coolermaster

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Black Sabbath Master Of Reality
Voto:
Con "sweet leaf" nacque ufficialmente quel genere (sottogenere del rock) che in seguito si chiamò Heavy Metal e poi solo Metal. Il riff di Sweet Leaf credo sia (al pari di quello di Satisfaction degli Stones) uno dei più importanti per il rock. Così come "children of the grave", il cui inquietante finale (quel sussurro che nomina il titolo della canzone)fu addirittura copiato nella colonna sonora della saga Splatter "venerdì 13". Con questo album nacque ufficialmente il metal così come noi lo intendiamo e se si vuole spingersi più in là direi addirittura il Black Metal. Immortale, intramontabile, vera bibbia che non deve mancare in qualsiasi collezione. i Sabbath non lo sapevano , ma stavano cambiando il corso della musica giovane per sempre, meglio di chiunque altro. Se in quel periodo il progressive, il Folk e il Glam erano generi destinati ad un pubblico più...adulto edalle oprecchie fini...coi Sabbath le orecchie venivano violentate da un sound delirante, ormai scorporato da quel blues elettrico al quale si ispiravano. Si, la degenerazione del blues ha dato origine al metal...nei sixties con gruppi come Cream, MC5 e Blue Cheer, ora con i sabbath questa aberrazione fu codificata. Master of Reality è uno dei più importanti seminali e splendidi album del rock tutto, avanti anni luce rispetto ad altri...genuino e grezzo come solo un diamante può essere. Se gli studenti intellettuali sul giradischi mettevano i "genesis" e i "king crimson" a cullare i loro studi, se le masse si stavano mobilitando per il prog chic dei Pink Floyd , i Sabbath crearono un nuovo tipo di audience...attorno a loro si radunò una folla di ragazzi "diversi", gli ultimi veri ribelli del rock, che del rock'n'roll assorbirono gesti, rottura e idiosincrasie: il popolo Metal. Come direbbe Lucarelli lasciamo Patty Smith, Lou reed, David Bowie, Brian Eno da parte. Il vero Rock, araba fenice morto mille volte e poi risorto, reincarnato grazie a pochi illuminati vati, vide nei Black Sabbath gli alfieri di una sua rinascita, nei ragazzini adolescenti e disadattati del periodo (fratelli minori dei Mods e dei Rockers)i nuovi adepti, seguaci di una religione che dopo vari scismi (da una parte la NWOBHM con iron maiden, Motorhead e judas priest, dall'altra Metallica e Megadeath)ancora oggi è più viva che mai e come sempre accade prendendo in prestito accessori appartenenti ad altri generi (classica, jazz, progressive)si è saputa reinventare.
Qui però siamo all'anno zero...
The Who The Who Sell Out
Voto:
La faccia sorridente e sorniona della psichedelia. Distante anni luce dall'apocalittico "piper at the gates of dawn" dei Pink e dal confusionario e vagamente inquietante "Sgt.Pepper's" è quasi una presa per il culo di quel fenomeno musicale che nel giro di un anno sconvolse il Rock.
Perché questo? Gli Who erano un gruppo Mod, figli di quel fenomeno musicale e di costume che qui in Italia si chiamò "Beat". I famosi ragazzi in giacca a cravatta, vestiti di nero che si impasticcavano e scatenavano risse all'ultimo sangue armati di coltelli e catene. I ragazzi che ispirarono addirittura "Burgess" per Arancia Meccanica. Gli Who erano i Mods per eccellenza. Dai mods nacquero anni dopo gli Skinheads da una parte, e i Punk dall'altra. Gli Who celebrarono la loro giovinezza musicale e non nel doppio capolavoro "quadrophenia" lasciando una traccia indelebile di quel periodo che la psychedelia e la conseguente nascita degli Hippy spazzò via in pochissimo tempo. Va da sè che confrontandosi con questo mondo che cambiava vorticosamente, Thounsend e soci non poterono fare altro che prenderlo e prendersi in giro, con un gusto e un'ironia rare nel mondo del rock....Merito forse di Keith moon, a detta delle cronache il più zuzzurellone del gruppo, famoso per i suoi feroci scherzi. TWSO è un grande album, inciso magistralmente, da considerarsi come opera nel suo insieme e non cercare per forza l'Hit o la canzone memorabile. Un album fresco anche oggi, molto più fresco del tanto celebrato (e IMHO sopravvalutato Tommy)...da paragonarsi solo all'altra gemma degli Who, quel Who's Next di 5 anni dopo con il quale condivide ariosità, innovazione e lirismo compositivo.
