coolermaster

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DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Oliver Hirschbiegel La Caduta
Voto:
Hitler non era la "bestia di satana", non era un demone venuto da chissà quale inferno, non era l'anticristo...Era un ragazzo tacitruno, con un padre violento ed alcolista ed una madre troppo debole per seguirlo e dargli quelle regole, quei paletti che in ogni educazione sono necessari per la formazione di un individuo.
Era soltanto, un uomo, un povero mendicante che qualche ebreo di Vienna aiutò nei primi anni della sua giovinezza: un tozzo di pane, un cappotto smesso... Un uomo che accumulò una rabbia indescrivibile e che trovò poi l'humus adatto per poterla esprimere. Ed all'inizio complici pure le potenze europee e le "Nazioni unite"...che dovettero subire un affronto diretto per reagire, anche se sapevano, non tutti, ma qualcuno sapeva cosa accadeva agli ebrei che misteriosamente sparivano a mazzi da ogni città tedesca ogni giorno...
Un uomo che è riuscito a trasformare il simbolo della vita e del sole (la Svastika) in un'icona di morte, tanto che oggi il suo solo disegno è messo all'indice generale...
Ma il nazimo non fu solo quello...fu anche la tragedia di un popolo, e le lacrime della segretaria del fuhrer lo testimoniano, la tragedia di un figlio che amava profondamente il padre che poi lo ha tradito, che lo ha abusato. Fu la tragedia di tante famiglie, più o meno colluse con esso e che però dovevano tacere, mitigare, reprimere ogni singulto di civiltà, di ogni singulto di umanità, di fronte agli interrogatori della Gestapo, alle torture delle SS...Dovevano far buon viso a cattivo gioco...Ma anche durante quegli anni teribili c'era chi amava, soffriva, e si perdeva nelle letture dei vecchi classici della letteratura, chi non bruciò in piazza Paltone e Goethe, Kant o Proust, Brecht o Mann...
Oliver Hirschbiegel La Caduta
Voto:
Di libri, biografie, agiografie su hitler ne ho letti a bizzeffe.....
Hitler era un uomo, un uomo come tanti, con le sue fobie, le sue idiosincrasie...Solo che riuscì ad incanalarle nel posto giusto al momento giusto. Alla fine furono i suoi "discepoli", o antidiscepoli (per chi crede all'esoterismo del nazismo, in parte romanzato, ma contenente anche molte verità occulte ed inquietanti) ad indottrinarlo definitivamente. Personaggi come Hess, Speer, Himmler, Goering, Stricher furono determinanti per l' iconografia sociale, metasociale ed escatologica del Nazismo. Loro fu la "soluzione finale", loro fu l'apparato burocratico del partito, i suoi simboli, i suoi Dei...Hitler era alla fine molto più governabile di quanto si pensi, e per metterla sul politico, un uomo solo con le sue idee è come Don Chisciotte contro i mulini a vento, tanti uomini con la stessa idea possono cambiare il mondo, in positivo (vedasi '68) o in negativo, vedasi 1933.
Hitler, un paranoico ipocondriaco, un misantropo, uno che (paradosso) detestava la violenza a tal punto da disfarsi poi delle "squadracce" SA (Sturm abteilung) in favore delle SS, molto più "borghesi", civili e disciplinate. Un uomo che odiava dal profondo del cuore i criminali ed i pedofili (fece infatti assassinare il pedofilo ed ex criminale Streicher) un uomo che doveva bere per affrontare le prima arringhe nelle birrerie monegasche...Un uomo profondamente timido ed introverso.
Tutto ed il contrario di tutto si è detto di Hitler, ma una cosa è certa, una storica verità accertata. Le teorie Razziali e suprematiste tedesche non le ha certo inventate lui, e nemmeno Hess o Speer.... Erano teorie, come quella della cosiddetta "Razza ariana", o pangermanica, o indogermanica, nate già in pieno ottocento in esclusivi e spesso aristocratici circoli Inglesi, tedeschi, e persino americani. Era la musica di Wagner, rutilante e sibillina, erano le opere di Nietsche, facilmente manipolabili, grazie anche alla sorella del Filosofo che fece di tutto per girarle in chiave nazista...
