Lacrimas Profundere: Memorandum

Di BlackLight

Copertina di Lacrimas Profundere Memorandum

Opera recensita da BlackLight
il 7 gennaio 2007 in seconda serata
e valutata: ●●●●●

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Far convivere la dolcezza più profonda con l'aggressività più istintiva dell'animo umano. Unire in un solo disco commoventi ugole liriche a violenti ruggiti in growl, senza essere "fuori luogo", quasi dando l'impressione che la canzone non poteva essere scritta in modo diverso. È questa l'ardua impresa che hanno tentato molte band, con più o meno successo. E i tedeschi Lacrimas Profundere, con questo album pubblicato nel 2004, ci sono riusciti alla grande. Sembra che questa band abbia attinto a piene mani dalla lezione data dai maestri del doom-gothic metal, gli Anathema, e dal loro sommo capolavoro, The Silent Enigma. E allo stesso tempo dal gothic più introspettivo e toccante, come quello dei Theatre of Tragedy di Aégis, senza per questo essere una banale copia di "cose già sentite". Il risultato è un lavoro che tocca le corde più profonde dell'anima, che le fa vibrare in un modo unico, in un modo che la maggior parte della musica moderna, con la sua piatte melodie "easy-listening", non può nemmeno immaginare. Memorandum è un lavoro che unisce al doom metal più cupo sonorità sublimi, dallo squisito sapore neo-romantico e tipicamente Anathema-like, e testi spiazzanti con la loro poetica e il loro gusto decadente. Credevo che The Silent Enigma fosse una vetta irraggiungibile nell'ambiente doom-gothic, ma questo Memorandum riesce a competere senza molti problemi.

L'iniziale "Infinity" sorprende subito, con il lento incedere della chitarra acustica, supportata subito dal resto della band, e con un cantato sussurrato, accennato appena, che ricorda il Vincent Cavanagh dei tempi d'oro. La successiva "Helplessness" è legata in modo indissolubile alla precedente, sostenuta da un ricco riff di chitarra e da un cantato ancora poco invadente in principio, che poi si libera, in un repentino cambio di tempo, in un furioso e spiazzante growl, per poi tornare ad essere melodico e romantico, e così via. La caratteristica principale dei Lacrimas Profundere è proprio quella di essere coerenti con l'anima doom-gothic della loro musica, senza per questo fossilizzarsi ai monotoni formalismi del genere doom. È una musica "dinamica", che trova sempre spunto per cambiare se stessa, per spiazzare l'ascoltatore, e portarlo in un viaggio unico e commovente nei recessi stessi dell'anima. È una caratteristica che solo i grandi riescono ad avere.

Ma l'autentica perla del cd è "Black Swans". Un brano che colpisce subito per la sua profondità, un brano che sa emozionare e arrivare dritto al cuore come pochi. Il growl di Schmidt sembra quasi recitare un testo uscito dalla penna del miglior poeta decadente, un growl che è addolcito dal toccante cantato lirico della voce femminile e dal pianoforte con l'orchestra sullo sfondo, che contribuiscono a tessere una commovente e malinconica melodia che delizia, ferisce e ammalia al tempo stesso.

È invece impossibile non pensare a quei gioielli che sono "The Silent Enigma" e "A Dying Wish" ascoltando la successiva "Reminescence", una canzone rappresentativa del metal romantico più cesellato e sublime. Ottima anche la successiva "The Crown Of Leaving", introdotta da una leggera melodia tessuta dall'arpa e dal caldo timbro del violoncello. A questa malinconica linea melodica subentrano poi le potenti chitarre death e una voce in scream da far invidia al miglior black metal, in uno dei momenti più aggressivi dell'intero disco. E di nuovo la furia black è arginata dall'eccellente prestazione lirica della voce femminile e dall'arpa che ritorna protagonista, mentre l'ugola lirica si ritrova poi a dialogare con il furioso scream di Schmidt, in un dialogo spiazzante e sublime al tempo stesso.

Il disco è poi chiusa dalla breve strumentale "The Fate Of Equilibrium", un brano che condensa, nelle note delle chitarre e dell'orchestra, l'intero spirito dell'opera. Un brano lento, malinconico e aggressivo al tempo stesso; un ossimoro in qualsiasi luogo tranne che in questo eccellente lavoro della band teutonica.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

Questa recensione ha un DeRango™ di 2.619, è stata commentata 8 volte ed è stata visitata 2487 volte
Ha ricevuto 5 voti validi, totalizzando una media di 4.00
L'opera è stata votata validamente 4 volte, ottenendo una media di 4.50

