Voto:
La recensione è molto bella, seppure non condivida ciò che hai scritto. Innanzitutto tanto per precisare io le camicie non le compro di "Ralph Lauren" (si ho anche quelle che uso per il giardinaggio), ma me le faccio fare da "Caraceni" in C.so Venezia a Milano alla modica cifra di 250\300 euro il capo. Così, tanto per presentarci...
Detto questo i Doors sono il gruppo colonna sonora dei miei 18\20 anni insieme a pochi altri, ascoltati fino all'inverosimile da me e da molte mie amiche....Siccome sono più brutto (e lo ero anche allora) di "jimmy il fenomeno" investito da un tir in autostrada mentre cercava di vendere il culo ad una capra selvatica...va da sé che l'invidia per un uomo bello, libero, fuori dagli schemi, musicista, trombeur des femmes, poeta e "maledetto" era molta... E Jim fu anche protagonista indiretto della mia più grande NON storia d'amore con una compagna di liceo, la quale nel longinquo 1989 mi regalò (io non lo sapevo allora) la sua copia personale di "an american prayer" di Morrison, per poi dopo 2 anni (eravamo alla maturità) dirmi(testuali parole) : "brutto coglione, ma pensi che io regali la mia copia privata di un disco di Morrison al primo pirla che capita? Sappi che non te l'ho regalato solo perché sapevo che ti piacevano i Doors!" Ecco, la mia famosa "notte prima degli esami" la ricordo anche per quella strana, tardiva e non esplicitata confessione d'amore...la seconda arrivò 5 anni dopo il liceo....Mah, io con le donne non ci ho mai azzeccato molto....Ehmmmmmmmmm, cmq per tornare al disco bisognerebbe analizzare attentamente vari parametri, e credo tu abbia gli strumenti per farlo visto che mi citi "Wyatt", "VU", ecc...ecc...
Ragazzo (presumo di si, visto che dici di essere universitario) il Rock ha 1000 facce, 1000 suoni, 1000 voci..li ha sempre avuti ed ecco perché è giunto fino a noi dopo 40 anni, sempre diverso nella forma, ma sempre uguale nei contenuti: andare contro, rottura (talvolta de' cojoni)rabbia, un urlo di libertà, codificato in modi diversi, certo, ma sempre uguale nella forza (se è vero rock).
Ray Manzarek dopo Alan Price degli Animals è stato uno dei più grandi innovatori dell'Hammond, suonato in forma rock, colui che ha "formato" e dato forza e grazia al suono dei Doors, il musicista del gruppo, che sapeva arricchire la voce e le liriche del Re Lucertola con le sue fughe strumentali, figlie comunque di una tradizione jazz\blues rintracciabile in molte musiche...
Krieger e Densmore onesti comprimari per un SOUND che non voleva essere complesso, ma diretto. La semplcità! Tu mi citi Byron , Shelley e Keats, non considerando forse che i loro Sonetti erano figli di quella semplcità Greco\romana che ha reso immortale la cultura europea...Leggi Saffo, Marco Aurelio, per trovare i germi del romanticismo inglese, che tra l'altro oltre ai citati annovera anche William Blake che hai tralasciato! 'cci tua! :-))
i Doors sono stati l'anima nera del rock fino ad allora, il volto oscuro della psichedelia...Tu ce l'hai un'idea di cosa volesse dire nel 1967 :"Father, yes son, I Want To kill you! Mother, I Want to.....Ffffffffffffffffffffffffffrr rrrrrrrrrrrrrrrbbbbbbbbbbbbbbbbaddd ddddabaaaaammmmmmmmm (Fuck coperto dall'epico finale di The end)Con loro forse per la prima volta (almeno in america, in Inghilterra ci pensarono già gli Stones) si arrivò alla figura di Rock Star, brutta (beh si fa per dire) sporca e cattiva, e a differenza delle band inglesi i Doors avevano pure qualcosa da dire! Le lyrics diventavano impegnate (attenzione , morrison non ha mai detto : fanculo il Vietnam, la guerra, viva gli operai, temi tanto cari alla critica italiana del tempo) ...diverse....Si spezzava cmq la tradizione del rock formato canzone "3 minuti" con la solita storia d'amore, la teenager in calore, e tutta l'iconografia prima di allora...Quelle di Morrison non erano certo le sciabolate metropolitane e punk ante litteram dei Velvet....erano più riflessioni sciamaniche, intrise di cultura indiana, cultu