Sto caricando...

Pelican
Pelican

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.

Complice un recente ascolto di uno di noi mi è tornata un'improvvisa quanto deleteria voglia dei Pelican. Band che si forma nel 2001 nella grigia periferia di Chicago e che esordisce con questo solenne EP di quattro canzoni sul finire dello stesso anno. E' l'etichetta discografica Hydra Head Records (di proprietà di un certo Aaron Turner) ad occuparsi della divulgazione del lavoro. Anche l'inquietante artwork viene curato da Aaron, impegnato in quelle annate nei primi lavori della sua creatura denominata Isis. Dopo poche righe sono già arrivato al più importante nome di riferimento per comprendere ed apprezzare la musica messa in campo dal giovane quartetto. Post-Rock, Post-Hardcore strumentale, con abbondanti e tracimanti dosi di Stoner-Sludge grazie soprattutto al suono oltremodo ribassato e schiacciante delle due chitarre; un muro sonoro distorto, abrasivo, rigido, inquadrato. Prendete in parti uguali Neurosis, Kyuss, ovviamente Isis; centrifugate il tutto ed apparirà in lontananza il pachidermico, lento, monumentale approccio sonoro dei Pelican. Pochi gli istanti dove si può respirare, come avviene nella prima parte dell'opener Pulse. Per il resto dell'EP martellano ai fianchi, fanno tremare il terreno, bussano alle porte degli inferi. Scardinano ogni resistenza. Questa dimostrazione di spaventevole forza si può avvertire in particolare in Mammoth (con un titolo così del resto...). Sembra di ascoltare dei primordiali Cathedral, quelli più Doom e Sabbatici, che veleggiano in oscuri mari alla ricerca perenne di un attracco liberatorio. Cinque minuti tetri che ti lasciano corto non solo di fiato. Conclude il lavoro The Woods; tredici minuti che non finiscono mai. Angoscia; solenni ripetizioni del medesimo riff. Una batteria viziosa, brumosa; il basso che taglia l'aria. Esplosioni improvvise, rallentamenti glaciali che lasciano un barlume di speranza. Ma ripartono e affondano il coltello nella piaga...e si arriva in catalessi alla fine...letteralmente esangui...

Ad Maiora.

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.

Commenti (Venti)

JonatanCoe
JonatanCoe
Opera:
Recensione:
Che colpo al cuore, la penna che mi regalarono alle superiori!


De...Marga...: Ci ho messo un attimo a capire la battuta...poi l'ho capita ed apprezzata!!
JonatanCoe: Eh eh!
Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:
"Post-Rock, Post-Hardcore strumentale, con abbondanti e tracimanti dosi di Stoner-Sludge grazie soprattutto al suono oltremodo ribassato e schiacciante delle due chitarre; un muro sonoro distorto, abrasivo, rigido, inquadrato". Ti devo lucidare la scarpa dopo un eurogoal così!


De...Marga...: Hai sempre commenti bellissimi per le mie pagine. Buttata giù in pochissimi minuti, all'alba di questa giornata...
Almotasim : Sei Flash Gordon. Hai latuta rossa coi lampi?
Marco Orsi
Marco Orsi
Opera:
Recensione:
Non ti sfugge nulla!


De...Marga...: Altra band che ho venerato Marco!!
Falloppio
Falloppio
Opera:
Recensione:
Chissà con un buon cantante dove sarebbero arrivati. Il suono è completo, grasso, multiforme. Però se non sento il cantante, sono insoddisfatto.
DeMa sempre una penna sopraffina.....


