Antimatter: Lights Out

Di BlackLight

Copertina di Antimatter Lights Out

Opera recensita da BlackLight
il 15 ottobre 2006 nel primo pomeriggio
e valutata: ●●●●●
DeScelta! È stata scelta degli editorz!

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Oggi voglio farmi del male. Voglio esplorare i meandri più reconditi della mia anima, affacciarmi sul baratro della solitudine e non vedere altro che una luce sempre più lontana. E nessuna colonna sonora può essere migliore di questi Antimatter.
Nati da una branca degli Anathema (per chi non li conoscesse, una delle band più geniali di questo pianeta, capaci di esplorare tanto i territori del doom-gothic metal più estremo quanto quelli del rock più sperimentale di scuola Radiohead), gli Antimatter attingono a piene mani sia dai maestri del trip-hop di Bristol, Massive Attack e Portishead (i maestri del "malessere sussurrato", a metà strada tra elettronica e chill-out) sia dalle stesse radici gothic e "notturne" degli Anathema.
E questo "Lights Out", pubblicato due anni dopo l'ottimo "Saviour", è proprio un viaggio allucinato dei meandri più inaccessibili della mente umana. Non ci sono punti di riferimento stabili nei 51 minuti di questo lavoro, non ci sono certezze: i suoni sembrano giungere ovattati, delle forme non definite prodotte da un'anima che non soffre, che non grida il suo dolore al mondo, ma che semplicemente si rassegna di fronte alla sconcertante crudeltà delle cose. "Everything you know is wrong", tutto ciò che sai è sbagliato, recita una delle tracce più riuscite di questo lavoro.

L'album si apre con il lancinante suono di una sirena da guerra che introduce la splendida title-track. Ma la presagita furia non giunge a compimento: si scoglie invece in vaghe atmosfere elettroniche, sulle quali regna una flebile voce femminile che recita la sua solitudine. "Lights out as you hit the ground", luci spente mentre arrivi a terra...
La successiva "Stone" è una delicata ballata elettronica, inframmezzata da una parte più ruvida in puro stile Anathema, e poi chiusa da una voce recitata in "stile notiziario" (qualcuno ha detto Dream Theater?) e dalle sue riflessioni sulla natura umana.
E ora le autentiche 3 perle del lavoro. "Dream" è probabilmente una delle melodie più struggenti mai concepite dalla mente umana; probabilmente il passaggio più easy-listening dell'intero album, ma cesellato da tocchi avanguardistici che lo rendono unico, una voce femminile che segue una linea melodica che si imprime nella mente dell'ascoltatore fin dal primo ascolto, mentre le tastiere prima e i violini poi arabescano un tessuto di note unico. È notevole anche il lavoro delle percussioni in questo brano, specie nel finale dove ad accompagnare i violini la fanno da padrone le ritmiche ossessive di un rullante in delay e dei tom, un connubio originalissimo che chiude in modo stupendo una delle vette più alte dell'album.
È il turno ora della stupenda "Everything You Know Is Wrong", dove una voce maschile esprime il suo assoluto disincanto. "Mi dispiace confonderti, ma tutto ciò che sai è sbagliato". E sembra di far rivivere Cartesio, con il suo dubbio assoluto, con la sua visione della realtà come un inganno. Oppure lo Schopenhauer più esistenzialista, quello della realtà vista come illusione... un'illusione che può essere sconfitta solo alzando quel misterioso "velo di Maya", che nasconde ai nostri occhi la realtà più crudele. Il pezzo è chiuso da un meraviglioso assolo di tastiere, sostenuto appena dalle profonde ritmiche del basso di Duncan Patterson.
Nella successiva "The Art Of A Soft Landing" fa nuovamente capolino l'emozionante voce di Mick Moss, che cesella un raffinatissimo lavoro elettronico, dove solo nel finale fa la sua comparsa una chitarra distorta e un urlo straziante che risuona in lontananza: è quasi il momento della catarsi dell'album, pochi secondi in cui il malessere interiore prende una forma quasi tangibile, per poi ritornare improvvisamente nei recessi dell'Io più profondo, accompagnato solo dalle desolanti note delle tastiere.
"Reality Crash" è un'altra bellissima ballata, dominata da un basso protagonista assoluto e da un intreccio strumentale unico, dove fa la sua comparsa, sia all'inizio sia alla fine, la delicata melodia di un flauto traverso.
"Expire" è una traccia che non avrebbe sfigurato su "100th Window" o su "Mezzanine" dei Massive Attack: 8 minuti di puro trip-hop. La voce femminile non è più delicata e ovattata come nei brani precedenti, ma si fa inquieta, turbata, mentre ripete, quasi come un mantra, "I've a solution. Final solution", e le basi elettroniche diventano fredde, artificiali, lontane anni luce dalle avvolgenti linee melodiche che emergono dalle altre canzoni.
Quasi a fare da camera di decompressione per il precedente brano, e per l'intero album, giunge la finale "Terminal", un brano esclusivamente strumentale aperto in modo delicato dagli arpeggi di una chitarra acustica prima e di un'arpa poi. Le tinte poi si fanno fosche nella seconda parte, dove il suono dei sintetizzatori si fa più profondo e cominciano a sentirsi dei rumori di sottofondo. L'album è quindi chiuso da un ticchettio elettronico continuo, quasi il freddo suono di una macchina che monitorizza i battiti del cuore di un paziente in fin di vita. È questo suono a chiudere l'album, quasi a simboleggiare la morte di ogni speranza, mentre tutte le luci si spengono.

