Massive Attack: Live Arena Flegrea di Napoli 08.07.2003

Recensione di: luciano , (il 10 luglio 2003 dopo mezzanotte) | Voto: ●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Massive Attack Live Arena Flegrea di Napoli 08.07.2003

"La gente qui a Napoli è particolare, non è come a Roma" Queste non sono parole mie, ma è la sommaria traduzione di un pensiero di Robert Del Naja (che è di origini napoletane) che mi ha confessato, dopo averlo aspettato poco più di un'ora insieme con un'altra decina di afecionados, fuori al cancello della bella struttura. Io ho trovato questa affermazione l'unica cosa spontanea uscitagli in questo tour, fosse solo perché quando l'ha fatta gli è scomparsa quella ruga verticale sulla fronte che ci accomuna. Intendiamoci, le mie sono impressioni e come tali soggettive, ma in questo tour Robert si gioca, o almeno pensa di giocarsi, il suo futuro artistico; io mi spiego in questa chiave il suo nervosismo prima di entrare nell'arena quando trova le bancarelle con le magliette false ne fa comprare allo staff una per ogni tipo; io mi spiego in questa chiave la sua presenza sul palco, da protagonista, ma così pronto a lasciare la prima scena a chi di turno, sino ad anticipare la sua uscita; mi spiego così la sua oculatissima attenzione al dettaglio, che si traduce in un rispetto pieno, schematico, fino alla virgola, del marchio "massive".

Tutto questo è presente, facendo un po di attenzione, anche nella musica che ci hanno dato al concerto: come ogni buon tour che porta il nome del disco, il tutto si apre con l'apertura del disco. Poi vai con un buon pezzo, dinamico, del penultimo lp, quello della consacrazione, energetico quanto basta per scaldare il pubblico (che per la verità, era già trepidante da mezz'ora, e in verità pure io, che non avevo mai visto tante belle ragazze tutte insieme). E poi? il bivio è semplice: 2-3 brani del nuovo e addio Massive oppure qualcosa dei vecchi e chissà. Parte "Safe from Harm", divino, con quella campionatura che mi ha fatto conoscere Billy Cobham (ascoltatelo, "Spectrum", anno della mia nascita, Atlantic), il pubblico si esalta e l'atmosfera diventa tale che manca solo che esca da una botola Mushroom a sorpresa. Diciamo che il concerto entra nel vivo con "Karmacoma", quando la platea si alza in piedi a ballare, e li ti aspetti una serata che non dimenticherai mai. Ma poi...

Poi emergono le difficoltà del progetto di Robert: nel tentativo d'integrare il suo sound con quello dei Massive per creare qualcosa che si abbia la confezione dei Massive ma un'identità che ancora lui non ha ben definito, zavorrato dal tentativo continuo di tastare il polso e cercare consigli dalla stessa platea nelle direzioni in cui mandare la nave, il programma alterna rigorosamente brani tra il vecchio e brani del nuovo. Col risultato che questi ultimi perdono quella coerenza che evidenziano le elevatissime qualità di Robert (le sonorità che riesce a creare, la pulizia del fronte sonoro, etc., vedi la recensione del live di Verona) e che fanno di 100th window un album complessivamente godibile; di contro, il vecchio non prende aria. Il pubblico resta spiazzato: resta pronto per ballare e cominciano le pizze del nuovo, lo trovi introspettivo mentre partono le perle del vecchio. Non a caso la striscia più bella è stata quella con due del vecchio ad aprire e chiudere la terza e la quarta traccia di 100th, poste in successione o giù di lì. Alla fine del concerto, a parte quell'odiosissima abitudine di farsi pregare per il finto bis (roba che la storia ricorderà antiquata come sentiamo adesso noi antiquato l'assolo di batteria nelle orchestre jazz), ci restava una strana sensazione d'incompiutezza, di tensione, comunque d'insoddisfazione.

Un ammonimento per il chitarrista pazzo che ha inizato a rompere da subito con un blitz 5 minuti prima dell'inizio, dove ha innalzato il suo volume sino a che le sue corde a tratti hanno sopraffatto addirittura la batteria. Una considerazione su Andy che, a parte l'incredibile voce, a parte che ad un certo punto è riuscito a farla piantare a quell'emulo di Steve Vai sovrastandolo con un paio di slappate, balla come un dio e con la sua personalità ed energia (quella che non riesce a sprigionare Robert) è quello che si rivela come vero trascinatore degli orfani Massive. E pensare che a pranzo all'hotel Vesuvio si era ingollato due piattoni di cozze!

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Sommario

Massive Attack: Live Arena Flegrea di Napoli 08.07.2003;
Recensione di luciano per DeBaser
, 7/10/2003 12:00:00 AM (●●●)

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Artisti collegati: Massive Attack «Il Trip-Hop nasce e muore con loro. Maestri.»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 7 voti validi, totalizzando una media di 4.43
L'opera è stata votata validamente 2 volte, ottenendo una media di 4.50

