The Incredible String Band: Earthspan & No Ruinous Feud

Recensione di: Dr.Adder , (il 22 luglio 2008 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di The Incredible String Band Earthspan & No Ruinous Feud

Cosa c'è di meglio di una confezione con un compact disc contenente un album di un gruppo? Semplice, due CD con due album! Infatti, la pregevole custodia ricoperta da un cartonato plastificato raffigurante le copertine dei due album, contiene proprio i due dischi "Earthspan" del '72 e "No Ruinous Feud" del '73 (2004 BGO Records).

Personalmente, dopo svariati ascolti, ho preferito decisamente il secondo disco, forse perchè è più eclettico e imperniato su un Folk-Rock più brillante e incisivo nelle sonorità a differenza del primo che invece, mi è sembrato un po' troppo 'leggero', soprattutto nelle parti vocali. Comunque sia, i due dischi sono dei validi prodotti consigliati però (a mio parere) a un ben preciso pubblico di ascoltatori di questi generi musicali.

La musica è sostanzialmente Folk, anche se si possono ritrovare derivazioni da tradizioni musicali disparate. La formazione è composta da Mike Heron (guitar, church organ, vocals), Robin Williamson (guitar, fiddle, vocals), Malcolm Le Maistre (assorted instruments, nonchè ballerino e mimo), Stan Lee (bass), Jack Ingram (drums), Christina "Licorice" McKechnie (violin, percussion, vocals) e la presenza dell'enigmatico (nelle note del booklet è segnato con questo termine) Gerard Dott (flute, keyboards). In questo caso, vista la notevole quantità di brani, primo disco (10 pezzi, 41.27 min), secondo disco (12 pezzi, 39.16 min) eviterò il tanto criticato track by track, anche se mi sembra giusto citare le canzoni che mi hanno entusiasmato maggiormente. Nel primo disco risaltano le ballad "Antoine" e "Restless Night", la prima con belle sezioni vocali, mentre la seconda per gli interessanti inserti strumentali. Decisa ma anche emozionante la lunga "Sunday Song", commoventi e malinconiche "Banks of Sweet Italy" e "The Actor". "Seagull" evocativa e con passaggi strumentali assai curati. Questo è stato anche l'ultimo disco nel quale la McKechnie esplica, all'interno della formazione un ruolo musicale e artistico importante, mentre nel contempo emerge la figura di La Maistre come voce influente all'interno del gruppo. Nel secondo disco invece, spiccano gli strumentali "Jigs" e "Second Fiddle", il primo per il 'frizzante' violino e il secondo per le sonorità quasi Reggae. "Old Buccaneer" bel brano Folk-Rock, immediatamente 'assimilabile' auditivamente. Splendido anche il piccolo capolavoro "Torquoise Blue", sorta di sofisticato Pop-Jazz e l'allegra "Weather the Storm".

Il complesso si scioglierà prima della fine del 1974 e dalle sue 'ceneri' nascerà la Mike Heron's Reputation, successivamente Heron indirizzerà i propri interessi verso la scientologia a discapito della musica. Ottimo il booklet che contiene delle particolareggiate note sui dischi e sui musicisti, inoltre compaiono anche (incredibile ma vero!) i testi delle canzoni. Per quanto riguarda le copertine degli album... no comment. In conclusione, si tratta di una musica valida che presenta dei musicisti abili a proporre un certo genere di Folk, imperniato più sulla sincerità delle emozioni che sulla perizia strumentale.

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The Incredible String Band: Earthspan & No Ruinous Feud;
Recensione di Dr.Adder per DeBaser
, 7/22/2008 12:16:37 PM (●●●●)

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 8 voti validi, totalizzando una media di 3.75
L'opera è stata votata validamente 4 volte, ottenendo una media di 2.25