In definitiva, questo "Lights Out" non è un album per tutti. È un album esistenzialista e "notturno". È un album da ascoltare a luci spente, e anche ad occhi chiusi, per lasciarsi trasportare in un viaggio nella propria mente, dove le grandi domande e le grandi paure regnano ancora solitarie. È un album che fa male, specie se ascoltato tante volte, che ti penetra nelle viscere fin dal primo ascolto come solo i grandi capolavori sanno fare. Ed è un capolavoro ingiustamente relegato in una nicchia del vasto panorama musicale, un capolavoro quasi passato in sordina, e che meriterebbe un ascolto attento da parte di tutti.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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Ha ricevuto 13 voti validi, totalizzando una media di 4.62
L'opera è stata votata validamente 5 volte, ottenendo una media di 4.40

  1. SHERMANOAKS

    non conosco il disco, ma questa recensione è davvero sublime!
    SHERMANOAKS, il 15 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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    1. KID_A

      Recensione cerebrotica che però ha il pregio di avermi incuriosito e fatto venir voglia di ascoltare questo album. Dunque ringrazio...
      KID_A, il 15 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 3 | Voto al Disco:

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      1. MISTERNO

        vediamo se ho capito... l'unico universo che possiamo vedere/comprendere è dentro di noi... ma fuori dalla nostra portata... siamo troppo piccoli, troppo misarebili, disarmati, impotenti, ma pur sempre vivi... la nostra inadeguatezza ci rende sordi, anzi, quasi sordi, allora i suoni giungono, ma ovattati... ci circondano, ma la primavera è finita... ci accompagnano quindi, ma non verso l'alto, piuttosto dentro di noi, spazio sufficiente a perdersi... infatti io mi son perduto...
        MISTERNO, il 15 ottobre 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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        1. THIRDEYE

          Ma come possiamo pretendere di conoscere la realtà esterna che ci circonda, se non conosciamo prima appieno noi stessi? Solo quando l'uomo sarà consapevole della propria scissione, potrà comprendere qualcosa in più della sua natura.....ma anche a quel punto sarà ben lungi dalla verità. Queste sono le recensioni più belle e interessanti, perchè oltre alla curiosità per il disco, stimolano la riflessione ed ognuno può dire la sua. Fantastica!
          THIRDEYE, il 16 ottobre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco:

