nightwalker10

DeRango : 0,12
DeEtà™ : 7384 giorni • Qui dal 21 marzo 2006
Yes Close To The Edge
Voto:
Beh non dimentichiamo che l'unico che avesse una solida formazione accademica è il buon Rick e, come tale, anche un approccio "orchestrale" alla musica che, guarda caso è un marchio del Yes-sound.
Il suo apporto rimane decisivo perchè tutti i lavori nei quali non compare, lo Yes-sound latita, nonostante la brillantezza dei sostituti, vedi Patrick Moraz.
Quanto al resuscitato dualismo con il buon Emerson direi che per uno strumento come le tastiere l'approccio orchestrale di Wakeman rimane quello più naturale, rispetto a quello più individualistico, mutuato quasi dai guitar heroes, di Keith...prova ne potrebbe essere il maggiore spessore di Wakeman nei suoi lavori solistici.
A mio parere sono comunque diversi, come diverso è il contesto musicale del trio rispetto al gruppo e,quindi, del ruolo che le tastiere rivestono...di certo i signori in questione hanno un EGO piuttosto ingombrante;)
Peter Frampton Comes Alive
Voto:
Ho visto di recente un ottima rilettura di quegli anni su Jimmy....in pratica il buon Peter ha detto che fino a "Comes" scriveva le canzoni per se stesso e funzionava, dopo ha cominciato a scriverle pensando ai fan e...puff!
Cmq ciò che è importante è che pare che proprio dopo questo disco la concupiscenza del mercato si sia rivolta ai grandi concerti ed ai suoi enormi utili riflessi...il risultato di questo processo oggi è sotto gli occhi di tutti.
Camel Nude
Camel Nude
23 nov 06
Voto:
Magari se dicevi un po' di più sulla musica oltre che della trama del concept...Cmq il flauto è di Latimer, Mel Collins non mi risulta sia un flautista:)
Allan Holdsworth Metal Fatigue
Voto:
Anto' forse non mi sono spiegato bene sull'uso di un pitch shifter per suonare fraseggi per quinta...diciamo che ricordo di aver riprodotto perfettamente il riff iniziale di metal fatigue mi pare con un vecchio spx90 yamaha impostandolo per intervalli di quinta.
Sono scettico sull'uso di un'accordatura per quinte della chitarra invece, più probabilmente la spiegazione giusta l'ha data chi mi precede...le dita telescopiche di allan sono note da sempre.
Allan Holdsworth Metal Fatigue
Voto:
Beh se ti consola, almeno questo è ottenibile con un normale pitch shifter in dotazione alla maggior parte dei processori per chitarra in commercio....:)
Styx The Grand Illusion
Voto:
Che dire degli Stix, oltre ciò che è stato scritto...appartengono alla stagione post grande rock quando, forse, si raschiava il fondo del barile, ma tutto sommato quella generazione di gruppi (Kansas, Boston...) va rivalutata considerato a che cosa ha ridotto oggi il rock il demone video-discografico, in termini di originalità e talento.
Certamente un ascoltatore esigente storce il naso di front al prog americano fatto di chitarroni sguaiati e coretti filo folk, ma non va dimenticato che queste produzioni erano destinate alle FM americane, da sempre alleate del rock, mentre in europa, ed in italia, fondamentalmente il rock è rimasto un genere di nicchia forse per una estraneità culturale di base rispetto alle radici del genere, blues e rock'n roll.
Qualcuno ha ricordato giustamente come l'italia abbia fatto la fortuna dei gruppi prog inglesi... è vero, ma forse proprio perchè la matrice neoclassica del genere aveva maggiori affinità con le nostre tradizioni culturali, essenzialmente legate alla musica colta e napoletana.
Certo che "The best of Time" rimane un grande pezzo....
Le Orme Storia O Leggenda
Voto:
Mi immagino "shine on you crazy diamond" che dormite che ti ha garantito....;)
Le Orme Storia O Leggenda
Voto:
Beh vero su Tolo allora 18enne(!!)...ma è diventato famoso in un ambito blues lontano anni luce dal pop di smogmagica,di cui con condivido il catastrofismo...certo episodi imbarazzanti...amanti di città, il pianino
ma oltre a quelle citate salverei anche laserium floyd
Gino Vannelli Live
Voto:
Mi permetto d'intervenire...intanto il periodo pop di Black cars era legato, come ha rivelato poi Gino, a difficoltà gravi con la label risolte le quali ci ha regalato il fine jazz acustico di Yonder trees.
Eppoi su Canto, effetivamente un po' spiazzante, mi sentirei di essere più tollerante considerato il coraggio, e le performance vocali, della proposta...
Concordo pienamente su These are the days, veramente incomprensibile la sezione compilation..mi ero almeno illuso che si trattasse di take diverse o qualcuna delle splendide versioni dal vivo...da incazzarsi.
A me piace molto la title track.
Steve Hackett Wild Orchids
Voto:
Non intervengo sulla disputa "Division bell" giacchè da una parte i mostri sacri a volte protetti da un'immunità critica mentre e dall'altra rimane la soggettività dei giudizi...Cmq...il disco non lo conosco ma la produzione di Steve abbastanza.
Certamente un musicista colto ed eclettico nel panorama dei guitar heroes, non rinchiuso negli stilemi rock blues e già per questo degno di nota...tuttavia condivide un limite comune a molti bravi strumentisti che mostrano la corda sul piano compositivo, che rimane arte a sè stante.
Merita un ascolto ossequioso ma non una ricerca spasmodica.