  1. | il 10 luglio 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    lunga come sempre:-) ma BELLA recensione
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  2. TOM | il 10 luglio 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    la recensione mi piace molto perchè dà pure informazioni di contorno e aneddoti BRAVOOO!
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  3. | il 10 luglio 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    complimenti per la recensione; si fa leggere piacevolmente e coinvolge anche chi come me non è proprio appassionata di recensioni musicali. Riguardo alla prolissità mi pare che tu stia facendo notevoli passi in avanti (V.recensione su Moby). Bravo!
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  4. STEFANOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO | il 10 luglio 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    b e l l i s s i mo o o o oo o o o ooo o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o oo o o o o o oo o o o o o o o oo o oo o
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  5. GIOVANNI | il 10 luglio 2003 in seconda serata | Voto: 2 | Voto al Disco: 4

    non sono d'Accordo!!sono stati vari come lo è sempre stato il loro groove...e poi la folla non era affatto sorpresa dal loro variare. io ho visto gente divertirsi davvero e li ho visti che si godevano il loro massive sound! credo le tue critiche siano senza senso e coerenti col target delle recensioni attuali sui massive che secondo me è da sovvertire!!!la prossima volta prova a rilassarti.ciao
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  6. LUCIANO | il 11 luglio 2003 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    x Giovanni: con tutte le canne che i vicini mi hanno offerto (solo in campania così generosi), non potevo essere più rilassato di quanto non fossi :-) D'accordo che tanti si sono divertiti, ma considerato che 1) su 7 persone cui ho chiesto, solo uno aveva ascoltato tutti i loro album; 2) di quella decina con cui ho aspettato gli artisti all'uscita solo uno ne conosceva tutti i nomi; 3) se organizziamo una festa e passo i brani dei vecchi Massive la gente si diverte in misura almeno pari, etc... il fatto che tu possa apprezzare il lavoro di Robert Del Naja, non mi toglie una virgola dalla mia analisi. Tra l'altro, non dispiace neanche a me, e al suo posto probabilmente avrei fatto lo stesso. Gilmour colleziona Ferrari con i lavori di Waters. Se non hai ascoltato tutti gli album dei Massive, sono solo 3, ti invito a farlo. Troverai non una omogeneità, quanto piuttosto una ricchezza e un'alchimia, che Robert si sogna la notte. Se poi consideri che si diluiscono in 8 anni, potrai trovare che quasi da ogni brano è sgorgata una corrente diversa. I Prodigy non si sarebbero affermati senza l'apripista dei Massive, i Portishead hanno avuto i produttori aperti perché erano di Brystol, ma considera tutti i djs, dj Shadow, Goldie, Tricky stesso ha ricreato Bjork... Sinceramente sarà pure carino, ma senza 100th window potremmo certamente vivere lo stesso. L'alchimia, Giovanni, l'alchimia l'altra sera mancava. E i Massive ci hanno regalato la vera alchimia degli scorsi 10 anni.
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  7. LUCIANO | il 11 luglio 2003 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    ... ma cazzo, sto riascoltando adesso "Exchange" da Mezzanine (che già si sposta abbastanza), ma ci pensi che loro campionano Kurt Bacharach, e la sua casa discografica ci alza i soldi, copiosi, con il "the best of" (che tanto farà contento Rivo) mentre lo scimmione ci fa concerti in giro per il mondo per 2 anni? e scusa tanto, ma non è un attacco a te, però ragioniamo in termini almeno di un decennio, non dico 50 anni, se vuoi pure cento, ma almeno 10 si, ti prego. Ma quale peso specifico avrà il lavoro di Robert Del Naja? GUAGLIO' 'N ME FA 'NGAZZA' :-) aspetto tue ulteriori considerazioni, ciao.
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  8. LUCIANO | il 11 luglio 2003 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    x tutti: scusatemi "un ammonimento" nella recensione con l'accento e il "kurt" bacharach kobain invece di burt nella risposta a Giovanni. Cominciano a sorgermi dubbi sul fatto che esista l'uomo perfetto :-)
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  9. TAM | il 11 luglio 2003 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco:

    recensione un po' dispersiva e quasi troppo da fan per i miei gusti. Mi piace molto l'analisi sul "ritmo" del concerto. ciao
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  10. LUCIANO | il 11 luglio 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    x Tam: hai ragione, hai colto, in effetti sono un fan dei Massive. E anche se a qualcuno può sembrare anti-intuitivo, apprezzo in particolare Robert Del Naja: che grande lavoro di raccordo ha fatto con i veri Massive! Ho cercato di essere il più analitico possibile, ma mi hai smascherato... Ciao.
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  11. TOM | il 11 luglio 2003 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    la tua recensione è ottima, luciano, una delle più belle. per me robert È l' anima dei massive ed un genio!
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  12. CUCCIOLO(STAFF) | il 11 luglio 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    corretta la svista nella recensione
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  13. | il 11 luglio 2003 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    tam NON ha ragione!
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  14. LUCIANO | il 11 luglio 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    x Tom: grazie, sei gentilissimo. Da fine luglio spero di avere più tempo libero per scriverne qualcun'altra. Grazie pure a Cucciolo per il lavoro di revisione. Ciao.
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  15. | il 29 luglio 2003 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    bella recensione, ma soprattutto giusto il commento sull'alchimia e su tutto il resto e su cosa sono oggi i massive, luciano ha ragione, 3d le magie che hanno fatto i massive in passato se le sogna la notte,piu' che apprezzabile 100th window, ma non certo un capolavoro, speriamo nel prossimo disco, dove si dice ,collaboreranno tom waits e altri artisti importanti, del naja è limitato , e se deve andare avanti da solo è giusto che non usi il nome massive attack ma rischi per conto suo.
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  16. LUCIANO | il 30 luglio 2003 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie. Speriamo bene. Se collaborerà Tom Waits, però, dovrò avvalermi di tutta la mia (poca) tolleranza per forzarmi ad ascoltarlo :-) Ciao a tutti, me ne vado a Tropea!!!
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