  1. FIDIA

    Permettimi, ma sono un po' perplesso. "Far, i will Follw", che credo sia anteriore a questo, è senza dubbio un buon album di gothic rock puro e semplice. L'ultimo "Filthy Notes, ecc., ecc.", a mio parere, non è nent'altro che un dischetto commerciale degno di Him e roba varia. Questo "Memorandum", che è uscito nel mezzo, lo paragoni addirittura a "The Silent Enigma" degli Anathema e parli di "potenti chitarre death" e di scream quasi black metal. Ma parliamo della stessa band o c'è un caso di omonimia? O davvero questo disco è completamente diverso dagli ultimi che hanno fatto?
    FIDIA, il 8 gennaio 2007 all'alba | Voto: | Voto al Disco:

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    1. BLACKLIGHT

      Direi che questo è un disco completamente diverso dagli altri che hanno fatto. Prima di Memorandum il loro era un onesto gothic un po' acerbo che attingeva un po' di qui e un po' di lì. Dopo Memorandum (diciamo da "Burning: A Wish" in poi) è invece cominciata la loro parabola discendente, hanno cominciato a fare del frivolo "goth'n'roll" da classifica al pari di gente come HIM, e hanno anche perso tutte le loro caratteristiche metal. Ma questo invece è l'album della maturità musicale, e credo di non esagerare affatto considerandolo un capolavoro. Ho citato tanto "The Silent Enigma" perché quest'album fin dal primo ascolto l'ho giudicato un po' l'erede spirituale. Del lavoro degli Anathema riprende le atmosfere romantiche e decadenti, lo stile delle chitarre e soprattutto la voce a tratti sofferta a tratti rabbiosa di Cavanagh, aggiungendoci però molti più spunti orchestrali e lirici, di stampo molto più gothic "avanguardistico". Quando ho girato per la rete e ho trovato recensioni entusiastiche che davano a questo disco i pieni voti anch'io sono rimasto perplesso, in quanto all'epoca avevo ascoltato solo "Ave End" e "Burning: A Wish", lavori che mi avevano lasciato perlopiù indifferente. Ma una volta ascoltato mi sono dovuto decisamente ricredere...
      BLACKLIGHT, il 8 gennaio 2007 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 5

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      1. OZZYROTTEN

        Ho ascoltato l'album e non per nulla male, sempre in bilico tra catastrofi truci e potenti, seppur ponderate e intimismo. A te, metto tre solo perché non condivido affatto quando scrivi che il gothic più sentito dei T.o.T è quello di Aegis: diavolo, e i primi album della band allora che cosa erano?
        OZZYROTTEN, il 8 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

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        1. FOREVERYOUNG

          D'accordo con BlackLight che tra questo disco e gli altri dei Lacrimas c'è uno stacco qualitativo che mette Memorandum al di sopra. Appena un po' meno d'accordo con il paragone ripetuto con gli Anathema, io percepisco questi due gruppi come veramente diversi, mi sembra che gli Anathema non abbiano, con tutta la bellezza e la malinconia di certi loro pezzi, la carica dei Lacrimas in questo album, e nemmeno l'assoluta naturalezza di passaggio da un brano all'altro, per me in Memorandum potevano fare anche a meno di dividere le tracce talmente l'album è omogeneo. Inoltre non so se io lo definirei "doom cupo", perchè le melodie, le bellissime armonie, sono sempre presenti e in primo piano, non so, se dici doom cupo mi vengono più in mente i Dying Bride o i Poisonblack, forse perchè per cupo intendo pesante, e i Lacrimas io li trovo melodiosi nonostante il growl, che tra l'altro è, come dire, aggraziato? e comunque non sempre presente perchè alternato dalla voce normale anche all'interno dello stesso pezzo, melodiosi nonostante i riff di chitarra sostenuti. Forse è una questione di giustapposizione di note musicali alla base del lavoro. Il buono della tua recensione è che si sente l'entusiasmo e spero che sia contagioso e incoraggi gli altri a sentire Memorandum, perchè anche secondo me è uno dei migliori cd in giro.
          FOREVERYOUNG, il 8 gennaio 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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          1. NEVERMIND87

            Cazzo, mi hai proprio convinto ad ascoltarlo. Dovresti almeno valutare l'idea di lavorare nelle televendite
            NEVERMIND87, il 9 gennaio 2007 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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            1. BLACKLIGHT

              Ho aggiunto due sample dal disco, giusto per farvi un po' fare un'idea di cosa è questo Memorandum!
              BLACKLIGHT, il 10 gennaio 2007 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco: 5

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              1. HELLRING

                ferisce e ammalia al tempo stesso. spiazzante e sublime al tempo stesso. malinconico e aggressivo al tempo stesso. che ne dici di usare anche qualche altra espressione?
                HELLRING, il 10 gennaio 2007 verso mezzogiorno | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

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                1. LOVELORN

                  dalla descrizione e dai paragoni fatti dovrebbe piacermi. complimenti al recensore! si capisce quando uno lo sente questo tipo di musica...
                  LOVELORN, il 12 marzo 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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