Steve Coleman & Five Elements: 01-09-2006 Live @ Reggia Punico-Fenicia Monte Sirai

Recensione di: sfascia carrozze , (il 4 settembre 2006 nel primo pomeriggio) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Steve Coleman & Five Elements 01-09-2006 Live @ Reggia Punico-Fenicia Monte Sirai

Una tra le exhibitioni maggiormente attese tra le numerevoli e multiformi previste in cartellone nella abitualmente ricca et musicalmente eccellente rassegna che oramai da ventuno anni a questa parte prende corpo allo scemare della canicolare stagione estiva e rispondente al suffisso “Ai confini tra Sardegna e Jazz”*, era senza dubbio alcuno quella dell’erudito quanto colto sasso/fonista BigApplense Monsieur Steve Coleman e del suo multietnico quanto pluriqromato ensemble composito da cinque straordinariamente affiatati quanto equilibrati elementi.

Per correttezza institutzionale (?) ovvero per indubitabili meriti conseguiti sul campo (dicesi palco) citerei ben più ché volentieri la formazione che ha avuto l’onere/onore di funger da godibile apripista alle misurate et avvolgenti elucubrazioni del noto Sestetto transoceanico.

Guitto Gargle, giovane e promettente quintet tricolore (aggiudicatisi la rassegna concernente le realtà emergenti nella edizione dello scorso anno) hanno convinto i più della bontà dei propri (non pochi) mezzi nella sparutissima mezz'ora a dispositzionem, attraverso la esternazione delle proprie qualità esecutoree indi musiqo-scrittoree tramite un interessante set composito da talvolta spigolosa, se non bizzarra, moderna miscellanea assai-jazz-accenno-funk: la richiesta di bis (non proprio consuetudine per un’opening-act) a termine esibizione, non è avvenuta, diciamo così, per caso.

Sua saxophon-magnificentzia Messere Stefano Coleman, strumentista extraordinaire oltreché d’altissimo profilo, considerato (spesso a ragione) una delle menti più brillanti e progredite dell’attuale moderno jazz-mescolato internazionale, e i suoi musicalmente pregevoli, affatto-Bessonistici, faiv elementi, hanno messo da un lato a seria prova e dall’altro deliziato (ossia: intravidi di sottecchi parecchie fughe a concerto, diciamo così, non ultimato), la really trepidante e cospicua folla arroccata all’interno dell’emiciclo in seno alla ristretta arena sita in cima al meraviglioso colle ospitante l’archeologicamente rilevante quanto arcaico villaggio punico-fenicio di Monte Sirai.

Chi ha avuto modo di origliare, e nell’eventualità apprezzare, l’ultima realizzazione in studio [“Weaving Symbolics” ’06], ha ritrovato nella sua pienezza, nel vivo-contesto, todos i pro und i contro del caso: l’esegesi perfetta del nuovo percorso Colemaniano. Rispetto alla instrumentazione studio-originaria è riscontrabile la totale absentia (on stage) di flauto e pianoforte, ma grazie allo stellato cielo, i vari Jonathan Finlayson (trumpet), Tim Albright (trombone), un’allucinatissimo e portentoso calzonar-corto-vestito (nota de-meterologiqua: una penetrante umidità ha, man mano, avvinghiato i presenti) oltreché infradito-pedestre-munito Mister Thomas Morgan {No, teoria cromosomica dell’ereditarietà relationship} al contrabasso ed infine un iperbolico Dafnis Prieto (fustini dixan) hanno reso cotante manufatto-manchevolezze pressochè impercepite durante la doppia sinuosa et (a brevi tratti) irta ora d’esecuzione.

Sei/sette fluidissimi movimenti, quasi un continuum acustico, sapientemente scaglionato, di ferrea quanto coinvolgente ed a tratti sinceramente appassionante progressista jazz-esecuptionem: i fonemistici vocalizzi (non ugolarmente particolarmente portentosi) della geneticamente Taiwanese et aggraziata Mademoiselle Shyu si integrano e amalgamano alla perfezione nel groviglioso calderone-unico creato dal sestetto on stage. Unica pecca, se così la osiamo ingenerosamente definire, una certa, episodicamente lieve, monotematicità strutturale di fondo tra le diverse composizioni: ciò con buona probabilità ha cagionato la (pressoché) alcuna richiesta Bissatorea al termine della comunque pregevole esecuzione (ci si approssimava peraltro pericolosamente alla nottefondistica ora una): ciò può aver influito in una certa qual frettolosa/freddezza nell’abbandonar le agghiacciate postazioni.

