Ma mi stai a criticare? Ce l'hai con me? (questo editoriale, non quell'altro... )

In verità sono parecchi giorni che vorrei scrivere un editoriale, su un argomento per me topico, ma ancora non so come approcciarne la scrittura.

E così, per non lasciarvi orfani di qualcosa su cui rovesciare le vostre infinte capacità di conoscenza e giudizio, vi offro... questo editoriale, non quell'altro.

Premetto che non è (tutta) farina del mio sacco.

Cioè, mi spiego.

Rimettendo a posto tra le millemila cartelle nel mio PC (nella cartella chiamata: lo metto qui che poi, con calma, me lo leggo) ho trovato questi appunti, presi non so quando e non so da dove. Quasi sicuramente sono la sintesi di qualche cosa che ho letto o ascoltato. Io ve li ripropongo con qualche esempio preso qua e là dalla vita reale.

(disclaimer: se qualcuno riconoscesse in questo editoriale qualcosa di suo o di altri già pubblicato in qualsivoglia modo, lo faccia presente, portando naturalmente le prove… )

L'argomento potrebbe essere: reagire alle critiche, ma penso che valga per tante altre situazioni e valutazioni.

Mettiamo che mi trovo a fare un discorso (: oggi fa davvero freddo; voglio l'aumento di stipendio; la nazionale non vince più; facciamo un figlio; Socrate era un culattone... ) con qualcuno (: l'amico, la moglie, il capufficio, l'amante, il pizzicagnolo... ) e il mio interlocutore risponde alla mia osservazione con una critica.

In questo caso, prima di rispondere bisogna tenere conto di alcuni passaggi. Certo bisogna farlo in fretta, altrimenti è meglio fissare un'altra udienza, magari in data da destinarsi. Tuttavia...

1. Comincio a chiedermi: ma quello che mi stai dicendo, l’hai detto perché lo pensi o perché ce l’hai con me?

“Chi non fa non falla” dice il proverbio. Cioè: è inevitabile ricevere delle critiche, perché se facciamo qualcosa possiamo anche sbagliare (ma anche fare giusto, eh!). Ma dobbiamo chiederci: questa cosa che mi hanno detto può servirmi davvero o no?

Dipende se chi ti sta criticando sta attaccando te in toto o solo quello che hai detto/fatto. Del tipo: se qualcuno inizia il discorso con: Tu non capisci un caxxo! O: Ma sei scemo o che? Quasi sicuramente a lui non frega niente dell’argomento ma ce l’ha solo con te e ha trovato un campo di battaglia in cui farti scendere a singolar tenzone.

Io faccio così (quando ci riesco): mi fanno una critica e io mi faccio questa domanda:

stanno criticando ciò che ho scritto/detto nello specifico o parlano della mia persona e/o dell’argomento in generale?

Se la risposta è la seconda (la persona o l’argomento in generale) non rispondo neanche, perché l’altro non sta parlando di ciò che ho detto/scritto, ma annaspa intellettualmente e non è in grado di fare un ragionamento concreto e, soprattutto, onesto.

Esempio. Io dico: quest’albero di mele è bellissimo e le sue mele sono buonissime, sono quelle che preferisco. E l’altro risponde: le mele fanno schifo e chi le mangia è uno str**o! Ovviamente cosa vuoi rispondere ad uno che risponde così? Le critiche così espresse non sono né adeguate né significative.

E se non rispondo non è per spocchia, ma semplicemente perché non ne ricaverei niente dalla discussione:

- per me: perché l’altro non aggiungerebbe nulla a quello che già so (o penso di sapere);

- per l’altro: perché parleremo di cose diverse e non troveremo mai punti in comune su cui imbastire un dialogo.

Perciò cambio argomento e/o giro le spalle e me ne vado, metaforicamente o materialmente parlando (è difficile girare le spalle materialmente quando sei davanti ad una tastiera).

2. Vabbè, allora vediamo che stai a dire.

Se proprio mi trovo in una giornata di quelle in cui è tutto bello, gli uccellini cinguettano felici e la Viola Basket ha vinto e lasciato l’ultimo posto in classifica, allora forse non me ne vado (metaforicamente o materialmente parlando) e chiedo al tizio: scusa, ma tu pensi che proprio tutte le mele fanno schifo o solo quelle che piacciono a me, e perché ? O forse ti fanno schifo queste mele perché piacciono a me? In questo modo posso capire se il tipo ce l’ha solo con me o è proprio che non sopporta le mele. E magari posso anche rispondere a tono.

3. Ti sei espresso alla cane, ma vediamo se ci posso ricavare qualcosa di buono dal veleno che hai sputato.

Vediamo: mi hai appena detto che le mele fanno schifo e io che le mangio non capisco niente. Potrebbe essere vero?

