Wim Wenders: L'amico americano (Der amerikanische Freund)

Recensione di: supersoul , (il 16 ottobre 2007 in mattinata) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Wim Wenders L'amico americano (Der amerikanische Freund)

"Un cowboy fa sempre colpo"

 C'è una scena all'inizio del film che è emblematica: il mite artigiano Jonathan solleva una cornice da poco terminata e ci guarda attraverso, il suo volto sembra prigioniero di quelle quattro linee, come a preludere la macchinazione che lo coinvolgerà.

 Wim Wenders nel 1977 veniva dalla cosiddetta trilogia della strada, perché allora tanto interesse nel convincere la scrittrice Patricia Highsmith a cedere i diritti di uno dei suoi gialli, Ripley's Game? Wenders ha comunque in mente di adattarlo in qualche modo alla sua teoria del movimento, ambienta il  film in una livida Amburgo: i due protagonisti, il corniciaio Jonathan Zimmerman (Bruno Ganz) è uno svizzero, il faccendiere Tom Ripley (Dennis Hopper) è americano. Entrambi sono degli sradicati, ("sono confuso...ho nostalgia di casa") hanno la propria vita ma sono irrimediabilmente attratti da quella dell'altro.

  Jonathan nella sua esistenza tranquilla e monotona è affascinato ma impaurito da quella misteriosa dell'americano. Tom nella sua grande villa continua a scattarsi  fotografie con la Polaroid e a registrare la sua voce, come a cercare conferma di esistere veramente, perso com'è nella sua vita disordinata e senza uno scopo ("Lei è fortunato, appena termina un lavoro può vedere la sua opera", dice ammirato al corniciaio).

 La storia segue i ritmi del thriller e del gangster film ma ne rovescia i connotati. Jonathan ha la leucemia ed è costantemente sotto controllo medico, sa che non vivrà a lungo per vedere invecchiare la giovane moglie e il suo piccolo bambino. Ad un'asta conosce Tom Ripley, un americano come lo immaginiamo noi tutti: sicuro di sé e con il cappellone da cowboy, che fa il mercante di quadri ma ha una brutta fama. Infatti è d'accordo con il pittore Derwatt di New York che si fa credere morto per avere una quotazione maggiore dei quadri che ancora dipinge.

 Lo scortese incontro suggerisce a Ripley l'idea di consigliare il corniciaio al suo amico gangster Raoul Minot, che cerca un insospettabile per uno, forse due omicidi, di mafiosi concorrenti. Il mite Jonathan, spinto dai risultati allarmanti dei referti medici falsificati, accetta di fare il killer in cambio di denaro per assicurare una decorosa esistenza ai suoi cari.

 E' l'inizio del dramma che lo porterà in una vertiginosa escalation a diventare "amico" di Ripley fino al tragico finale. Curiosamente è il primo dei protagonisti di Wenders ad avere casa e famiglia, delle "sicurezze"  che  ironicamente finisce per distruggere mentre cerca di proteggerle.  

 Il rovesciamento dei connotati del genere gangster Wenders lo applica soprattutto nelle scene dei due omicidi che Jonathan dovrà commettere. E' un killer ridicolo, che si addormenta e lascia spuntare la pistola dall'impermeabile, che sbatte con la fronte nel palo della luce. Nel secondo omicidio sul treno è aiutato da Tom, altrimenti non ci riuscirebbe, ma anche qui la scena è giocata su un piano straniante: il biglietto passato al controllore dalla toilette chiusa, la donna che aspetta il suo turno fuori mentre dentro avviene l'omicidio, la liberazione del cadavere dal treno in corsa con Ripley penzoloni. Ancora, nella regolazione dei conti finale la colluttazione nell'ambulanza sfiora la caricatura tra corpi bendati come mummie e le fleboclisi traballanti .

 Questo è un Wenders ormai maturo, che ancora una volta, come nel precedente Nel corso del tempo, fa un discorso sul cinema. Se in quello aveva usato la metafora del road movie, qui utilizza quella del genere classico statunitense del gangster movie: Tom Ripley è il cinema americano, intraprendente nella sua consapevolezza di attrazione e potenza, Jonathan è il passivo spettatore europeo che, nella sua normalità, ne subisce il fascino ed è risucchiato nella sua dimensione fantastica. Non a caso Wenders per gli interpreti mette in campo tutta un'iconografia. Da un lato il "normale" Bruno Ganz (Jonathan), dall'altra Dennis Hopper (Rypley) uscito malconcio da "Easy Rider" e i registi Nicholas Ray (il pittore Derwatt), Sam Fuller, Peter Lilienthal, Jean Eustache (i gangsters mafiosi).

 Anche noi siamo spettatori e per due ore restiamo immersi nell'universo figurativo di Wenders, che stavolta lascia il bianco e nero per una scena dominata da un livido blu lacerato da colori caldi, come il maggiolino rosso di Jonathan sulla spiaggia sotto il grigio cielo nuvoloso, con Ripley allucinato che canticchia l'infantile filastrocca ... ce l'abbiamo fatta, ce l'abbiamo fatta....