Hitler fu un grande statista, ma non dimentichiamoci che a differenza di Mussolini (circondato da incapaci o da lecchini) si circondò di persone diciamo "più qualificate" di lui (si, evidentemente aveva un complesso di inferiorità meno accentuato di quello del duce).. Si circondò di gente che nel giro di un quinquennio ricostruì socialmente e non la Germania, che negli anni '20 era messa peggio dell' Italia...Fabbriche, autostrade, piani economici attuati da ministri che se avessimo ora in Italia diventeremmo la seconda potenza mondiale nel giro di 2 anni...
Hitler, un uomo coerente fino in fondo...Che piuttosto che finire ad "alexander Platz" a testa in giù come il suo amico/collega italiano preferì la via "alla tedesca"....Una fine oserei dire "romantica", il tanto amato finale wagneriano", quella Gotterdammerung di Sigfrido.
Il film mostra per la prima volta l'uomo, nei giorni fatali, un uomo ormai vecchio, prossimo alla fine, che però ha ancora la capacità di urlare la rabbia ed il disprezzo ai suoi generali , quel "dovevo fare come Stalin ed impiccarvi tutti!"
Non un hitler anglosassone, un sir Alec Guinness, e nemmeno la solita macchietta all'americana, recentemente rivista per l'ennesima volta in quell'abominio che è "inglorious basterds"...
Un Hitler uomo, solo nella sua follia (auto)distruttiva, abbandonato anche dagli amici più cari (Speer)...
e quel tremore della mano ad inizio film ce lo presenta, in Herzoghiana face...
Perché hitler sarà ricordato in mille modi, ma bisogna che tutti sappiano che era un uomo, un uomo qualunque, che un giorno per una serie di circostanze divenne seppure per poco il padrone del mondo...Un moderno Nerone, un Caligola aggiornato che per i suoi fini, scelse un capro espiatorio: gli ebrei. E lo fece lucidamente, consapevolmente, così come 2000 anni prima i 2 imperatori romani scelsero i Cristiani....
Questo dobbiamo tenerlo sempre a mente, Hitler non era la "bestia di
Ludovico Einaudi Divenire
Voto:
Einaudi è figlio del più becero revival Classic Chopiniano (nel senso notturnesco, romantico, e insulso del termine) degli anni '70. Revival che 35 anni fa diede al mondo personaggi come Schlaks e Clayderman...Ricordo ancora sino ai primi anni '80 le Teenager in calore, bagnarsi con cose tipo "Blue Dolphin" (la cui melodia sarebbe stata perfetta per film come "Il Tempo delle mele"), oppure Angelia, Angela, o come cazzo si chiamava...Ah si, Adelina, del buon Clayderman, il bello impomatato e inquietante che quando ero piccolo scambiavo sempre per Silvan (il mago)..
Beh, dicevo Einaudi ha preso un po' da questi signori (che però pure nelle loro mediocrità pianistica azzeccavano a volte melodie strappamutande che comunque ti si appiccicavano addosso), po i ci ha spruzzato un po' di New Age anni '80, un po' di Mertens, di Nyman...Il tutto riproposto nella algida, asciutta chiave del terzo millennio...Quegli altri erano Kitsch, forse furboni, ma almeno nel loro kicciume (!!!) come dicevo erano strappamutande, caldi, ultraromantici, melensi si, ma traspariva un sentimento....
Questi qui (mi riferisco anche a Cacciapaglia, Allevi e quell'altra merda odierna) sono freddi come un ghiacciolo nel culo a gennaio
AA.VV. Arancia Meccanica
Voto:
Il primo che mi dice che Kubrik è un regista sopravvalutato, verrà testè preso a calci nel Gulliver da me e i miei drughi, poi lasciatolo agonizzante per benino me ne andrò al caro vecchio Korova Milk Bar a farmi del Latte più, per festeggiare!!!!!