Sicuramente ci sono cose che sono soggettive, quindi ci può essere qualcuno a cui le mele non piacciono. Ma, se proprio vogliamo trovare del buono in questa critica, ci potrebbero essere qualità di mele che sono più buone di quelle che mangio io normalmente? Può essere che io mi sia fissato sulle Golden ma le Dark sono migliori? Esiste un tipo di mele che producono da poco e io ancora non le ho assaggiate?

Magari questa critica che mi è stata fatta, anche se in modo barbaro e incivile, mi servirà a scoprire qualche mela ancora più buona…

4. Solo mo’, nel caso e se voglio, ti posso dire quello che penso.

Certo, anche qui c’è modo e modo di parlare.

Allora mi armo di tutta la pazienza e la creanza che ho, me ne faccio prestare anche un po’ da un monaco tibetano, poi comincio a dire:

ok, penso di aver capito quello che hai detto/scritto. E, tolta l’arroganza e sfacciataggine con cui l’hai detto/scritto (questo non lo dico ma lo sottintendo), ti rispondo che:

a. mi rendo conto che hai ragione e potrebbero esserci mele più buone di quelle che mangio io; mi darò da fare per cercarle e poi ti faccio sapere;

oppure:

b. non la penso come te e se ho scelto queste mele è perché le ho assaggiate tutte, o quasi, e queste mi sono sembrate le migliori.

c. comunque a me le mele piacciono e se a te fanno schifo non ti vengo a dire che non capisci niente (anche questo è sottinteso… ).

È lunga, eh?

Boh, se siete arrivati fino a qui lodo ed elogio la vostra pazienza e a presto risentirci. Magari con l’editoriale quell’altro.

N.B.: tutto l’editoriale è scritto sopra le righe, ma il contenuto è serio, almeno penso…

ThorsProvoni , Il 13 novembre 2017 — DeRango: -6,57

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

perfect element
Una soluzione potrebbe essere passare alle pere e vedere cosa succede.....
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ThorsProvoni: Lei sa che io con la droga non voglio avere niente a che fare, geomtera! ah, forse per pere intende il frutto...
Shorty
Le seghe mentali mi lasciano la tastiera appiccicosa.Signor Thor Provoloni provi ad esorcizzare i suoi fantasmi usando il suo martello invece dello specchio e semmai mi permetto di cosigliare Van deer Graaf per colazione .Mi sapra dire,e ricordi qui mange du chien chie oua oua
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algol
facciamo uscire da casa pagina quest'ennesimo spreco di spazio sul sito. Per piacere, qualcuno piazzi un ulteriore brùt
BËL (02)
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ThorsProvoni: ci penso io, grazie!
ThorsProvoni: il mio brut alla sua gentile risposta è stato un errore, chiedo venia... magari adesso metto anche un bel così bilancio...
zaireeka
Se non fosse per il tono pedante che attira le antipatie (a me non importa, mi stanno simpatici gli antipatici...) i tuoi “editoriali” li trovo molto più interessanti e pieni di contenuto di altri fatti davvero con i piedi, ultimamente, e molto ma molto poveri di vero contenuto. E contengono sempre, secondo me, delle grandi verità (ogni riferimento ad altri editoriali e’ puramente casuale..)
BËL (01)
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ThorsProvoni: Ma, hanno appena cambiato la grafica di DeBaser? Wow!
Grazie per il tuo contributo! In verità questo non è il mio stile, ma cerco di adeguarmi a quello che leggo in molti altri deeditoriali. Mi spiace che tu veda come 'pedante' questo mio modo di esporre le cose e scrivere; forse hai ragione, ma ti assicuro che non è nelle mie intenzioni.
Detto ciò, ho deciso di non guardare a quello che mi scrivono nei commenti, altrimenti dovrei mollarla lì e chiudere immantinente l'account.
Mi sono detto che è meglio andare avanti e scrivere quel che voglio e come voglio. Se poi agli alti papaveri di questo sito, quelli che hanno potere di vita e di morte, non andrà bene allora mi eclisserò.
Geo@Geo
Geo@Geo Divèrs
Senti agli alti papaveri frega niente di come scrivi:)), ma a chi legge un po' gliene frega. Alla prossima, ma con meno frutta ;)
BËL (01)
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ThorsProvoni: leggo una velata critica agli 'alti papaveri'... come non fossero più in grado di gestire la baracca... comunque la frutta fa bene, lo dice anche il mio medico
Geo@Geo: No assolutamente no, era solo una battuta: se non ci fossero loro non ci sarebbe Deb ricordalo...
MikiNigagi
c'è sempre una ragione assoluta su qualsiasi argomento, che esclude qualsiasi altra possibilità d'opinione. chi la sostiene è nel giusto e deve insegnarla: gli altri devono tacere e ascoltare.
BËL (00)
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