Satan'sDaughter

DeRango : 0,02
DeEtà™ : 7255 giorni • Qui dal 29 luglio 2006
Jimmy Page & Robert Plant No Quarter: Jimmy Page & Robert Plant Unledded
Voto:
Miki Page: non ho apprezzato la tua recensione perché 1) non hai capito questo disco (e questa critica è riferita un po' a tutti in questa pagina, non ce l'ho con te): è così difficile capire che Robert Plant e Jimmy Page si sono rimessi a fare musica insieme perché NE AVEVANO VOGLIA? PERCHè GLI PIACE SUONARE INSIEME? A me non sembra così inconcepibile. E poi perché un disco così poco commerciale per fare soldi? Tra l'altro non mi sembra che i due siano esattamente in bancarotta. E smettiamola di dire che la musica si fa per soldi, forse è così per Kylie Minogue, che è famosa, ma voglio vedere quanti dei gruppi emergenti riescono a vivere con la propria musica. Lavorano, e suonano. Arrotonderà anche il budget, ma non è questo lo scopo. La musica è arte, è piacere, se non l'avete capito andate al cinema che è meglio. 2) Preciso a vantaggio di tutti i possibili fruitori del disco che insopportabile sarai tu ma nn "Wonderful One" e le altre canzoni nuove NON sono "tutto sommato orecchiabili e godibili", sono l'anima del disco, se non ti piacciono è evidente che sei rimasto fermo ai Led Zeppelin e quindi puoi anche continuare ad ascoltare i cd dei Led Zeppelin, perché questi sono Robert Plant e Jimmy Page 15 anni dopo i Led Zeppelin, sono cambiati ed evoluti, NON SONO PIù i Led Zeppelin, anche perché i Led Zeppelin sono morti con Bonham. Evidentamente hai proprio deciso di ignorare l'evoluzione di Plant, il suo presente, perché se avessi sentito il suo ultimo album ("Mighty Rearranger") ti saresti accorto che questo disco non ha lo scopo di celebrare una specie di "reunion" (odio sentire parlare di reunion) di Page&Plant atta a fare sldi, ma è l'espressione della nuova direzione intrapresa da Plant. Infine se proprio vogliamo dirla tutta "Nobody's Fault but Mine" è l'episodio meno interessante del disco, mentre non capisco perché non hai elogiato la versione di "Kashmir" come avrebbe meritato, così come "Friends" e "Four Sticks", rivisitazioni veramente azzeccate. Questo disco è magnifico, ma evidentemente indirizzato ad amanti dei Led Zeppelin non in quanto gruppo "hard rock" (categoria ristretta e limitante) ma in quanto gruppo poliedrico, dalle mille influenze e sfaccettature.