coolermaster

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Fabrizio De André In direzione ostinata e contraria
Voto:
Dimenticavo di dire (oltre ai voti) che questa compilation, curata da Dori Ghezzi insieme alla parte seconda è la più esaustiva e meglio realizzata.Ogni canzone è stata rimasterizzata tenendo però conto del suono originale con le ultime tecniche digitali da studio...e si sente...alcune canzoni brillano di luce propria....Sopratutto quelle del secondo periodo.
IDOEC parte 1 e seconda è tutto quello che c'è da sapere su De Andrè....
Peccato per la (grave) omissione di Geordie nella versione originale e di "Nuvole Barocche", tra le pochissime canzoni del De Andrè primo periodo che adoro....
Fabrizio De André In direzione ostinata e contraria
Voto:
Devo riconoscere che grazie a questo cofanetto ho scoperto 3 canzoni di De andrè (che detesto) che mi hanno fatto gridare al miracolo (ed altre 3 o 4 che mi acchiappano parecchio): sono "dormono sulla collina", "L'inverno di vivaldi" (sublime) e (non so manco se sia De Andrè) una certa "Ave Maria" quasi Progressive che mi fa letteralmente impazzire! Bellissima....
Il resto, il De Andrè ante 1975, e cioè ante De Gregori come sempre mi fa cadere i testicoli....
Fryderyk Chopin Nocturnes - The Rubinstein Collection Vol.49
Voto:
La musica classica è un gran casino. Per due semplici ed ovvi motivi.
Il primo è che nessuno (o quasi) dei grandi interpreti è mai entrato in una sala d'incisione e il secondo è che è stato il primo genere musicale ad essere largamente impresso su disco, fin dall'apparizione dei primi grammofoni... Il punto è: Kempff, Brendel, Horowitz, Richter, Rubinstein erano grandi, grandissimi, ma all'epoca "catturare" la tonalità, i colori e la timbrica di un pianoforte era difficilissimo..."oggi", e cioè da una decina, massimo quindicina di anni, le tecniche digitali hanno raggiunto la "quasi perfezione" e se si ascolta un David Fray qualsiasi suonare Schubert, dal suo Steinway, emanano luci, colori e sensazioni che 30 o 40 anni fa erano impossibili da dipanare....
Toscanini a detta di molti è sato il miglior direttore di tutti i tempi, superiore anche a Karajan, Solti, Bernstein eccc..ecc...Peccato che il grosso della sua opera sia degli anni '30/'40....
Non so voi, ma io fatico a giudicare un'opera quando si sentono ogni tipo di interferenze e il suono degli strumenti sembra di latta...
Forse il punto con la classica è questo: la si ascoltava da piccoli su dischi consunti con impianti hi-fi non adeguati e poi ci si è detto: no, non fa per me....
Io quando a 20 anni invece misi insieme lo stereo che mi sono portato dietro per 15 anni (qualcosa di spaventoso tanto suonava bene) ho (ri)scoperto generi come il Jazz e la classica che improvvisamente hanno iniziato a parlarmi.....
Ed oggi, grazie alle nuove tecniche digitali, che sfidano anche la compressione in MP3 (vincendola spesse volte...faccio il fonico e so ciò che dico) ascoltarsi i Notturni finalmente "silenti", eppure così vivi e fulgidi è meraviglioso.....
Rubinstein fa parte della cricca "romantica" insieme a Horowitz, Pires, ed Ashkenazy....
Ascoltare i Notturni di Pollini registrati 2 o 3 anni fa per la Deutsche è un'altra cosa....
Non posso dire se siano meglio o peggio, ma sono senz'altro diversi...Siderali, algidi, introspettivi....Non certo da "pomiciata" come quelli di Maria Joao Pires.....
Saluti
Beatles Abbey Road
Voto:
Scaruffi è IL MALE....punto...
si, io ascolto ANCHE i Pet Shop boys dei quali amo pazzamente il loro disco meno valutato: quella perla di Synth pop che è Actually del 1987....allora?
a me il buon signor "macchina molle" mi fa sta semplice....si può dire o è reato?
ah, amo anche Bowie, i Beatles, i floyd, i Crimson, e tantissimi altri.....Metallica, black sabbath e iron maiden compresi....
Ripeto: allora?
Se ho voglia di spararmi a tutto volume "My friend of misery" alle 9 del mattino lo faccio e godo come un coleottero....Idem quando alcune mattine metto su i Brandemburghesi di Bach, o qualche cosa di Chopin....magari una bella Polonaise marziale.....
Ripeto: allora???
Fabrizio De Andrè Tutti Morimmo A Stento
Voto:
eco bravo mrbisturi, specifica: PER TE....
Fabrizio De Andrè Tutti Morimmo A Stento
Voto:
Strano perché tutte le volte che ascolto qualche disco di Miles Davis o di John Coltrane o "cose" come il primo concerto per pianoforte di Tchaikovsky o il secondo concerto per piano di Rachmaninov o il quarto concerto di Beethoven mi commuovo fino alle lacrime...E lì di parole non ce ne sono....
evidentemente ci deve essere qualcosa di sbagliato in me...hahahahah....
saluti
Iron Maiden The Final Frontier
Voto:
Se c'è una cosa che odio è il sarcasmo...Mai potuto soffrire.
