La musica classica è un gran casino. Per due semplici ed ovvi motivi.
Il primo è che nessuno (o quasi) dei grandi interpreti è mai entrato in una sala d'incisione e il secondo è che è stato il primo genere musicale ad essere largamente impresso su disco, fin dall'apparizione dei primi grammofoni... Il punto è: Kempff, Brendel, Horowitz, Richter, Rubinstein erano grandi, grandissimi, ma all'epoca "catturare" la tonalità, i colori e la timbrica di un pianoforte era difficilissimo..."oggi", e cioè da una decina, massimo quindicina di anni, le tecniche digitali hanno raggiunto la "quasi perfezione" e se si ascolta un David Fray qualsiasi suonare Schubert, dal suo Steinway, emanano luci, colori e sensazioni che 30 o 40 anni fa erano impossibili da dipanare....
Toscanini a detta di molti è sato il miglior direttore di tutti i tempi, superiore anche a Karajan, Solti, Bernstein eccc..ecc...Peccato che il grosso della sua opera sia degli anni '30/'40....
Non so voi, ma io fatico a giudicare un'opera quando si sentono ogni tipo di interferenze e il suono degli strumenti sembra di latta...
Forse il punto con la classica è questo: la si ascoltava da piccoli su dischi consunti con impianti hi-fi non adeguati e poi ci si è detto: no, non fa per me....
Io quando a 20 anni invece misi insieme lo stereo che mi sono portato dietro per 15 anni (qualcosa di spaventoso tanto suonava bene) ho (ri)scoperto generi come il Jazz e la classica che improvvisamente hanno iniziato a parlarmi.....
Ed oggi, grazie alle nuove tecniche digitali, che sfidano anche la compressione in MP3 (vincendola spesse volte...faccio il fonico e so ciò che dico) ascoltarsi i Notturni finalmente "silenti", eppure così vivi e fulgidi è meraviglioso.....
Rubinstein fa parte della cricca "romantica" insieme a Horowitz, Pires, ed Ashkenazy....
Ascoltare i Notturni di Pollini registrati 2 o 3 anni fa per la Deutsche è un'altra cosa....
Non posso dire se siano meglio o peggio, ma sono senz'altro diversi...Siderali, algidi, introspettivi....Non certo da "pomiciata" come quelli di Maria Joao Pires.....
Saluti