Elton John Goodbye Yellow Brick Road
Voto:
Una volta tanto tempo fa chiesero a Mick Jagger cosa lui intendesse per musica Pop. Dopo aver riflettuto per pochi secondi scattò: Frank Sinatra è Pop, Bing Crosby è Pop: il resto è Rock. In questa sua non perfetta analisi del fenomeno pop Jagger ha comunque detto grandi verità. La musica Pop (short for Popoular, cioè popolare) è musica antichissima che arriva direttamente dalle ballate medievali, dalla chanson de geste francese,al folk irlandese fino ad arrivare alle canzoncine, filastrocche che alla fine dell'800 (con l'aiuto della musica lirica) si codificarono in europa e negli stati uniti. Da ciò si desume che paradossalmente il Rock è già musica colta in quanto figlio del Blues e del country si, ma arricchito da arrangiamenti a da una sintassi poco accessibile alla massa. Elton John è pop. Frank Sinatra è pop. I beatles sono pop. Corretto e sbagliato allo stesso tempo. Elton è un cantautore e nella sua lunga carriera si è misurato con molti stili, appropriandosene e restituendoli in modo personale e lontanissimo (almeno per i primi 5 album)dal concetto di Pop-olare. Il doppio credo che al pari dell'album bianco dei Beatles sia la summa di tutto ciò che il pop, il rock e l'art rock (leggasi glam) erano e sono. Trastullandosi disinvoltamente tra un genere a l'altro, elton squaderna complice il grandissimo Bernie Taupin molte gemme di songwriting. Tra ballate acustiche, pezzi tirati e l'incredibile inizio di "funeral for a friend\love lies bleeding" (rifatta tra l'altro dai Dream theatre)dimostra che anche il Pop può essere colto, distante da quel Frank Sinatra o Bing Crosby che per i giovani erano il simbolo del mondo conservatore, dell'establishment. GYBR è l'ultimo vero capolavoro inteso come album, come discorso che dall'inizio alla fine ha un valore e una coerenza che in seguito verrà accantonato per il facile Hit da classifica. Sfido a trovare (tranne pochi conosciuti big)un artista che in un album piazza almeno 8 canzoni pressoché perfette, suonate cantate e arrangiate magistralmente. EJ al di là dei gusti sessuali e del Look (oggi Kitsch, all'epoca Glamour)è stato uno dei più grandi cantautori del pop\rock e alcune canzoni sono diventate dei classici immarcescibili.
Pavlov's Dog Pampered Menial
Voto:
Questo disco va ascoltato in qualche sera di tardo autunno, la pioggia che scorre incessante, con un buon bicchiere di brandy in mano. Caso unico di commistione tra Progressive, Rock e Hard Rock, la band Newyorkese svolge un lavoro egregio, dove ogni strumento non è piazzato lì tanto perchè deve esserci, ma fregandosene altamente della Grammatica Prog Anglosassone fa innanzitutto un disco che ha un senso compiuto. Canzoni, canzoni e canzoni, non interminabili suite, fraseggi e duelli tra strumenti come da copione inglese (o italiano). PM è un album Rock un ottimo album rock (Hard), dove si utilizzano flauto e violini per arricchire il suono e non fini a se stessi.
