Mandrappa Bannato

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Sinéad O'Connor I'm  Not Bossy, I'm the Boss
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La parola flatulenza deriva[1] dal latino flato, dalla radice greca bhla, phla, cioè il soffio inteso come prodotto del rigonfiamento, del riempimento, rinforzato ancora dalla desinenza latina ulentus, e cioè in maniera abbondante. Questo termine è usato soprattutto in medicina e nell'italiano corretto, ma viene spesso sostituito con altri termini dialettali, popolari o volgari. Non va confuso con l'altro termine medico, il meteorismo (dal greco meteoros = sollevare, stare in alto), termine che si limita a indicare la sola produzione e ritenzione di gas i quali, non essendo evacuati, risalgono, appunto, nel tratto gastro-intestinale, dando luogo a dei problemi, uno tra tutti il rigonfiamento dell'addome.
Il termine popolare scorreggia (e varianti dialettali) deriva dall'espressione colloquiale appunto dell'atto di scorreggiare, con due ipotesi etimologiche[2]: la prima quella di slacciare la correggia (dal latino corium=cuoio), antico nome della cintura dei pantaloni, per facilitare, appunto, la discesa dei gas intestinali; la seconda ipotesi è che il termine derivi dal greco kor-kor-y-ghe, un'antica onomatopea che indicava il gorgogliare, inteso sempre come rumore intestinale (un analogo etimo onomatopeico greco è alla radice del termine "borborigmo").
Il termine popolare peto (e varianti, quali petto, petta) invece deriverebbe dal latino perditum (a sua volta dal greco perdo e dal sanscrito pardami) poi trasformato in peeditum, peedo, cioè perdita, intesa proprio come il rilascio di gas intestinali.
Lelabrene Lelabrene
Voto:
La steatorrea è una condizione patologica caratterizzata da presenza di notevoli quantità di sostanze grasse non digerite nelle feci. Si parla di steatorrea quando la quantità di queste sostanze grasse indigerite supera i 6 grammi al giorno. Dato l'alto contenuto in lipidi le feci tendono a galleggiare, hanno un aspetto oleoso e sono particolarmente maleodoranti.
Mariah Carey Me. I Am Mariah... The Elusive Chanteuse
Voto:
Una fistola retto-vaginale è una connessione anormale tra la parte inferiore dell'intestino crasso e la vagina. Il contenuto dell'intestino può fuoriuscire dalla fistola, il che significa che potrebbero passare gas o feci attraverso la vagina.
Una fistola retto-vaginale può risultare da una lesione durante il parto, una complicanza dopo la chirurgia, cancro o malattie infiammatorie intestinali, come la malattia di Crohn. Tuttavia, nei paesi occidentali, le fistole retto-vaginali si verificano raramente.
I sintomi di una fistola retto-vaginale sono spesso causa di stress emotivo e disagio fisico. Alcune fistole retto-vaginali possono chiudersi da sole, ma la maggior parte hanno bisogno di essere riparate chirurgicamente.
Sintomi
A seconda delle dimensioni e della posizione della fistola, si possono avere sintomi molto lievi o problemi significativi con la continenza e l'igiene. Segni e sintomi di una fistola retto-vaginale possono includere:
•Passaggio di gas, feci o pus dalla vagina
•Maleodoranti perdite vaginali
•Ricorrenti infezioni del tratto urinario o vaginali
•Irritazione o dolore
•Il dolore durante l'attività sessuale
Se si verificano segni o sintomi di fistola retto-vaginale, prendere un appuntamento per vedere il medico. Una fistola può essere la prima indicazione di un problema più serio, come una zona di infezione o cancro. E 'importante per il medico identificare la causa della fistola e determinare se e quando dovrebbe essere riparata. A seconda della causa della fistola, il medico può fare riferimento a un chirurgo colorettale o ginecologico.
Cause
Una fistola retto-vaginale può formarsi a seguito di:
•Infortuni durante il parto. Lesioni ostetriche sono la causa più comune di fistola retto-vaginale. Queste possono avvenire dopo un parto difficile. Fistole derivanti dal parto possono anche comportare lesioni allo sfintere anale.
