Nerazzurro da sempre.
Ex mazzolatore di pelli e poi chitarraio.
Anni fa scrissi ad una rivista rock morta (purtroppo, visto che era molto bella) dopo pochi numeri che erano 3 i geni della musica: Frank Zappa, Miles Davis, Prince.
Dopo tutti gli anni passati ad ascoltare decinaia e decinaia di artisti posso dire che non avevo sbagliato con i nomi, ma avevo esagerato per di fetto con il numero.
Nato coi cantautori italiani, folgorato da "Never mind the bollocks", assolutamente sconvolto da Freddy con i suoi Queen al palacrollo di Milano, ammorbidito dalla tromba di Miles in "Round about midnight", poi chiodo e borchie, illuminato dal "teen spirit" del ragazzo di Seattle, ora, alla soglia dei quarant'anni, posso dire di apprezzare "la musica".