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          1. SENMAYAN

            devo dire che gli antimatter non sono male. "saviour" è un album carino con ottime intuizioni che comprai soprattutto sapendo che c'era un ex membro degli anathema. Magari non sono proprio il gruppo che propone un genere a me consono, comunque sono bravi.Questo che hai recensito non lo conosco. Comunque recensione davvero ottima!
            SENMAYAN, il 16 ottobre 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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            1. HIVER

              Non sono d'accordo: ho ascoltato gli Anathema per diversi anni e penso che siano tutto tranne che geniali. Credo che non vogliano nemmeno esserlo.
              HIVER, il 16 ottobre 2006 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

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              1. SENMAYAN

                più che geniali gli anathema sanno quali corde intime toccare! I loro album sanno far emozionare ed entrare nel profondo, magari genialità in questo senso, non nel significato di gruppo padrone ed inventore di un genere!
                SENMAYAN, il 16 ottobre 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                1. COLOSSALYOUTH

                  molto suggestiva, bravo
                  COLOSSALYOUTH, il 16 ottobre 2006 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                  1. FLOYD

                    carina
                    FLOYD, il 17 ottobre 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                    1. HIVER

                      Onesto metallo artigianale con qualche strizzatina d'occhio di troppo verso i Pink Floyd, questo tornando sul discorso Anathema. E cmq, avercene. Il disco degli antimatter non lo conosco bene ma gradisco stile e riferimenti. Amen. La recensione mi convince e mi solletica la giusta dose di curiosità.
                      HIVER, il 17 ottobre 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

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                      1. FOREVERYOUNG

                        Recensione piena di pathos e al contempo dettagliata nel definire album e gruppo. Questo tipo di recensione è la mia preferita, perchè si percepisce dietro alle parole la presenza dello scrittore, che però, lungi dal limitarsi a trasmettere le sue sensazioni e le sue riflessioni, fa un bel lavoro offrendo sia uno stile scorrevole che un contenuto dettagliato, e questo è possibile solo grazie a un certo impegno. Degli Antimatter conosco poco e mi piacciono, bisogna che mi aggiorni almeno con le tracce che definisci le migliori.
                        FOREVERYOUNG, il 9 gennaio 2007 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                        1. SOTANAHT

                          Splendida recensione, davvero. Capita di rado leggere recensioni così curate, colte ed intense, veramente bravo! Oltre tutto hai colto pienamente l'essenza di questo magnifico album, un capolavoro bellissimo ed intimissimo. Molto bene, continua così...
                          SOTANAHT, il 17 gennaio 2007 dopo mezzanotte | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                          1. SUPERVAI1986

                            splendida recensione e bellissimo disco..molto triste e malinconico
                            SUPERVAI1986, il 2 settembre 2008 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                            1. YOSIF

                              la recensione è ottima, descrittiva e precisa.. gli anathema li apprezzavo, questo disco non lo conosco, ma essendo appassionato sia di gothic che di trip hop devo dire che mi attira non poco..ascolterò!
                              YOSIF, il 21 dicembre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                              1. YOSIF

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                                YOSIF, il 21 dicembre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                                1. YOSIF

                                  ottimo disco,grande atmosfera, il tocco malinconico si fa sentire e ti pervade per tutta la sua durate. non mi piace molto la voce maschile, ma il tutto è compensato da splendide eteree linee femminili e da una grande varietà di influenze che vanno dal gothic al trip hop all'ambient come nell'ultima traccia. ottima segnalazione, ma hai sbagliato l'ordine delle tracce nella recensione..
                                  YOSIF, il 23 dicembre 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

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                                  1. YOSIF

                                    durata*
                                    YOSIF, il 23 dicembre 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

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                                    1. ALE9T0


                                      ALE9T0, il 20 giugno 2009 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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