?" (intenderebbe Joe T.Vannelli)
Un concerto live di Gino è un'esperienza straordinaria dove la popstar si mescola con l'elegante jazzsinger, le classiche hit si ridipingono in un caleidoscopio di hardbop e musica colta, che spero avrete la fortuna di vedere nel prox tour.
Gino Vannelli Brother To Brother
Voto:
Senza entrare nello specifico della recensione, il solo fatto di occuparsi di un artista PURO come Gino merita un encomio. La musica è ormai totalmente in mano allo show business che fabbrica e distrugge i suoi idoli di cartone (avete presente music farm?) e un artista coerente come Vannelli non può che ambire ad un pubblico CULT come lo siamo noi. Si può amare Vannelli per tante buone ragioni:pop fusion di classe,artista raffinato,grande voce,assoluta originalità,sofisticata introspezione dei testi...in realtà c'è un motivo più importante, a mio parere, sconosciuto ai più. Gino ai tempi di Brother e il successivo Nightwalker era un numero uno anche a livelli di vendite firmatario di un mega contratto con la Arista; ma quando l'etichetta cerco di controllare la sua produzione intervenendo nell'ambito artistico il Nostro non esitò a strappare tutto. Naturalmente scelta giusta ma costosa: dovette ricomprare se stesso dall'Arista, il che comportò una grave crisi professionale e ed economica, nonchè personale: da n.1 a nessuno. Ed ecco spiegata la sua successiva produzione "easylistening" che tanti, me compreso, criticavano senza sospettare la realtà. Mi domando quanti hanno fatto qualcosa di simile...ecco perchè è facile amare gino, artista vero. Io suono jazz da molti anni e vi assicuro che è tanto misconosciuto al grande pubblico quanto è stimato dai musicisti di qualsiasi genere. Brother to brother?...si è il suo disco più famoso e venduto ma Gino racconta che a lui piacque poco perchè fu fatto solo per soddisfare la richiestà di qualcosa di "più commerciale" da parte A&M records..ce ne fosse di roba commerciale cosi' oggi...sigh