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Mi sono visibili il Cancro, l’Ariete,
e il mondo è solamente una conchiglia,
dove fa da perla
ciò di cui sono malato.
Tra fischio di frèmiti incede uno scàlpito, una specie di C,
e allora le onde e i pensieri mi parevan parenti.
Come vie làttee qua e là spuntano donne.
Di affabile banalità
è inebriata la nebbia.
Stanotte amare poteva persino una tomba…
E il vino serale
e le donne serali
si intrecciano in un’unica ghirlanda,
di cui sono il fratello minore.

Velimir Chlebnikov
assurdino 19 giu — DeRango: 14,44


Commenti (Cinque)

CosmicJocker
Ancora ancora che del buon Velmir non c'è n'è mai abbastanza..

assurdino: Allora, caro signor cosmico, l'appuntamento è per il prossimo sabato. I miei omaggi.
assurdino
Modifica all'ascolto: «piripicchio». Vedi la vecchia versione l'ascolto di assurdino: Mi sono visibili il Cancro, l'Ariete,...

Martello
Un gin tonic con due cucchiaini di zucchero, grazie

IlConte
Veeeeeeeeeeecchio assurdino, compagno di mille avventure …

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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