Orbene, nel lasciarVi pressoché al più completo oscuro del de-narrato (farraginosissamente) musico-accaduto, V’annunzio con un certo qual sommo+gaudio ché giusto alcune hours or sono intravidi all'opera il sensazionalissimo ‘World Saxophone Quartet’: indi, nella futura eventualità lectorea, sosterrei un’irriverentissimo “Cavoli Vobis”.

* curata dalla mirabile associazione Sant’Anna Arresi Jazz: manifestazione che in questa occasione non si è svolta, as usual, nel piccolo omonimo Comune di riferimento (altresì noto ai più per esser solcato dalle cristalline e fresche acque attornianti il sud-ovest della Insula Sarda), divenendo, forzatamente [?] itinerante et in attuale atto di svolgimento tra svariate località costituenti la recentemente sorta Provincia del Sulcis Iglesiente {closed megalitica geo-parentesi}

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Sommario

Steve Coleman & Five Elements: 01-09-2006 Live @ Reggia Punico-Fenicia Monte Sirai;
Recensione di sfascia carrozze per DeBaser
, 9/4/2006 2:04:00 PM (●●●●)

Generi: ,

Informazioni nel web: Fenicio-Jazz a sazietà

Artisti collegati: Steve Coleman & the Five Elements (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

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  1. ODRADEK | il 5 settembre 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Un'opera di Sfascesca divulgazone che lambisce anche la promozione turistica. A dirla tutta, dear stritolatoreo recensore, non conosco la recentissima produzione del Coleman, ma precedenti ascolti del materiale prodotto con i Five E. mi hanno lasciato impressioni di altalenante brillantezza. In parte percepita anche dalle sue raffinate orecchie, mi par d'intendere, durante lo spettacolo narrato. Sono assai curioso di leggere le sue DeNote a proposito del W.S.Q. e attendo fiducioso.
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  2. JOHNOFPATMOS | il 5 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Bella recensione & straordinario lessico iperbolico (as usual): Very interesting poi il link all'arcaico villaggio punico-fenicio. Five plus.
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  3. ALEXIS | il 5 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ah, il festival di Sant'Anna Arresi: lì, diversi anni or sono, ci vedemmo il mitico Michel Petrucciani.
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  4. MALLOY | il 5 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    "un continuum acustico"? Conosco solo i primissimi lavori di Steve Coleman, con l'allora giovanissima Cassandra WIlson. Suonavano un jazz/funk elettrico e molto sincopato. Li ho visti anche dal vivo 20'anni orsono ed erano altrettanto cattivi. Mi pare che ora faccia tutt'altra musica. PS: un link per un bel bed&breakfast o agriturismo non ce lo metti? (bono il dentice)
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  5. STOOPID | il 5 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Fuoriesco da questa pagina con gli ossicini triturati, struggendomi, in ordine sparso, per non aver presenziato a tale esibizione, per non sapere pressochè nulla del Coleman in questione, e per essermi invece io bagnato in acque ben meno cristalline delle tue, sigh. Ossequi geomegalitici.
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  6. STOOPID | il 5 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Il voto, uno per ognuno degli Elements.
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  7. SOCRATES | il 7 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Lodi allora alla suddetta associazione, a Coleman e, naturaliter, al vecchio sfascia.
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  8. KOSMOGABRI | il 7 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    viva l'asterisco! :)
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  9. THE PUNISHER | il 8 settembre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco:

    ... e viva anche la ritrovata lingua italiana dello Sfascia ormai guarito!! :-))))
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  10. SFASCIA CARROZZE | il 8 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Cordialissime/i: il presente, un poquito massificatoreo, de-messaggiuo vuol esser esclusively un sentito de-ringratziamento a tutti i de-presenti (gentile+mente commentanti und not) pour aver perso preziosissimo tiempo a sqrutar le inutili note de-narratoree Colemaniane. Really troppo magnanimi und gentilizi. Muchas de-gracias a josam se non di plùs. Votre crash-voitures di (s)fiduciam.
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  11. HAL | il 14 settembre 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Avevo letto che quest'anno l'associazione punta giara avrebbe organizzato il festival in modo itinerante, secondo me è una gran bella idea, a Time in jazz lo fanno da anni e funziona splendidamente. Peccato aver perso questo concerto, mi consola che pareggio con il fatto che tu ti sei perso una meravigliosa Carla Bley :)
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  12. WANDERER | il 24 settembre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Caspita Steve Coleman, gran bella serata e gran bella recensione!
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