Innanzitutto mi complimento con il recensore. Raramente ho letto di gusto un "papiro" su un artista.
Veniamo al punto, al grande, immenso equivoco che si è creato intorno alla figura (mesta) di questo giovanotto un po' fighetto, un po' borioso, ma molto molto finto.
Allevi NON fa "Musica Classica"....
Sarebbe come dire che un muratore è un batterista solo perché produce colpi col suo martello.
Allevi con la Musica Classica c'entra come c'entra Jerry Lee Lewis....Non basta un pianoforte per fare musica classica.... Io al pianoforte posso suonare "Notte prima degli esami" di Venditti, "Finché la barca va" di Orietta Berti o fare una scala...Posso pure farci suonare il mio gatto (ne ho avuto uno che amava passeggiare sulla tastiera e suonare).
Allevi fa quel genere di musica che ai tempi miei si chiamava "NEW AGE", i cui nomi principali (ma ce ne sono molti altri) sono stati citati dal buon Breus. Per giunta la fa male, e assolutamente fuori tempo, perlomeno all'estero... Se devo ascoltare quel genere preferisco Micheal Nyman, Win Mertens, e tanti altri...Ma pure il "pseudoromanticismo da balera" di un Clayderman o meglio ancora di uno Schlacks sono preferibili...Almeno Clayderman prima di darsi allo pseudoromanticismo da balera si era fatto un mazzo così come pianista classico, e concertista...
Allevi è figlio di quel minimalismo d'accatto (e lì basta studiare armonia su un qualche fascicolo della Curcio per essere in grado di fare quello che fa lui dopo 10 comode lezioni) che ha persino il difetto di voler essere quello che non è....Preferisco allora la "melodia strappamutande e paracula" sbattuta in faccia, alla Pooh, almeno è onesta e sincera....
Perché questo è quello che fa Allevi: musica Pop, senza cantato...Una sua qualsiasi composizione può essere il 90% della Musica leggera italiana senza un cantato, e senza altri strumenti....Un tappeto da arricchire con fiati,voci, synth, batteire e percussioni...
Sembrano abbozzi di canzoni, un po' come quando molti cantautori le presentano al manager della Ricordi di turno per farlo entrare "nella melodia"....
Questo sono...Almeno Ludovico Einaudi e Roberto Cacciapaglia la lezione anglosassone degli anni '80 l'hanno imparata meglio!
Saluti