Copertina di Jade Warrior Jade Warrior
zaireeka

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Per appassionati di rock progressivo, amanti delle atmosfere psichedeliche e curiosi di sperimentazioni musicali con influenze orientali
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LA RECENSIONE

Anni fà lessi su una rivista specializzata, non ricordo quale, che verso la fine degli anni sessanta due dei Pink Floyd (Roger Waters e David Gilmour) avevano pensato di avviare un side project "progressive" insieme a (udite, udite) Frank Zappa, Mel Collins (non ancora nei King Crimson), Greg Lake (appena uscito dai King Crimson), ed ad un oscuro percussionista africano, tale Bawmbo Zaikaree.
La cosa mi sembrò alquanto curiosa, se non addirittura inverosimile, motivo per cui, forse, ancora adesso la ricordo.
Della cosa non sentii più parlare per un pò.

Un anno dopo però lessi su un'altra rivista come una crisi in atto all'interno dei Pink Floyd, avesse effettivamente portato David Gilmour e Roger Waters, all'inizio degli anni 70, ad isolarsi dagli altri due componenti del gruppo per intraprendere un viaggio in oriente (se non ricordo male, in Giappone), alla maniera dei viaggi indiani dei Beatles.
Ricordo che pensai: ma che tipo di musica sarebbe venuta fuori se il side project fosse venuto realmente in essere?
Pensai alle canzoni dagli arpeggi narcolettici (gocce di note di chitarra) della coppia Gilmour/Waters accompagnati dagli assoli del flautista di Islands e dalla voce del bassista/cantante di "In The Court". Il tutto condito da intermezzi di percussioni tribali, quasi alla maniera di Graceland di Paul Simon, ed avvolti in atmostere da Sol Levante.
Pensai a canzoni dai titoli e dai testi deliranti (chessò, con nomi di fiori, Petunia, Iris....) alla maniera del grande fricchettone italo-americano.

Ora sono qui che mi ascolto Very Sleepy River dei Mercury Rev, con ancora il flauto di Suzanne Thorpe di un brano precedente che mi aleggia nelle orecchie. E mi domando, chissa perchè proprio ora, di nuovo: ma cosa sarebbe stato, quel side project, se fosse venuto realmente in essere?

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Riassunto del Bot

La recensione riflette con nostalgia su un ipotetico progetto musicale tra membri dei Pink Floyd e artisti progressisti, accostato all'album Jade Warrior. Viene sottolineata l'atmosfera evocativa e i richiami a sonorità orientali e tribali. L'autore esprime curiosità e apprezzamento per l'immaginario musicale evocato dall'album, raccontando parallelismi con altre band e influenze.

Tracce video

01   The Traveller (02:40)

02   A Prenormal Day at Brighton (02:45)

03   Masai Morning: Casting of the Bones - The Hunt - A Ritual of Kings (06:44)

04   Windweaver (03:43)

05   Dragonfly Day: Metamorphosis - Dance of the Sun Spirit - Death (07:45)

06   Petunia (04:46)

07   Telephone Girl (04:54)

08   Psychiatric Sergeant (03:08)

09   Slow Ride (02:36)

10   Sundial Song (05:08)

Jade Warrior

Jade Warrior è un gruppo britannico formato all’inizio dei ’70 da Jon Field (flauti, percussioni) e Tony Duhig (chitarre), già nei July, con il contributo originale di Glyn Havard (basso, voce) nel primo periodo. Dopo tre dischi per Vertigo, la band firma per Island, inaugurando una fase più atmosferica e “world” con Floating World, Waves, Kites e Way of the Sun. In seguito alla scomparsa di Tony Duhig, Jon Field ha guidato nuove incarnazioni pubblicando ulteriori album.
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