The Beatles Revolver
Voto:
Revolver credo sia insieme all'album bianco il capolavoro dei Fab Four, il gruppo che ha ridisegnato la grammatica del Pop: attenzione ho detto pop, non rock'n'roll o Jazz...così come Miles davis non ha inventato il Bop...lo ha preso da Charlie "Bird" Parker, lo ha stravolto e lo ha reinventato..Il più grande merito dei Beatles è stato quello di assorbire la musica di latri artisri e riproporla in modo personale. Fecero così col rock'n'roll prima col pop poi. Non dimentichiamoci che mentre i 4 di Liverpool mietevano successi e torme di ragazzine in calore si bagnavano nelle mutandine, altri geni avevano e stavano sconvolgendo il mondo della musica giovane. Dagli Shadows dei primi anni 60 ai Kinks (quelli che per molti me compreso inventarono l'hard rock)dai Rolling Stones agli small Faces, dai Byrds ai Doors, dai Velvet underground a Simon & Garfunkel...passando per Bob Dylan, Who, spencer Davis Group così via sino ao minori (ma non per questo infimi...anzi) come Troggs, Love, Zombies...e via discorrendo...I Beatles offuscarono un pò il successo e l'innovazione di altri, ma il livello del loro lavoro fu sempre elevatissimo e scrissero un paio di gioielli che appartengono alla storia della musica: Yesterday ed Eleonor Rigby appunto...questo per essere cattivissimi. Potrei citare anche metà dell'album bianco..."Nowhere man", "Michelle", parte di Abbey road e Hard day's night.....Revolver è stata la loro pietra d'angolo...l'album della svolta derfinitiva non tanto verso la Psichedelia come molti sostengono , ma verso quella ricercatezza del suono che poi confluirà in generi come L'ART ROCK, il PROGRESSIVE e il BAROCK. Revolver è una summa degli scarrafoni di Liverpool e del pop fine anni 60 che pian piano sistava trasformando...Dall'altra parte dell'oceano c'erano i mitici Byrds e i Jefferson Airplane ad operare la stessa trasformazione. Un anno dopo con DOORS e LOVE la musica non fu più la stessa...e non lo sarà mai più...
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
Conosci i Beatles?? Prima fase , da Please please me fino a Help....seconda fase da Rubber soul fino al Magical mystery tour...terza fase: da Sgt. Pepper's fino a let it be...Questo IMHo, ovvio...poi ci sono le pietre d'angolo...per i Beatles la pietra d'angolo, anello di congiunzione tra la seconda fase e la terza è stato Revolver!!! Per Lucio "la batteria, il contrabbasso..." è stata la pietra d'angolo del "nuovo corso" di Battisti. Anima Latina invece era un unicum...un exploit....Spero di essere stato chiaro...
Vasco Rossi Liberi... liberi
Voto:
Mi chiedo se chi scrive certe stronzate abbia vissuto gli anni '80...quel finire di quel decennio così magico, irripetibile...e così come chiosa il Vasco (già all'epoca nazionale)ci regalò questa perla....Premetto che io fino al 1988 Vasco non me lo cagavo di pezza come si dice....si ero anch'io così strupido da giudicarlo senza ascoltarlo...il cantante dei truzzi, dei tamarri...all'epoca ero paninare...figurarsi....Vasco era bandito dai nostri gruppi....Ma si sa, poi si cresce....e si incontra il primo grande amore della vita: il mio era unaragazza tutt'altro che truzza, amante della buona musica...e amante di Vasco....Iniziai così, dal primo Vasco, quello di "la nostra relazione" per passare attraverso "La strega", "Colpa d'Alfredo", "la noia", "canzone", "ogni volta"....così quando lei mi regalò "liberi liberi" fresco di stampa fu una sorpresa piacevolissima...Ricordo ancora il clip della title track....una perla rara nella musica italiana, corollario di un album che se non possiede la forza eversiva dei primi lavori è forte di un magniloquente arrangiamento e di canzoni molto ispirate ok , molto anni '80 che concluserpo in bellezza quel decennio e la mia adolescenza. Sarei grato di non sentire più fesserie del tipo...meglio Vasco o David Bowie??? Ma che cazzo vuol dire??? Meglio Mozart o Stravinsky??? Ma vi rendete conto delle cazzate immani che dite? Paragonare un cantante italiano ad uno anglosassone non si fa giustizia ne all'uno ne all'altro....Bowie, il grande, immenso e stratosferuico Bowie ha scritto e cantoato anche lui immani cazzate!!! GLi ultimi 6 album sono da dimenticare...Ma anche Let it be dei Beatles non è certo il massimo....e nemmeno "the final cut" dei Pink Floyd non è un capolavoro....allora???? ciò non toglie nulla alla loro grandezza...e Vasco anke quando come sostiene qualcuno è diventato un'industria ha sfornato molte altre perle, vedere Sally e gli angeli...quest'ultima poi una delle più belle ballate del rock italico, con un testo da brividi...e chi non è daccordo può sempre ascoltare la soave e suadente voce di bob Dylan...lui si che sa cnatare :-))) Ma per favore.....
