coolermaster

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Guido Harari De Andrè
Voto:
wow, De andrè ritratto come un clochard, che però era il figlio del proprietario dell' Eridania, cullato, viziato sin dalla nascita...Lui e la sua cricca della Genova bene, della quale faceva parte anche Paolo Villaggio...
Ragazzi, io quand'ero a Londra 20 anni ho dormito per terrra strafatto di ogni cosa, mi sono messo a discutere con 4 barboni una sera dentro ad Hyde Park...Poi però tornavo a dormire in un palazzo in pieno centro. Che dite, me lo merito anch'io l'onore dell'alloro?
Ah già, ma io non ho scritto bocchino da Rosa, il Puttaniere e coglione che vai, coglione che vieni...
^__^
Fabrizio De Andrè Tutti Morimmo A Stento
Voto:
Guarda per me puoi ridere, piangere, cacare, fare ciò che vuoi. Sta di fatto che l'opera è agghiacciante. E non ho bisogno altresì di lezioncine sulla musica, sulla storia dell'arte o altre materie umanistiche....
De Andrè è stato solo uno dei più sopravvalutati cantautori italiani...Almeno fino a "creuza de ma"...E detto per inciso io dei testi me ne sono sempre strafottuto. Io guardo la musica in primis...
Tu citi Picasso? Ecco, è come giudicare un quadro di Picasso da come ha scritto la firma....
^^
Metallica Black Album
Voto:
Caro Vic, le tue recensioni mi fanno sempre morire dal ridere, e ti ringrazio molto, di questi tempi è cosa rara per il sottoscritto. Pur non condividendo una virgola di quanto hai scritto mi hai messo il buonumore. Se accetti un piccolo consiglio da uno che ha "qualche lustro" alle spalle lascia perdere la filosofia, materia ailasso molto pericolosa in quanto allontana dalle "cose", anziché avvicinare...Si vede che hai studiato e scrivi in maniera forbita ed in parte il tutto può essere condivisibile. Il punto è evitare di porsi interrogativi, di indagare, o di farlo troppo. Trovare il buono, anche dove sembra esserci solo sterco. Io sono sempre stato un anarchico-individualista, ed ecco perché non mi sono mai schierato politicamente. Mi reputo un anti borghese (in senso pasoliniano) eppure lo sono. Odio anch'io le manifestazioni collettive e credo che la vita di un individuo sia condizionata solo ed escludsivamente dall'individuo stesso: "Faber (est) suae quisque fortunae"...Ed in tale senso, profondo mi sono sempre mosso, ben sapendo che le "rivoluzioni" vengono fatte dalle masse (la carne da macello), ma organizzate ideologicamente, economicamente, socialmente dall' elite..E' sempre stato così, sempre sarà così. Io credo ciecamente nell'evoluzione darwiniana della società, non nella Rivoluzione.
Fu proprio Adolf Hitler a dire: "le vere rivoluzioni si fanno CON lo Stato, non CONTRO lo Stato".
Ciao
Black Sabbath Black Sabbath
Voto:
Fondamentale, imprescindibile, leggendario. Un dito nel culo al Rock hippy, al progressive, al rock colto, agli Zeppelin, ed ai Purple... LA GENESI del METAL.
Funkadelic Maggot Brain
Voto:
Io la prima volta che ho ascoltato Maggot Brain (la canzone) e l'ho fatto recentemente (non più di 3 anni fa) mi è venuto da piangere dall'emozione...
Sarò scemo?
Le vibrazioni Le vibrazioni
Voto:
I miti non vanno toccati, è vero. Bisogna però dire una cosa...
I Doors all'epoca non avevano certo la fama di "gruppo leggendario", tant'è che negli anni '60 non uscirono nemmeno dal loro Paese ed in Europa (soprattutto in Italia) erano pressoché sconosciuti.
Di fronte a mostri come Neil Young, Crosby, Stills and Nash, ai Pink Floyd, a Lou Reed, a Dylan, al nascente Hard Rock (Kinks, Cream, Yardbirds, Deep Purple), al nascente Progressive (Van der Graaf, Genesis, Yes, King Crimson), ma persino a gruppi minori come Love, i primissimi Chicago, per non parlare di "cosucce" tipo Frank Zappa con le Mothers, Funkadelic e tanti altri...
