Gruppo nato in Germania nel 1970: questo è il loro primo lavoro, del 1972. Nemo profeta in patria? Non loro, famosissimi entro i loro confini, da noi praticamente sconosciuti. Il loro genere è un classico Progressive Rock con influenze spaziali, che vira sovente verso il Krautrock.
Ho scelto di partire nel recupero di questo gruppo dal loro primo disco registrato in studio anche se la loro migliore peculiarità veniva dalle esibizioni live, argomento, questo, di una prossima puntata. Nei loro 19 anni di carriera hanno percorso migliaia di chilometri riuscendo a tenere ben 1.356 concerti e a pubblicare 14 album.
La band, all'origine, era costituita da sei elementi, con la particolarità di avere ben due batteristi. Nello loro esibizioni dal vivo mescolavano sapientemente la musica col teatro e con la satira sociale. Alla chitarra elettrica Gerd Otto Kühn (detto Lupo), alle tastiere Volkar Kahrs (detto Il Mistico), al basso Bernard Uhlemann e, dopo il '74, Wolfgang Jäger (detto Popo); Stefan Danielak (detto Wildschwei) alla voce, Joachim Ehrig (detto Eroc) alla batteria, che, spesso, però, lasciava per cantare sguaiatamente canzonacce o improvvisare rumori elettronici all'allora famosissimo VCS3; per ultimo, Axel Harlos (detto Felix), alla batteria pure lui.
Messi sotto contratto dalla BRAIN RECORDS, sono diventati, con gli anni, il gruppo della label che maggiormente sapeva "tirare" ed anche un grosso punto di riferimento per tutto il movimento Krautrock.
In questo lavoro possiamo sicuramente godere di atmosfere particolari di space-rock, di psichedelia e di momenti sinfonici; il disco è certamente invecchiato bene e resta ancora oggi molto gradevole. Sicuramente, da sottolineare la bella voce particolare ed impostata, una chitarra elettrica molto presente e convincente con un organo barocco; che hanno dato vita ad esecuzioni precise di arrangiamenti eleganti, anche nei passaggi non sempre semplici. Esuberanti e sorprendenti, affiatati e amalgamati, frastagliati e suggestivi sanno anche essere delicati e trasognanti, certamente non devono essere mancanti nelle Vostre collezioni.