•Malattia di Crohn. La seconda causa più comune di fistola retto-vaginale, è la malattia di Crohn. Tuttavia la maggior parte delle donne con malattia di Crohn non sviluppano mai una fistola retto-vaginale.
•Chirurgia che coinvolge la vagina, il perineo, il retto o l'ano. La chirurgia nella regione pelvica inferiore, come ad esempio la rimozione dell'utero (isterectomia), in rari casi può portare allo sviluppo di una fistola.
•Cancro o radioterapia nella zona pelvica. Un tumore canceroso nel retto, canale della cervice, vagina, utero o ano, può portare allo sviluppo di una fistola retto-vaginale. La radioterapia per i tumori in queste aree può mettere a rischio di sviluppare una fistola. Una fistola causata dalle radiazioni si forma di solito entro i due anni successivi al trattamento.
•Altre cause. Meno comunemente, una fistola retto-vaginale può essere causata da infezioni nell' ano o del retto, infezioni nel tratto digestivo (diverticolite), o un trauma vaginale.
Immanuel Casto Freak&Chic
Voto:
L'essere umano rilascia mediamente da 0,5 a 1,5 litri di gas al giorno suddivisi in 11-25 flatulenze circa. Una flatulenza è composta principalmente da gas inodori come l'azoto (ingerito), l'ossigeno (ingerito), il metano (prodotto da archea anaerobici), il biossido di carbonio (prodotto dai batteri anaerobi o ingerito), l'idrogeno (prodotto da alcuni e consumato da altri).L'azoto è il principale gas rilasciato. Il metano e l'idrogeno sono infiammabili, perciò alcune flatulenze, se innescate, possono prendere fuoco. Non tutti gli esseri umani producono una flatulenza contenente metano. Per esempio, in uno studio delle feci di nove adulti, solo cinque campioni contenevano batteri capaci di produrre questo gas.Il gas rilasciato ha di solito un cattivo odore che deriva principalmente da una piccola percentuale di acidi grassi come l'acido butirrico (odore di burro rancido) e da composti di zolfo come il solfuro di idrogeno (odore di uova marce) e il solfato di carbonile che sono il risultato della decomposizione delle proteine.
Muse Origin of Symmetry
Voto:
L’invenzione della tazza del water ha modificato la posizione “naturale” di defecazione dell’uomo civile e progredito, ma in Medicina Biologica e Naturale si consiglia un ritorno alla posizione predisposta per noi da Madre Natura, accucciati sulle gambe in modo che l’intestino venga compresso, messo nella giusta posizione, facendo si che l’ano si apra bene e il colon si svuoti meglio. Si auspica un ritorno alle “turche” chiamate così perchè i Turchi defecavano in quel modo rispettando scrupolosamente gli insegnamenti del Corano, non usando carta igienica, lavandosi il sedere con acqua e con la mano sinistra se destrorsi, in modo da non toccare i cibi con la mano con cui si puliscono. Non è quindi un caso che le popolazioni musulmane che seguono le regole dell’Islam abbiano meno problemi legati alla defecazione rispetto agli occidentali cristiani! Queste notizie potrebbero suscitare l’ilarità di alcuni, ma le feci hanno molto da dirci sulla salute del nostro corpo! Esse sono il materiale di rifiuto dell’organismo, eliminato per via rettale. In condizioni normali, sono formate per il 75% da acqua e per il 25% da materiale solido che include batteri, fibre non digerite, grasso, materia inorganica, muco, cellule intestinali desquamate e alcune proteine. Dato che le feci si formano anche durante il digiuno, una notevole parte della massa fecale non è di origine alimentare. Il loro odore è il risultato della decomposizione batterica delle proteine nell’intestino e il loro PH è normalmente neutro o leggermente alcalino (6,8-7,5). Giornalmente produciamo da 150 gr. a 300 gr di feci e le “feci ideali” dovrebbero avere la consistenza di una banana matura, la forma di una salsiccia e il colore di un hamburger. Ma, al di là del sarcasmo che quest’argomento può provocare, il colore delle feci ci dice molto sullo stato di salute del nostro organismo e non va affatto sottovalutato.