PrecedenteUna a casoSuccessiva

Trova quest'opera nella ReteNegozi© di DeBaser

Se ti interessa, puoi recuperare quest'opera grazie alla rete dei negozi associati a DeBaser:

Sommario

Wim Wenders: L'amico americano (Der amerikanische Freund);
Recensione di supersoul per DeBaser
, 10/16/2007 10:01:35 AM (●●●●●)

Generi: , ,

Artisti collegati: Wim Wenders (non è DeFinit_)

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

  1. Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
  2. Il nome dell'autore della recensione (supersoul);
  3. Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_20181/Wim_Wenders_Lamico_americano_Der_amerikanische_Freund.htm).

[ Aggiungi un sample ] [ Aggiungila alle tue recensioni preferite ] [ celo ] [ manca ] [ Ricorda e condividi ]

Voti e commenti

Questa recensione ha un DeRango™ di 8.039, è stata commentata 20 volte ed è stata visitata 582 volte
Ha ricevuto 4 voti validi, totalizzando una media di 4.75
L'opera è stata votata validamente 4 volte, ottenendo una media di 4.25

  1. N.I.B.II.O | il 16 ottobre 2007 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Film:

    questo film lo danno in tv sta settimana, lo voglio vedere.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  2. ALESSIOIRIDE | il 16 ottobre 2007 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Film:

    quando e che canale???
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  3. ODRADEK | il 16 ottobre 2007 in prima serata | Voto: | Voto al Film: 4

    Bravo Supersoul. Uno di quelli visti all'epoca, rivisti qualche anno dopo e poi mai più... Mi hai messo voglia di rivederlo. E leggo che lo passeranno in tv 'sta settimana.. tutto combacia
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  4. LARIANA56 | il 16 ottobre 2007 in prima serata | Voto: | Voto al Film:

    Buona recensione, m'ha aiutata a capire meglio il film, che ho visto due o tre volte, ma sempre distrattamente.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  5. M.POLETTI | il 16 ottobre 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Film:

    Sì, siccome lo vidi tanti anni fa, e praticamente non lo ricordo più, quando e dove lo trasmettono?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  6. MISTERGIGI | il 16 ottobre 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Film:

    alessioIRIDE, su TV Sorrisi e Canzoni c'è scritto, altrimenti guarda sul televideo della RAI a pagina 514. Il film vale la pena, anche se non è il migliore di quelli tratti da un racconto della Highsmith.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  7. ALESSIOIRIDE | il 16 ottobre 2007 in seconda serata | Voto: | Voto al Film:

    grazie mille
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  8. SUPERSOUL | il 17 ottobre 2007 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Film:

    @mistergigi, mettiamo da parte Strangers on a train di zio Hitch, che è un fuoriclasse, sarei curioso di sapere quali altri film tratti dalla Highsmith sono almeno alla pari di questo.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  9. MISTERGIGI | il 17 ottobre 2007 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Film:

    L'ho già scitto su un'altro commento, "Delitto in pieno sole" di Renè Clement, tratto da Il talento di Mr. Ripley. Il romanzo è stato portato sullo schermo anche da Minghella, (Mantenendo il titolo) ma con risultati nettamente inferiori. Per me, il miglior film nel quale recita Alain Delon. Sei d'accordo?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  10. SUPERSOUL | il 17 ottobre 2007 in mattinata | Voto: | Voto al Film:

    D'accordo su Delon, ma secondo me il film di Wenders è molto più complesso, artcolato, più "cinema" di "Plein Soleil" che si basa appunto su una grande prestazione di Delon e Ronet. Entrambi i film del resto hanno avuto il comune destino di avere due remake uno più loffio dell'altro: "Il talento di Mr. Ripley" di Minghella per il film francese e quella zozzura di "Il gioco di Ripley" di Liliana Cavani per "L'amico americano".
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  11. MUFFINMAN | il 17 ottobre 2007 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Film: 5

    L'ho visto molti anni fa, ma grazie alla tua rece lo hai rinfrescato in un batter d'occhio, devo comprarlo!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  12. MISTERGIGI | il 17 ottobre 2007 in mattinata | Voto: | Voto al Film:

    E' una questione di gusti, io preferisco "Plein Soleil" perchè trovo che la storia sia più appassionante. Ha alcune scene memorabili, come ad es. quella in cui Delon uccide il suo antagonista sulla barca a vela. Anche il finale è stupendo, perchè allorchè il protagonista sembra avercela fatta, è incastrato quando meno se l'aspetta. (Non dico come) Minghella ha puntato su altri temi, mancando il bersaglio di brutto. Per me è anche meglio di "L'altro uomo" che è pur sempre un ottimo film, come anche quello che hai recensito. Se pensi che il film di Wenders sia molto più complesso, artcolato, più "cinema" non ho niente da eccepire, le opinioni vanno rispettate, anche la mia.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  13. PURPULAN | il 17 ottobre 2007 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Film: 4

