Il più delle volte ad accompagnare la tristezza per un amore perduto, c’è una canzone, a cui siamo particolarmente affezionati per un certo periodo. Sappiamo che non dobbiamo ascoltarla perché ci fa stare ancora più male, ma allo stesso tempo, non ne possiamo fare a meno.
Questo è quello che mi ha trasmesso “Our ever changing Earth” , primo pezzo di un disco fresco e di piacevole ascolto, di questa giovane band veronese di nome Katrienne. Incuriosito all’ascolto dalle tracce scaricate dal loro sito, mi sono informato per avere l’intero album. Ci ho messo un po’ ad ascoltarlo, perché per cogliere tutte le sfumature c’è stato bisogno di meditazione.
La maggior parte dei pezzi sono un altalena in movimento: arpeggi che si intrecciano, synth che accompagnano (senza essere invadenti) tutti i pezzi, violini, crescendi decisi e incalzanti, ma anche rabbia, rancore e molta malinconia, unico vero denominatore comune. Inizialmente il disco ti accompagna in un mondo quasi magico, ricco di armonia, e un tepore copre il divano su cui sto seduto. Quest’aria che mi fa stare sospeso, fa posto a una dinamica più decisa, caratterizzata da sali e scendi che sfociano spesso in aperture omogenee e cristalline, accompagnate da una voce femminile che dona ancora più corpo alle composizioni, come nella traccia 4, “Lapaz”. “Present” e “Venus”, lasciano spazio a campionamenti di voci che ripercorrono le tracks, dove la batteria cadenzale e molto presente risulta amalgamarsi perfettamente con i pezzi.
La cosa che più mi ha sorpreso è stata la quinta traccia, un vero pugno nello stomaco. Non mi sarei mai aspettato dopo una chiusura molto lenta una partenza così potente. Sicuramente una trovata pensata che fa saltare dalla sedia l’ascoltatore, mostrando un’altra faccia, cupa e rabbiosa, di questo disco.
Un album sicuramente degno di nota, completamente autoprodotto. Mi sorprendo che questo gruppo non abbia ancora un’etichetta, nonostante l’ottima stoffa e il riscontro positivissimo di tutte le recensioni che circolano. Andrea
Tracklist:
1. Our ever changing Earth
2. Present
3. Come in Contact
4. La Paz
5. The other
6. Tomorrow Daylight
7. Frog
8. Venus
9. Swimming Pool
Il nome è affascinante, misterioso, fumoso. Come il loro disco, omonimo.
La musica calmano la rabbia e placano gli animi.