We the Kings Somewhere Somehow
Voto:
L'ispezione delle feci e l'esame microscopico sono anch'essi di grande valore. Il tipico aspetto delle feci, descritto sopra, è inconfondibile. La presenza di frammenti di cibo indigerito suggerisce o l'estrema ipermotilità intestinale o un intestino corto (p. es., una fistola gastrocolica). Le feci grasse in un paziente itterico indirizzano verso una cirrosi biliare primitiva o un cancro del pancreas. L'esame microscopico che evidenzia la presenza di particelle di grasso e di fibre carnee indigerite, suggerisce un'insufficienza pancreatica. La microscopia permette di identificare le uova o i parassiti. La colorazione di Sudan III di uno striscio di feci è un test di screening relativamente semplice e diretto, anche se non quantitativo, per il grasso fecale.
Dream Theater Images And Words
Voto:
I piedi puzzolenti meglio definita come bromidrosi plantare, è causata da un'eccessiva produzione di sudore e dalla sovracrescita di alcuni germi appartenenti alla normale flora batterica cutanea. Questi batteri favoriti dall'ambiente caldo-umido che si crea all'interno delle scarpe, metabolizzano i lipidi cutanei, la cheratina ed il sudore, originando ammine ed acidi grassi responsabili dei tipici piedi che puzzano.

La bromidrosi dei piedi colpisce a tutte le età, ma è più frequente tra adolescenti e giovani adulti maschi.
Portare scarpe troppo a lungo, specie in presenza di alte temperature ma anche in inverno con scarpe strette, calzini di lana, il piede può sudare ancora di più con effetti poco piacevoli, quando ad esempio ci togliamo le scarpe in palestre o altre situazioni simili ci sno persone che doevuno mettere la scarpiera in terrazza!
La forte umidità, associata al ph acido del sudore, macera i tessuti e facilita l'attività cheratolitica di alcuni germi presenti sulla cute. Questi microrganismi scindono la proteina più importante della pelle, cioè la cheratina, dando luog ad odori sgradevoli, ma anche bruciori, arrossamenti e prurito. Tutto ciò non fa altro che alimentare la crescita di funghi e batteri: sudore + microrganismi = piedi puzzolenti e infezioni.
Anche quello che mangiamo puo' influire sull'odore di sudore ce di perè e' inodore tra cui aglio, cipolla e curry
Hanno lo stesso effetto sopradescritto anche alcuni farmaci ad esempio, penicillina, bromuri.
D'altro canto, lo stress, alcuni prodotti utilizzati per dimagrire, un'eccessiva assunzione di alcool, caffeina ed alcune condizioni patologiche (ipertiroidismo, ipoglicemia) possono aumentare la quantità di sudore prodotta.
Echotime Genuine
Voto:
Per svolgere una efficace disinfestazione da Blattella germanica in una abitazione si può agire con due metodologie distinte.
- Trattamento con prodotti snidanti-abbattenti
Consiste nell’effettuare con prodotti concentrati (POWER AC) tramite pompe a bassa pression (CARIBE – FLORA) o pronto-uso (PERTRIN L) tutti i perimetri degli ambienti infestati (battiscopa, stipiti di porte e finestre) oltre che in tutti quegli anfratti (crepe, fessure, interstizi) che possono fungere da rifugio per le blatte. La funzione di tale trattamento è quella di snidare gli insetti indesiderati dal loro ambiente per farli uscire allo scoperto ed eliminarli mediante l’azione insetticida del prodotto. E’ una metodica che richiede esperienza nella localizzazione dei punti di nidificazione e rifugio, ed inoltre bisogna prestare estrema al fine di evitare accidentali avvelenamenti ad animali o persone presenti, o di contaminare gli alimenti.