    Tu quoque Supersoul, sapevo che "Ripley's Game" sarebbe saltato fuori, prima o poi, su questa topic, ma proprio tu dovevi tirarlo in ballo?!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  14. SUPERSOUL | il 17 ottobre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Film:

    @mistergigi che le opinioni vadano rispettate non c'è dubbio o, per puntualizzarlo, lo avevi? A parte gli scherzi, io ho letto i libri della Highsmith e visto i film, come penso anche tu, e ti assicuro che il film di Wenders è quello meno fedele. In "Ripley's game" Tom è un signore distinto e raffinato(seppur un fuorilegge) che bacia la mano alle signore, mentre la stessa scrittrice ebbe parole di disapprovazione per il Tom di Wenders, un alcolizzato nichilista e sbandato. La stessa presenza della moglie di Jonathan che nel libro è importante (alla fine sputa in faccia a Ripley che era al funerale del marito), nel film è secondaria, fondato com'è "sull'amicizia" virile dei due. i film di Hitch e di Clement sono nella sostanza più vicini ai libri. Non che sia un difetto, intendiamoci,ma Wenders è stato molto ma molto più personale, molto più "autore". E il risultato si vede.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  15. SUPERSOUL | il 17 ottobre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Film:

    E anche ne L'amico americano ci sono scene stupende, come quella in cui Tom va a la negozio e vede il corniciaio giocare con un leggerissimo foglietto d' oro, quello che serve per le incisioni, se lo passa da una mano all'altra facendolo fluttuare nell'aria con piccoli soffi, in un negozio pieno di cose vissute in una miriade di colori caldi. E' la scena dove Ripley ammirato dall'armonia dei gesti e del luogo spartano ma "ricco" dice a Jonathan che è fortunato perchè alla fine può vedere il risultato del suo lavoro.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  16. PURPULAN | il 17 ottobre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Film:

    Mi riferivo a quell'ignobile trasposizione che Liliana Cavani poteva evitarsi/evitarci. Sulla rilettura di Wenders nulla da eccepire, la trama, o meglio l'intraccio di base, non è stato stravolto, lui l'ha magnificamente trasposta in immagini ricontestulizzandone quegli elementi utili ad un discorso che sia propriamente "filmico" in seno all propria "poetica". Che chi ama troppo l'opera della Highsmith possa storcere il naso, ci sta, ma è la solita questione del significante (e non significato) letterario contrapposto a quello audiovisivo.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  17. MISTERGIGI | il 17 ottobre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Film:

    In verità il libro della Highsmith non l'ho letto, ma le faccio comunque un applauso perchè è la scrittrice di storie criminali, che più ha dato al cinema. Sono stati portati sullo schermo anche diversi gialli di Agatha Christie, ma con risultati deludenti, le storie sono troppo complicate, e, oltre ciò, mancano sia di azione che di suspense. Si sta a guardare aspettando in gloria, che arrivi il momento in cui Poirot ci propini la pappardella che svela l'assassino. Il film di Wenders, oltre che per quello che hai indicato tu, per me, varrebbe la pena d'esser visto solo per la presenza di Bruno Ganz, che è uno dei mie attori preferiti. Grandi le sue interpretazioni sia ne: "Pane e Tulipani" e "La caduta"
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  18. ODRADEK | il 17 ottobre 2007 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Film:

    Si, Mister Gigi, certamente grande Ganz. Ma nella sua lunga e dignitosissima carriera proprio il misero "Pane e tulipani" pur con la sua sempre lodevole interpretazione (che non può però fare il miracolo di risollevarne le sorti)rappresenta una obliabilissima parentesi. - "Dans Le Ville Blanche" di Alain Tanner, 1982. Prova con quel Bruno Ganz...
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  19. MISTERGIGI | il 17 ottobre 2007 in prima serata | Voto: | Voto al Film:

    odradek, ho citato "Pane e Tulipani" e "La caduta" perchè sono quelli che mi sono venuti in mente per primi. Terrò in considerazione i tuoi suggerimenti, ma, mi dispiace, dissentisco del tutto sul tuo giudizio su "Pane e Tulipani" che, per dirla in due parole, è una commedia garbata e gradevolissima.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  20. ALESSIOIRIDE | il 14 marzo 2009 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Film: 4

    Visto. Film spettrale, tensione per ogni fotogramma. Hopper incredibile, ma incredibile incredibile. Recensione perfetta... nulla d'aggiungere. La scena della cornice pure a me ha colpito e oltre all'interpretazione che tu gli dai io avevo immaginato che Jonathan, ormai stanco della sua vita e del suo lavoro, mettesse la testa nella cornice come a voler, nel suo futuro immediato, stravolgere quella che e' la sua vita... farsi arte, insomma. Comunque bel film, se non fosse partito dal blu di un quadro Wenders sarebbe andato andato pure qui di bianco&nero.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

Autenticati per inviare il tuo contributo a codesta recensione

Car_ amic_,
se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!