Alexandre Aja Alta Tensione (Haute Tension, 2003)
Voto:
Se dovessimo controllare col tacuino le incongruenze dei Thriller Horror degli ultimi 50 anni (Hitckcock compreso) nessuno risulterebbe non dico credibile, ma razionale....
Un film horror non deve essere razionale, e questo maestri come Argento, Carpenter, Hooper, lo sapevano molto bene..Deve essere credibile...Ci sono polizieschi (direi il 90%) che sono non solo irrazionali , ma NON credibili...Città ridotte a colabrodi, gente che spara ovunque in pieno giorno..e potrei andare avanti....
Alta Tensione è un film francese, quindi niente adolescenti idioti, fotografia da "beverly hills 90210", solito Hip Hop del cazzo...Ajà ci delizia invece con nientepopodimeno che.....I RICCHI E POVERI!!! Questo si che è il primo Coup de Theatre....
Il resto è ottimo, girato con gusto, vioolento, sulfureo quanto basta, e con il Twist finale davvero suggestivo...Uno dei pochissimi film horror del 2000 che si farà ricordare....
Non certo Hilss have eyes, per piacere....
Pascal Laugier Martyrs
Voto:
Uno dei pochissimi film horror (se di Horror si può parlare) da me visionati che ho dovuto interrompere a metà....Ho fatto una pausa, bevuto un caffè, eppure continuavo a ripensare alle scene, mi era entrato dentro come una lama affilata nella carne...Dopo settimane ancora ci pensavo...
Potrei definirlo un film totale, o IL film Horror definitivo...Meravigliosi sia l'inizio che la conclusione...
La sparatoria iniziale è una scena da antologia...La fine nella sua profonda tristezza, è tranchant...
Chapeau
Gore Verbinsky The Ring
Voto:
Piaccia o no, The Ring sarà uno dei pochissimi film Horror a salvarsi dal tempo in questo scorcio di terzo millennio... Tante, troppe le innovazioni stilistiche, mutuate dalla versione giapponese (che consiglio caldamente) e due sequenza da antologia e che saranno dei cult ancora fra qualche decennio...Onestamente quando vedevo Samara uscire dal pozzo e, il viso coperto dai lunghi capelli neri avvicinarsi lentamente allo schermo venivo assalito da un brivido inspiegabile...E si che nella vita ho visto di tutto...
The Ring è stato il film che ha lanciato il nuovo Horror dagli occhi a mandorla, e insieme a The Grudge sono sicuramente i migliori del genere degli utlimi 30 anni... Poche pellcole mi hanno scombussolato come The Ring: penso ad Alta Tensione di Ajà, Martyrs di Pascal Laugier e pochissimi altri...Questo nel cinema horror del 2000...
MEglio The Ring di quella specie di telenovela che è il sopravvalutatissimo "il silenzio degli innocenti"..
Alfred Hitchcock Psycho
Voto:
Della serie, Psycho rappresenta la nascita del cinema Horror moderno, e cioè come lo intendiamo ancora oggi dopo 50 anni
Stanley Kubrick Shining
Voto:
Mi ero dimenticato....
Lasciate stare Chaplin, che caga in testa a qualsiasi "commediante" (e non solo) passato, presente e futuro...
Peter Gabriel Peter Gabriel (Car)
Voto:
Mai potuto soffrire Gabriel...Non so, oso rischiare il linciaggio pubblico, ma nei Genesis preferivo Collins (i 3 con Collins dopo la dipartita di Gabriel per me sono fenomenali)...Lui da solo per me è solo un Poppettaro travestito da intellettuale..Lo sto ascoltando or ora mentre butto giù ste righe (di testo, ovvio ^^) e...no, non ci siamo....Dopo 5 minuti mi viene voglia di prenderlo a calci nel culo...Non so perché...
Imho uno dei più sopravvalutati artisti di sempre...Dopo Tom waits, ovviamente...