Zukanican Horse Republic
Voto:
Recensione a dir poco pessima, una vera colata di merda. Gli Zukanican meriterebbero ben altro trattamento.
Justin Timberlake The 20/20 Experience
Voto:
Vorrei sapere quanti dei tizi che hanno spalato merda sul disco in questione abbiano ascoltato seriamente Justin Timberlake. Uno che ha come produttore Timbaland che è un re mida dell r'n'b. Che poi il Timberlake in questione live è spesso molto meglio di certi rocker ascoltati da voi sempliciotti dall'insulto facile a ciò che disconoscete come qualitativo(spesso non ascoltandolo nemmeno). Timberlake è intonato, sa ballare e c'è una cura nell'arrangiamento dei suoi pezzi. Leggevo in un'altra recensione di un altro tale che parlava di merda ben infiocchettata, come se infiocchettando la merda la si possa spacciare per buona roba. Esiste solo musica bella e musica brutta, non brutta travestita da bella. Riprendetevi. Questo sito ahimè è sempre uguale a se stesso.
Fabrizio De André Volume 8
Voto:
Recensione noiosa. Volume 8 è per me il disco peggiore di Faber(se si peggiore si può parlare con questo gigante). Non che sia brutto, l'ascolto è godibile ma è questo il problema. Faber non è fatto per essere godibile ma per farti piangere,riflettere, per lasciarti di merda. Questo album non riesce nell'intento. In quanto al discorso sulla modernità del secondo periodo contrapposta a quella del primo, beh,dipende. Creuza de ma non mi sembra un disco scritto l'altro giorno ma semplicemente un album con influenze assai lontane da ciò che siamo abituati ad ascoltare. Le nuvole(1990) ha un sound moderno se con questo termine definisci gli anni 90. Anime Salve è talmente meraviglioso da trascendere i discorsi sul vecchio e sul nuovo. Se vogliamo dirla tutta, trovo il De andrè di Un Ottico molto più moderno di quello di Disamistate. Se consideri la musica degli anni 90 e quella di De Andrè troverai grandi differenze. La crescita continua dell'artista non è in discussione, come nemmeno il suo genio ma non mi sembra affatto che ci sia tutto questo bisogno o ricerca del nuovo nella sua opera, semmai c'è una continua ricerca del bello e continui spunti di crescita e rinnovamento musicale che però esula dalle mode e dai tempi. In questo senso Faber non è moderno ma è fuori dal tempo.
Lou Reed Metal Machine Music
Voto:
Il quattro stelle è messo per sbaglio, l'opera merita zero stelle. Tre stelle alla recensione.
Lou Reed Metal Machine Music
Voto:
Parto dal disco. Questo album rappresenta ciò che per ragioni diverse potrebbe rappresentare l'opera di Fontana. C'è un messaggio, forte ed inequivocabile e si vuole lanciarlo con tutta la propria forza, si cercano nuove strade da battere e percorrere tramite un percorso di ricerca. Sono convinto che queste non siano condizioni necessarie e nemmeno sufficienti per confezionare un prodotto artistico. L'arte dovrebbe promuovere innovazione ma attenersi ad un senso del bello, di un prodotto finito di una certa entità. Questo è un album inascoltabile e dargli una supervalutazione è assurdo, sarebbe come dare il massimo al pezzo di solo silenzio di John Cage.Il concetto non crea arte, a quel punto basterebbe qualsiasi pensatore acuto per fare faville. Personalmente lo trovo un disco di merda,inascoltabile. Certamente il tutto è voluto e cercato ma se tu Lou Reed cerchi di fare merda(seppur ricercata) come posso io ascoltatore medio apprezzarti? Passiamo ora alla recensione. Il recensore è sufficientemente documentato sul Lou Reed del periodo 1975-1976 e cita fonti interessanti. Tuttavia cito testualmente " Grazie alla fanzine inglese Punk, nel 1976 MMM venne dichiarato stilisticamente progenitore del nascente fenomeno punk (insieme alle opere dei VU) ed ebbe quindi dignità artistica superiore, forse, alle aspettative del suo stesso autore, che aveva voluto rilasciare una sola sprezzante intervista a commento della prima edizione dell'album". Il recensore ha più volte affermato il percorso di ricerca voluto da Reed che evidentemente di punk non ha nulla se non in un'intenzione di rottura con il vecchio che però è operata in modalità diverse. Il punk vuol dire suonare due accordi sparati in crome per un minuto e quaranta circa,fare album con trenta pezzi che durano mezzora, fare dischi di merda lanciando il messaggio che chiunque possa suonare e dare voce a qualcosa. Lou Reed invece come è stato più volte ripetuto ha ricercato un punto di rottura e nel punk non c'è ricerca, non c'è l'intelligenza e sopratutto la cultura per fare un processo di quest'entità. Quindi c'è una forte contraddizione di fondo in questa tesi. Poi che una rivista voglia trovare collegamenti ci sta, i giornalisti musicali non ne hanno mai abbastanza di collegamenti e richiami inesistenti. Ad ogni modo non si può dire che la recensione sia da buttare, apprezzo sempre la documentazione ed il tentativo di sintesi ponderato e ragionato.
Troubled Horse Step Inside
Voto:
Devi capire che qui la gente ascolta il prog per darsi un tono(eccetto pochi gentleman come il sottoscritto). Devi anche capire che il tuo sfogo sulla barba a me fa scendere le palle a terra, inoltre sto ascoltando ora il tuo decantato album che è alquanto mediocre e scopiazzato.
Paolo Sorrentino La grande bellezza
Voto:
Uno dei film più brutti di sempre
Joy Division Unknown Pleasures
Voto:
Dare 5 ad un disco sopravvalutato è un paradosso, un nonsense. Ma tanto il 5 lo merita perchè non è affatto sopravvalutato, al contrario è enormemente sottovalutato.
Le Orme Il Fiume
Voto:
Bene, sono il primo a commentare. Devo dire che finalmente leggo una recensione come si deve. Ho apprezzato l'excursus storico della band, utile per chi le Orme non le ha mai ascoltate e vuole avere un'idea di chi siano o cosa suonino. Tuttavia la stessa introduzione per quanto utile la trovo un pò troppo lunga ma va bene così. Per il resto devo dire che mi hai invogliato ad ascoltare questo album. Anch'io faccio parte di quella casistica da te contemplata di utenti che hanno ascoltato il periodo 1970-1975(nel mio caso 1969-1975 includendo Ad gloriam). A volte noi ascoltatori del progressive ci fossilizziamo sul periodo d'oro e devo dire che con una certa noncuranza ho ignorato la produzione delle Orme post Smogmagica. Tuttavia ascolterò l'album e ti dirò se sono d'accordo con la tua recensione che parla dell'opera in questione in toni entusiastici.
The Moody Blues Days of Future Passed
Voto:
Uannà, a ci or tè chiamè? Stè satt prupr. Stu cd mi fac venì i pell accom du melon