- Trattamento con prodotti in gel
Si basa sull’applicazione di gocce d’esca esca in gel (DOBOL GEL – SOLFAC GEL) che, contenendo alimenti graditi a tali insetti, oltre a un principio attivo con elevato potere insetticida, attira la blatta che nutrendosi direttamente del gel si contamina, inoltre si instaura un effetto a catena in quanto la stessa portando nel nido tale sostanza contamina tutta la colonia esistente. E’ un sistema molto efficace in quanto sarà l’insetto indesiderato a cercare l’esca e non sarà necessario andarlo a snidare. E’ opportuno posizionare delle gocce di prodotto nella zona della cucina (se è a incasso si deve rimuovere lo zoccolino) insistendo sul retro del frigorifero e della lavastoviglie, nelle fessure causate dal battiscopa e nelle crepe presenti ove si innestano al muro le tubazioni del lavello. Inoltre si deve trattare tutto il perimetro del locale sempre in prossimità dei battiscopa e degli stipiti delle porte. Se l’infestazione è presente anche in altri ambienti è opportuno posizionare delle gocce anche negli altri locali (stipiti porte, battiscopa, etc.). In caso di grossa infestazione è opportuno agire prima con un trattamento a base liquida e dopo 2/3 giorni con il trattamento a base gel.
Da ricordare che è sempre opportuno effettuare due interventi a distanza di 15 giorni, in quanto con il primo intervento andiamo a colpire tutti gli individui presenti, mentre con il secondo trattamento intercettiamo quelli nati dalla deposizione di uova da parte degli adulti presenti.
Marlene Kuntz Nella tua luce
Voto:
L'ascaridiasi, o ascaridosi, è una patologia causata dal nematoda parassita Ascaris lumbricoides, diffusa soprattutto nelle regioni tropicali e paesi con scarso grado di igiene. Probabilmente circa un quarto della popolazione mondiale è infestata da questo parassita, con percentuali del 45% in America Latina e del 95% in alcune zone dell'Africa
La mortalità tra i bambini è stimata in circa 20.000 casi all'anno unicamente per le complicanze meccaniche (a livello gastrointestinale e respiratorio) causate dalle infestazioni ad elevata carica. Il verme adulto può perforare la parete dell'intestino e depositare le uova nel peritoneo. Forme adulte di A. lumbricoides sono state osservate fuoriuscire attraverso fistole ombelicali ed erniarie, tube di Falloppio, vescica, trombe di Eustachio, naso e bocca, o localizzarsi a livello di polmoni e cuore.[2]
Quando sono presenti nell'organismo un numero limitato di esemplari, non si riscontrano particolari sintomi, ma più spesso la presenza di Ascaris lumbricoides può causare sofferenze gastrointestinali e in particolare: dolori addominali, nausea, vomito e diarrea alternata a stipsi. L'infestazione può essere anche accompagnata da infiammazione e febbre, e gravi problemi possono sorgere se i vermi adulti migrano in altre parti del corpo.
All'inizio, quando le larve sono localizzate nelle vie respiratorie, si riscontra, nei soggetti colpiti, l'insorgenza di dolori al torace e di tosse secca, accompagnata, in taluni casi, dall'espulsione di sangue rosso vivo.
L'infestazione si contrae tramite ingestione di cibo contaminato (soprattutto frutta e verdura) con materia fecale o terriccio contenenti uova mature del verme.
Le larve si schiudono nella parte superiore del piccolo intestino, poi imboccano l'apparato circolatorio dopo aver perforato la parete del duodeno. Trasportati dal sangue, i parassiti (che hanno ancora dimensioni ridottissime) raggiungono i capillari polmonari, ed infine, migrando nel tratto respiratorio, risalgono fino a raggiungere il retrobocca, dove vengono in parte espulsi, tramite starnuti e colpi di tosse, e in parte deglutiti. Raggiunto ancora una volta l'intestino, gli Ascaris lumbricoides completano il loro ciclo di maturazione nel giro di un paio di mesi.
Una femmina adulta, dopo l'accoppiamento, depone una media di 200.000 uova al giorno, che vengono successivamente emesse tramite la defecazione.
Tali parassiti si combattono principalmente tramite una cura antibiotica ma, quando quest'ultima non sortisce gli effetti sperati, l'individuo colpito potrebbe essere costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico. Uno dei farmaci usati è il Pirantel pamoato.
La prognosi è infausta solo nei casi più gravi, complicati da diagnosi tardiva o trascuratezza fisica.
Ariana Grande Yours Truly
Voto:
E a Giuseppe Simone neanche un 1 kg di vagina ?