Le battutine sulla band, alfiere del metal, la band che più di chiunque altra ha segnato i sogni di milioni di adolescenti degli anni '80, che ha creato un'iconografia imperitura mi fanno profondamente incazzare. A me Dylan e De Andrè fano cacare (tranne poche cose dell'uno e dell'altro) ma non mi esprimo con sarcasmo nei loro confronti. E così decine di altre band, cantautori e compositori.
Detto questo: l'album non l'ho sentito...Che i Maiden siano fermi (per me) a Seventh Son è vero, che il paragone con i primi 2 con Di anno è un'altra cosa che mi infastidisce parecchio. Un po' come chi dice che i Pink Floyd sono nati e morti con Barrett...
I primi 2 lavori erano ancora pregni di una grezza incertezza, la voce ruvida di Di Anno era a metà strada tra il Punk e la NWOBHM à la Motorhead, ma fu solo con The Number Of The Beast che "nacquero" i Maiden, fu solo quando Dickinson ed Harris presero il timone definitivamente...
Saluti
Elvis Presley The King Of Rock'n Roll - The Complete 50's Masters
Voto:
da piccolo l'ho sempre odiato, o meglio mai digerito fino in fondo, ed in casa avevo tonnellate di 45 giri e 33 giri di mio padre e mia zia di rock'n'roll anni '50 e '60...
Mi perdevo invece nelle note di Chuck berry, eddie cochran, Gene vincent (che al di là di be bop a lula ha fatto cose egrege), Little richard e Buddy holly...Quelli si che avevano le palle pensavo....
Non parliamo poi dei dischi di elvis anni '60, tutti mielosi ed insulsi, roba che capivo anche ai tempi che Bacharach in confronto era beethoven..Prima delle solite rivalutazioni tardive di fine millennio...
Oggi a posteriori dico: è stata la prima ROCK STAR, bianco, che suonava una musica che vedeva nei neri gli artefici massimi...
non era pazzo come Jerry Lee Lewis, non era brutto come Holly, non era sfigato come Vincent, non era tenebroso come Cash, era il rocker fintamente scandaloso, ma in realtà amato da grandi e piccini, con il faccino pulito...
Perché poi tutti in realtà si sbaciucchiavano al ritmo di 2Love me tender" ed altre mielosità...canzoncine innocue, anche se Jailhouse Rock resterà sempre IL ROCK per eccellenza, un pezzo imprescindibile...
Con Elvis nacque la Rock star, fugura assente prima....
Che poi lui stesse a Chuck Berry o Johnny Cash come Jim Morrison stava a Lou reed o Iggy Pop non ci piove....
AA.VV. One Shot 1981
Voto:
Partendo dal presupposto che recensire una compilation che racchiude gruppi tanto diversi è cosa impervia, sono davvero stufo dei soliti 4 commenti dei soliti 4 scaruffoidi in naftalina....
I Journey sono stati ad esempio gli alfieri dell' AOR, nati dalle ceneri della Santana Band di Woodstockiana memoria, tanto per dire e "Who's Crying Now" è il gioiello del loro capolavoro "Escape"...Stiamo parlando di Signori musicisti con 2 coglioni quadri!!!
Gli Human League sono stati grandi esponenti del Rock eletttrico e decadente..
Pop? E chi ha detto Pop? Di Pop in questa raccolta ce n'è ben poco...Tanto Funky, e un po' di Disco ormai in fase decadente, soppiantata dai suoni più elettronici e "wave" provenienti dall' Inghilterra..
Ma tanto chi ha meno di 40 anni che cazzo ne sa di cosa è stato "il Tempo delle mele" con l'indimenticabile Sophie Marceau, delle feste quando aspettavi, goffo e sudaticcio l'arrivo immancabile di "Reality" per invitare a ballare la ragazza del cuore...No, non credo che questi giovani di oggi abbiano neanche la più pallida idea di cosa fosse allora, di come fosse...E di come vivevamo le "colonne sonore" della nostra infanzia/adolescenza....
Ascolto ed ho ascoltato di tutto nella vita, dai Brandemburghesi di Bach, fino ai Porcupine Tree, passando anche dal Jazz, ma ci sono certe canzoni, certi motivi, che appena li ascolto sento un tuffo al cuore, un'emozione indescrivibile si impossessa di me..Anche se magari scientemente riconosco non siano dei capolavori, ma tutte le volte che parte Words di FR David, un pezzo dei Modern Talking, Take on Me degli A-HA non posso fare a meno di commuovermi....E questo accade anche ad un mio carissimo amico che nella vita suona ed ascolta solo Jazz...
Chissà perché?
VV.AA. One Shot 1980
Voto:
Il punto signori miei intellettualoidi è che quella è la musica che un'intera generazione di persone ha amato, ha vissuto...Dopo gli sbandi e gli sballi del decennio precedente....Canzoni che chi ha dai 35 ai 45 anni non può non conoscere....Se oggi ci fosse un solo centesimo di quella creatività, di quella gente che sapeva con 2 accordi creare dei riff che si ricordano ao distanza di 30 anni saremmo a posto..Perché la musica, cari mei non sono solo King Crimson, Bob Dylan o Frank Zappa...La musica è qualcosa di più globale, che tocca le emozioni di ognuno di noi....E quelle canzoni, per chi le ha vissute si sono appiccicate dentro l'anima come l'infanzia, e l'adolescenza di chi, ha vissuto quello straordinario decennio....
Saluti