Vasco Rossi Vado Al Massimo
Voto:
Complimenti!! Tutti critici in questo forum....soprattutto educati, civili. Beh, daltronde siamo in Italia...Vado al massimo è un manifesto, insieme al successivo "Bollicine" del nuovo rock italiano, un rock finalmente svincolato dall'influenza anglosassone, pensato e scritto per i ragazzi, per la gente comune...No, certo Vasco non è Battiato enon è nemmeno Battisti, così come i Rolling Stones non sono i King Crimson...allora?? Qual'è il prolbema...Sano, vecchio, sporco rock'n'roll senza fronzoli con un paio di ballate da antologia. Un album che non risente del giudizio del tempo...Fresco e moderno anche oggi, immortale.
Pink Floyd Wish You Were Here
Voto:
Narra la leggneda che i Pink Floyd entrarono per la prima volta negli studios di Abbey Road nel 1970 all'epoca di Atom Heart Mother mentre i Beatles nella sala accanto stavano Registrando "Let It Be".
Wish you were here è il disco che più di ogni altro ha influenzato la mia vita di melomane forse perché "assorbito" durante l'infanzia. E' ancora viva in me l'immagine di mio padre che dopo due anni partì per il Brasile lasciandomi steso su un divano tipicamente anni '70, i capelli lunghi, la barba, la marlboro in bocca e il bicchiere di Martini in mano: sul piatto Wish you were here, il disco che per me più ha stigmatizzato quel periodo, opera omnia della psichedelia, quando la psichedelia non esisteva già più...Uno di quei capolavori transgenerici che in 50 minuti abbraccia Progressive, Rock, Psichedelia e strizza l'occhio anche all'allora famoso "cosmic rock" di gruppi come "tangerine dream" o "Amon duul"....come volessero dire..."tutto è nato da noi". Si perché i Pink Floyd più di chiunque altro hanno scardinato il rock\pop post Beatles fin dal 1967 quando scrissero il "manifesto" della nuova musica, quel "the piper at the gates of dawn" che è lo "stockhausen" della musica leggere, l'album che in poche note ha spazzato via la concezione che di rock si poteva avere nel 1967, molto di più della sua antitesi "Sgt.Pepper's" dei Beatles.
"shine on you crazy diamond" è un viaggio allucinato all'interno della psiche umana, ma nell'accezione greca del termine "Psyche" (pronunciato tsuchè)e cioè Anima...Syd Barrett, lo splendido diamante che per anni si aggirava come un fantasma nei solchi dei Floyd viene con WYWH esorcizzato in una delle più struggenti, splendide celebrazioni di una persona ancora in vita....Il pazzo diamante che per gioco, per caso iniziò l'avventura del "Pink Floyd Sound" nel 1966...che li creò e tentò di distruggerli non perché impazzito come molti credono, ma perché alla ricerca di una nuova evoluzione nel sound della band...evoluzione osteggiata da Waters. Una leggenda narra che quel giorno del 1975 ad "Abbey Road" quell'uomo strano che si aggirava quesi perso per gli studi, quel grassone pelato che a stento i vecchi compagni riconobbero disse loro dopo un esecuzione prova di "shine on".."si carina, ma il sound è un pò datato, roba di qualche anno fa"....Quello era Syd...il genio..Il genio è chi pur col cervello a pezzi (come successe a molti artisti) riesce da due note a capire ancora, a giudicare....Forse lo hanno ascoltato, vista la svolta di "animals"...
Ciao Syd, da lassù dove sei ora continuerai a splendere ancora per molte generazioni
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
Ricordo ancora l'emozione che mi colse quando ne lontano 1987 seppi dell'ultima fatica del mio gruppo più amato di sempre...ricordo anche la paura...paura che fosse un clone degli utlimi floyd, specie quelli di "The final cut"...ma sapevo che ormai Waters se n'era andato out of the cojons :-)e aggiungerei: At last!! Poi iniziarono le prime note e un tremore mi colse....quel teemore era antico perché subito guardando poi la copertina che avevo davanti me ne veniva in mente un'altra...Due uomini, due manager che si stringono la mano mentre uno dei due è in fiamme! "Wish you were here", l'album della mia infanzia, dei miei ricordi...uno dei miei preferiti di sempre, per me (IMHO) il vero capolavoro dei Floyd. Eccolo lì...emergere tra i solchi digitali del 1987, fra un fraseggio e l'altro, tra un effetto ormai computerizzato e l'altro..."On the wings of the night"...di quella notte della seconda metà degli anni '80 a casa di una mia compagna di Liceo...lei di schiena in piedi che preparava il tè e il video di "on the turning away" in sottofondo....Tu chiamale se vuoi emozioni.... :-))