@ARNOLDLAYNE caro arnold, io sono nato musicalmente con la classica (ho studiato pianoforte) metabolizzata sin da piccolo, e insieme alla classica i miei genitori mi facevano metabolizzare Beatles, Stones, Dylan, Pink Floyd, Cat Stevens, insieme a Battisti, Mina, e i grandi italiani...Questo tanto per presentarci... Poi io sono andato oltre...Oltre i territori del rock, Del Jazz, dell'avanguardia più o meno colta, più o meno pallosa, della musica elettronica (da Schulze ai FSOL) della New Age al Progressive anni '70 e la Psichedelia ... Per poi innamorarmi del Be-Bop anni '50 e del "Gothic progressive Metal"...così sempre per continuare con le presentazioni...e quando voglio rilassarmi niente di meglio di una sonata del "Ludovico Van" o di una sinfonia di Bruckner...
Detto questo, forse nel mio intervento sono stato eccessivo, ma sono altresì stufo, credimi, ma stufo marcio di sentire il solito Teatrino da "comari di paese" tutte le volte che si parla di Vasco! Arnold, iuo Vasco fino alla metà degli anni'80 non potevo neanche sentirlo nominare e credimi....non ricordo nessun amico, compagno di scuola, conoscente che lo ascoltasse....Soprattutto tra i "fighetti" dell'epoca (che si chiamavano Paninari) ai quali io (bene o male) appartenevo. Anzi , ti dirò di più che molti Paninari "colti", loro si ascoltavano Sylvian, il primo Brian Ferry, Roxy Music e compagnia...Per non parlare del Rock anni '60 e '70 che spopolava ancora tra molti miei coetanei...Poi c'era il Metal...che axcoltavo anche io, malgrado la mia appartenenza a quella schiatta di gente che si rifiutava solo di sentirne parlare... E Vasco era visto dal mio Entourage com un "tamarro dsi periferia", tanto ostracizzato che, tranne gli hits radiofonici che ti sciroppavi per forza (bollicine, vita spericolata) non se ne parlava neanche...
Poi, un giorno conobbi una ragazza, dall'alta borghesia milanese tra la'altro...La quale ADORAVA Vasco...Io mi innamorai di Lei, e insieme iniziai ad ascoltare tutte le canzoni del nostro che mi erano sfuggite, comprese le primissime, come "La nostra relazione", "anima fragile"...Ricordo che quando ascoltavo certi pezzi mi dicevo: ah ma allora questa canzone che ogni tanto ascoltavo in radio e che adoravo era di Vasco rossi? Bene...
Sul personaggio non discuto, francamente ho sempre cercato di tenere lontana la vita, l'atteggiamento di un astar dalla musica.... E' però indubitabilmente vero che Vasco già negli anni '80 faceva sfracelli...e ti garantisco che poi di persone (chissà perché finisce sempre così) che lo ascoltavano ne conobbi parecchie, dei certi più disparati tra l'altro : dalla bimbetta minkia in calore, alla figlia dell'operaio, sino alla rampolla di una delle più importanti famiglie di questo Paese (che non nomino per privacy)...la quale anche Lei adorava Vasco....Ora, i casi sono 2: o milioni di persone, di ogni ceto, di ogni background culurale sono dei coglioni, oppure Vasco ha davvero detto qualcosa, magari male, magari ineducatamente, ma l'ha detto...
Perché come ho già scritto, in Italia è sempre mancata la figura del rockettaro "bruttosporcocattivo"...Arnold...No n c'è mai stata!!! Cazzo!
Ci sono stati ottimi gruppi rock...penso alla PFM, alle ORME...poi ci sonjo stati fior fiori di cantautori, da Battisti, Venditti (anche lui VenduTTo) Guccini a De andrè e De Gregori...
Eppure il "personaggio" del drogato, del ribelle non c'è mai stato....Non abbiamo mai avuto noi un Marc Bolan, un Lou reed, un Mick Jagger!!! Abbiamo avuto degli intellettuali che scrivevano Poesie...vero...ma quel tipo di personaggio no..Vasco è arrivato al momento giusto, con le cose giuste...Come non pensare ai primi surreali incazzati testi? All'iconoclastia che si portava dietro? Basta coi menestrelli,coi cantautori più o meno sociali..Vasco parlava la lingua di milioni di giovani, quelli del famoso Riflusso, orfani degli ideali, delle lotte del decennio precedente...Gente che si riconosceva in lui perché parlava come lui, si vestiva c