tia: e certo. E' una Pelikan! Qui scatta l'applauso.
Falloppio: Te l'ho servita sul piatto d'argento....
tia: La pelikan d'argento,.. oppure il piatto intendi? ;)
De...Marga...: Discorso complesso quello della mancanza di un cantante. I Pelican hanno dato il meglio in questo primo EP, per me la cosa migliore che abbiano mai messo in piedi, e nei successivi due lavori in studio. Purtroppo già con il terzo disco hanno iniziato ad "annoiarmi", con un suono troppo ripetitivo, una formula musicale a tratti stancante. Forse a questo punto l'ingresso in formazione di un cantante, magari soltanto in alcuni brani, avrebbe di certo giovato alla band. Hanno inciso un nuovo disco lo scorso anno, ma ancora non l'ho ascoltato e non so dirti nulla a proposito Falloppio.
PVC: @[De...Marga...] In un genere abbastanza agonizzante, Aaron Turner è l'unico a tirar fuori ancora cose interessanti con i suoi Sumac.
Falloppio: Io non ho sentito questo EP perché non c'è su Spotify. Ho sentito Nighttime del 2019. Tranne il primo brano, il resto è piacevole, però la voce la ritengo troppo importante, altrimenti non ne escono fuori, troppo monotoni. Comunque ottimo consiglio.
De...Marga...: @[PVC] dici cose buone giuste su Aaron e sulla sua disumana creatura Sumac; ho recensito tutti e tre i dischi pubblicati dalla band.
PVC: @[De...Marga...] lette :)
Vituperio
Vituperio
Opera:
Recensione:
Rece sintetica ed "efficace" letta con piacere.


De...Marga...: Grazie Vituperio!!
CosmicJocker
CosmicJocker
Opera:
Recensione:
Molto coinvolgente, specie quando parli dell'ultima traccia...


De...Marga...: Sensazioni che ricavo nell'ascolto e che butto immediatamente per iscritto. Sarà il momento non di certo roseo che stiamo attraversando, ma ho voglia di tanta musica pesante, ossessiva, martellante. Ed i Pelican mi soddisfano in pieno.
tia
tia Presidénte onoràrio
Opera:
Recensione:
Bravi, bravi, bravi. Tu breve, ma al contempo bravo.


De...Marga...: Come ho già scritto sopra pensata e messa in piedi in pochissimi minuti. Senza spazi, per dare compattezza al tutto.
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
Opera:
Recensione:
Su questi (e su altri) al tempo c'erano le risse in rete, i giovani (di allora) dicevano che era Post-HC, perchè era un genere nuovo per giovani. I Medi dicevano che era o Stoner o Sludge, i vecchi dicevano che era Doom.

Non mi sono mai tolto la curiosità di leggere o sentire una loro intervista per sapere come si definivano loro.


puntiniCAZpuntini: Io però come copertina mi ricordavo un tramonto e/o paesaggio con "cielo arancione", probabilmente è il primo LP e non EP. Ricordo benissimo di aver comprato entrambi e anche ll secondo LP, di solito le copertine le ricordo ma di loro ho un vuoto totale.
CosmicJocker: Allora presidente, faccio outing..
A parte casi manifesti, la più grande difficoltà che trovo quando scrivo una pagina è appiccicare l'etichetta dei DeGeneri..
Rassicurarmi, è normale o sono prossimo al ban?
De...Marga...: CAZ riguardo la copertina di stai riferendo all'esordio Australasia che già era di qualche millimetro meno pesante, pur sempre mantenendo un suono tenebroso e massiccio. Nemmeno io ho mai letto di una intervista della band a riguardo del genere proposto; certo è indubbiamente un bel sentire a mio parere.
puntiniCAZpuntini: Ah ok, allora non sono rincoglionito, ho solo confuso primo LP con primo EP, come pensavo.

Riguardo al genere anche a me fotte sega, basta che mi piaccia. Però mi diverte discutere per trovare l'etichetta più calzante, così, per sport.

@[CosmicJocker] Mettile tutte, così non può dirti niente nessuno. Come la cucina indiana: pugni di spezie a caso, cottura di 20 ore e alla fine qualcosa esce sempre. Mappazzone bless ya all.
luludia
luludia
Opera:
Recensione:
pure io veleggio in oscuri mari alla ricerca perenne di un attracco liberatorio....


De...Marga...: Mi hai ispirato tantissimo lulù!!!
PVC
PVC
Opera:
Recensione:
@[De...Marga...] :)
Primo e anche miglior lavoro dei Pelican (The Woods è gran pezzo!). Nei dischi successivi, il loro sound è diventato sempre più pomposo e privo di mordente.