I Doors divennero un mito dopo, a posteriori, quando l'aura di "novello Baudelaire" si appiccicò a Jim Morrison, aiutati anche dal comportamento stravagante del leader (prima Rock star moderna, in confronto a lui Jagger era un cherichetto da Chiesa). Prima di allora erano un salida realtà dell' underground californiano, di quella "Summer of Love" che cambiò per sempre il corso del rock.
Vedremo fra 20 anni quali gruppi si ricorderanno di questo periodo, in Italia...Saranno i Baustelle o le Vibrazioni? Ai poster(i) l'ardua sentenza.
Saluti
Le Vibrazioni Le strade del tempo
Voto:
Un album straordinario, con in testa la Title Track e "Respiro", di sapore vagamente progressive...
Grande gruppo, che sa coniugare bella musica e classifica, e non è da tutti, perlomeno in Italia. Chi è rimasto fermo a Vibrazioni I (Dedicato a te, Vieni da me) dovrebbe iniziare dal II che contiene episodi eclatanti di buon Rock (a me ad esempio fa impazzire Angelica), proseguire con "Officine meccaniche" (forse il loro album più ostico e meno commerciale) e questo, che è una sintesi mirabile tra Rock/pop orecchiabile e impegno musicale. I ragazzi sanno suonare, e bene anche...E chi è di Milano e li ha seguiti quando suonavano nei localini per un tozzo di pane sa cosa intendo: le loro cover di Zeppelin e Purple erano straordinarie...
Saluti
Baustelle I Mistici Dell'Occidente
Voto:
L'ultimo album delle vibrazioni sta su un altro pianeta musicale rispetto a questo dei Baustelle...
Se per musica si intende 4 giovinastri che ci danno dentro di chitarre, batteria, basso e voce e soprattutto sanno riproporre il tutto dal vivo con credibilità le Vibrazioni sono i Pink Floyd a confronto. Certo, detto gruppo non ha mai voluto circondarsi da questo alone post-comunista, finto intellettuale come i Baustelle, ma anzi gongolano nell'essere la colonna sonora dei film di Moccia, però come musicisti, strumentisti stanno su un altro livello, ma veramente un altro livello. Li ho visti dal vivo e come si dice, spaccano. I Baustelle se non fossero circondati da campionatori, sequencer e computer non riuscirebbero a fare "per Elisa" alla Melodica, spessissimo esame di terza media...
Sono, i Baustelle, il prodotto di oggidì, il citazionismo, il testo "contro" che nasconde la povertà imbarazzante di idee e contenuti, musicali e non. Sono il classico gruppo costruito in studio, con le tecniche di oggidì che conosco bene, dato che faccio il fonico. Poi li metti su un palco e balbettano come bambini timidi...
Questo è il mio pensiero.
Saluti
PS Detto questo, alcune cose su disco sono pure orecchiabili e divertenti per carità...
Donald Fagen The Nightfly
Voto:
Immancabile, immarcescibile, fondamentale, eterno, rigenerante, moderno, capolavoro del jazz, del pop, del rock, della ambient, della musica tutta.
Da ascoltare rigorosamente di notte, nel più profondo silenzio, musica per pensare, riflettere...
Baustelle I Mistici Dell'Occidente
Voto:
Il classico gruppetto di oggi, costruito in studio, da un singolo e via..
Dal vivo fanno pietà, e come strumentisti le tanto vituperate "Le Vibrazioni" gli cacano in testa!
Pezzi carini, finto intellettuali, o pseudointellettuali (vedere Baudelaire su Amen), anche IMDO non fa eccezione. Morgan, Moltheni, Baustelle, tutta questa gente, la ascolti e ti dici....Ma che ho ascoltato? Boh....
Poi pensi a Battisti, Dalla, De Gregori, dei tempi che furono, Mina, e per andare sul veramente intellettuale, Area, Orme, il primo e secondo Battiato (il terzo e il quarto sono insopportabili) e ti dici: quelle canzoni hanno attraversato indenni i decenni....
Che sarà dei Baustelle tra 20 anni?