Gehenna: First Spell

Di BlackLight

Copertina di Gehenna First Spell

Opera recensita da BlackLight
il 3 settembre 2006 dopo mezzanotte
e valutata: ●●●●

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Negli anni 90 la penisola scandinava ha conosciuto, almeno sul versante musicale, uno dei suoi apici più alti. Il metal, nato nel Regno Unito 10 anni prima, approdava in quegli anni sulle fredde coste della Norvegia nelle sue vesti più estreme, dando origine a quel famigerato movimento musicale che va sotto il nome di "Norwegian Black Metal", un genere che ancora oggi è capace di sconvolgere come pochi. Mentre gruppi come Mayhem e Dark Throne dedicavano i loro sforzi a come rendere il loro sound il più sporco e "uncomfortable" possibile, un nuovo nome, destinato purtroppo a rimanere nella nicchia del molteplice universo nineties norvegese, veniva fuori, mescolando elementi gothic importati dalla scuola inglese di Paradise Lost e My Dying Bride (quali tempi lenti e cadenzati, arrangiamenti sinfonici e testi romantici e decadenti) alle nuove sperimentazioni in campo black, senza tuttavia rinunciare alla pulizia del suono e alla qualità melodica. Sono i Gehenna, che nel 1994 esordiscono con l'EP "First Spell". E l'opener "The Shivering Voice of the Ghost" mette subito in evidenza i cardini portanti della loro musica, con una lunga introduzione strumentale affidata all'organo a canne e un testo degno del migliore Poe:

Where the wind blows I am
Where the wind blows I will always be


In the pale shadow
The voices around me
Screams in my soul and heart...

La voce è in scream, caratteristica comune di tutto il metal estremo scandinavo e non solo, ma non è prepotente o fastidiosa come quelle di certi gruppi black metal conterranei, anzi sembra quasi fondersi con il background strumentale tessuto dalla band e dall'orchestra, senza mai essere inopportuna. I testi sanno essere inquietanti, con le loro ambientazioni lugubri e decadenti, ma sempre elegantissimi nella forma e mai poco ispirati o troppo diretti, i tempi sono degli slow/mid tempo particolarmente cadenzati, di chiara impostazione gothic metal.

Anche le altre canzoni sono di ottima fattura; tra tutte la bellissima "Morningstar" finale, anche se a un certo punto lo stile così "piatto" della band causa una certa assuefazione. L'altro difetto dell'album è, a mio avviso, la scarsa cura prestata alla produzione delle chitarre, a favore di un'eccellente lavoro di background sinfonico. Ma, tutto sommato, quest'EP è un grandissimo esordio per una ottima band norvegese che nel lontano 1994 ha saputo distaccarsi da tutti gli schemi, sperimentare all'interno del gothic/black metal sinfonico senza paure e con ottimi risultati, anche se, purtroppo, è rimasta relegata in un angolo della complessa scena norvegese.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

Questa recensione ha un DeRango™ di 4.034, è stata commentata 6 volte ed è stata visitata 2491 volte
Ha ricevuto 5 voti validi, totalizzando una media di 4.20
L'opera è stata votata validamente 4 volte, ottenendo una media di 3.75

  1. TEPES

    ma che bella recensione!direi da serie A!io mi sarei dilungato un po' di più ma si sa che parlo troppo.Bravo, molto bravo, in particolare le considerazioni sul metal scandinavo.Bravo, Bis
    TEPES, il 4 settembre 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 3

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    1. OCRAM

      non condivido alcune cose (sicuro che il metal sia stato inventato negli anni 80?) ma la rece è buona... il gruppo non lo conosco ma, forse, provvederò...
      OCRAM, il 4 settembre 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

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      1. TEPES

        sa editors però mo basta censurare le mie recensioni satiriche e pubblicare quelle di korn o di birbabirba...poi è il popolo che lo vuole!
        TEPES, il 4 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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        1. FALLEN

          Li ho sempre trovati troppo lenti...ciò non toglie che siano un buon gruppo. A questo però preferisco "Malice". Buona rece, forse un po' troppo scarna
          FALLEN, il 4 settembre 2006 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

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          1. KHAARNICOLHAASS

            Bella davvero la recensione, e il disco poi è delizioso: nel suo genere è uno dei pochi lavori che ascolto con piacere. The conquering of hersir è tra le mie canzoni preferite.
            KHAARNICOLHAASS, il 10 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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            1. DONZIA81

              ottimo esordio! buoni i due album successivi & mediocri più o meno i restanti... stessa sorte dei FORLORN ( di cui condividevano un componente Dolgar)
              DONZIA81, il 13 maggio 2010 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

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