De...Marga...: Ti do ragione; anche se fino a City of Echoes hanno seguito un ottimo percorso. Poi in effetti si sono purtroppo "incartati" in un sound dal quale è difficile venirne fuori.
odradek
odradek
Opera:
Recensione:
Bel ritmo nella pagina, graficamente monolitica come l'oggetto descritto, pare. Questo non l'ho mai sentito, proverò.


De...Marga...: Graficamente monolitica: saggia considerazione odra!! Ho volutamente compattato e sintetizzato al massimo lo scritto per dare efficacia al mio incedere.
Harlan
Harlan
Opera:
Recensione:
Credevo facessero Ambient o qualcosa del genere, ricordo di aver sentito tempo fa una band che si chiamava Pelican e suonava quel genere di musica, ma mi sbagliavo... Gran bella pagina!


De...Marga...: Credo non facciano per te Harlan...ma magari mi smentisci!!
Onirico
Onirico
Opera:
Recensione:
Bella pagina, as olueis.
Di loro ho l'album con la copertina nuvolosa, lo comprai a scatola chiusa senza neanche sapere chi fossero alla Feltrinelli almeno almeno quattordici anni fa. Lo avrò ascoltato due volte, era bello ma meritava focus.
Chissà che non li riscopra in questi giorni.


De...Marga...: Ti riferisci al primo disco Australasia o al successivo The Fire in our Throat... dove compaiono in ambedue delle nuvole? Comunque due dischi superlativi. Riascoltali e troverai sicuro piacere uditivo.
lector
lector
Opera:
Recensione:
Mi passarono tra le orecchie a suo tempo, senza rimanerci.....chissà perché!


lector: Un pensiero affettuoso a quelle due sante rinchiuse in quarantena con te.....
De...Marga...: Omnia Munda Mundis...Riferirò alle mie donne, in clausura come me qui sulle alture di Domodossola. Sitauzione pesantissima...ma ne usciremo spero presto. Un grandissimo saluto, anche e soprattutto ai tuoi eredi!!!
Farnaby
Farnaby
Opera:
Recensione:
Scoperti un po' più tardi con "City Of Echoes" (disco che me li fece piacere quindi bello) non li ho più lasciati. Tutta l'opera dei Pelican è, secondo me, di livello altissimo nonostante una certa monoliticità.
Bella rece e bella la scelta di renderla così…"monolitica"...rende un bel po'...bravo!


MrDaveBoy73
MrDaveBoy73
Opera:
Recensione:
breve coinciso e preciso. molto preciso infatti neanche li ascolto so che no mi piaceranno,
o mi piaceranno per un ascolto perché apprezzo la musica, ma non saranno fra i miei ascolti di sicuro. ho già capito tutto grazie !!!


tia: Comunque si dice conciso. Coinciso è il participio passato di coincidere.
MrDaveBoy73: grazie per la precisazione, prendo nota.se dovessi correggere comunque tutti gli errori che vedo scritti , cara Tia ...tipo e con l'apostrofo (e') che ha senso alcuno, però chisessenfrega tutttoattacato. ho la mano un po' spastica mi si è addormentato un nervo e ci vorrà qualche mese per cui oltre agli errori abituali ci saranno anche questi per questo scrivo poco infatti non volevo neanche scrivere. (non li conosco e so che non mi piaceranno e basta, poi li ho ascoltati troppo granitici) e lo farò sempre meno. Anche perché è una fatica bestiale. ciao . D.
IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Dove si pronuncia Sabbath o Kyuss arrivo... il resto non conosco. Monolitico, granitico Dema!


De...Marga...: Spaccano...e quanto basta attualmente!!!
snes
snes
Opera:
Recensione:
Non mi ricordo nulla di loro, credo li trovassi buoni ma anonimi. Tipo gli Isis. Si', lo so e' roba che ho trovato anonima solo io, fotte sega.


De...Marga...: Strano il tuo non apprezzare certi suoni che invece dovrebbere essere alla tua portata (s)nes..
dsalva
dsalva
Opera:
Recensione:
La mia ignoranza dilaga anche qui.......naturalmente li cerco


De...Marga...: Chi cerca trova ...
proggen_ait94
proggen_ait94
Opera:
Recensione:
bel post metal, 7 anni fa sarei andato in brodo


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di Pelican è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link