  1. EMANUELE | il 24 luglio 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    mmm...sono indeciso tra il 4 e il 5 perchè come al solito stilisticamente è scritta molto bene, ma mi sembra un po' più fredda rispetto alle altre...che faccio???? vabbè va 5 :D
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  2. TELESPALLABOB | il 24 luglio 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Massì, cinque anche qui anche se ho notato anch'io che manca qualcosa rispetto alle tue precedenti anche se resti una garanzia qui dentro
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  3. ELIODORO | il 24 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Recensione sempre valida mio caro Sig Dott, i dischi non li voto questa volta non perchè non li ho mai sentiti ma perchè li ho sentiti talmente tanti anni fa che non li ricordo proprio, vedrò di cercarli e riascoltarli anche se non è proprio il mio genere. Saluti cari estivi.
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  4. GUSTAVOLAMAZZA | il 25 luglio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    dice il saggio: chi piccolo ce l'ha, troppo cercherà.
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  5. UMBERTO SIGNIFREDI | il 25 luglio 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 3 | Voto al Disco: 2

    Sono gli album della conclamata parabola discendente della Incredible string Band, il genio e la follia di "The 5000 Spirits" e "The Hangman's Beautiful Daughter" sono già molto lontani dai 2 album che hai recensito.
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  6. DR.ADDER | il 25 luglio 2008 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Grazie per i commenti. Dice il saggio (e anche mia sorella): tolgo il disturbo usando il turbo. Saluti folk.
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  7. MEIISSA | il 28 luglio 2008 in mattinata | Voto: 2 | Voto al Disco: 2

    mai sopportati ! hippies mezzi drogati che vivevano in comunità e mischiavano il folk con la psichedelia e usavano i rumori come i pink floyd.
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  8. BACKDOOR MAN | il 28 luglio 2008 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    bella rece, purtroppo è tanto che non li ascolto e non li ricordo più molto bene. Noto invece che per l'ennesima volta melissa coglie l'occasione per mettere commenti fuori luogo. Ce l'hai a morte con gli hippies mezzi drogati che vivevano in comunità? temo che purtroppo dovresti malsopportare tutto il rock di quell'epoca. Non solo. Ma pure quei gran cocainomani che devono essere Fatboy Slim e Carla Sarkozy......
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  9. MEIISSA | il 28 luglio 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    caro backdoor man (bello il tuo nick come la canzone dei blues brithers) gli ISB non mi sono mai piaciuti perchè usavano strumenti alla buona fatti da loro e il risultato si sente ! eccome se si sente ! ah usavano pure percussioni con i tronchi degli alberi della loro comunità.
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  10. BACKDOOR MAN | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Anzittutto il mio nick si ispira a quei drogatoni (senza metà) che erano i Doors. In secondo luogo, non vedo cosa ci sia di male a suonare con strumenti fatti a mano o a sperimentare nuove sonorità. certo, per carità se poi preferisci Carla Sarkozy a Joni Mitchell, è inutile avventarsi tanto su di te. sarebbe praticamente equivalente a sparare sulla croce rossa.
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  11. MELISSA | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Il personaggio che ha piazzato il commento sopra, non sono io, basta cliccare sui due nomi per capirlo.
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  12. MEIISSA | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    vabbè Backdoor man non ti inquietare ognuno ha i suoi gusti a me piacciono gli strumenti di marca (tipo fender o bontempi) mica il basso con l'elastico !
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  13. MEIISSA | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    toh un caso di omoniomia , che casualità ! ciao omonima !
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  14. BACKDOOR MAN | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Sì ho notato...ci sono due Melissa...comunque esistono anche gli strumenti di liuteria, che sorpassano alla grande le Fender e altri marchi. Non vedo poi cosa centri la marca degli strumenti con la musica. sarebbe come dire che Jimi Hendrix senza stratocaster, suonando una chitarra coreana non avrebbe mai fatto quel che ha fatto. ho sempre l'impressione che tu scriva cose che non conosci, e soprattutto che dai voti a vanvera a dischi che non hai mai ascoltato.
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  15. MEIISSA | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    a parte che la chitarra elettrica l'hanno inventatata gli hawaiani che la usavano già da tempo immemore ma ho sempre considerato gli strumenti fatti a mano come strumenti dove il suono non è cristallino come quelli con i magneti e i ponti elettronici di adesso e poi gli amplificatori a valvole non sono precisi perchè le valvole scaldano troppo e si sente il ronzio.
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  16. BACKDOOR MAN | il 28 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    ben dio....dalla padella alla brace. Che tu personalmente consideri meglio gli amplificatori transistor non me ne ciava, contenta te. Si dà però il caso che quelli valvolari siano quelli preferiti dala maggioranza dei chitarristi e bassisti, propri perchè hanno un suono più caldo, personale e vivo!! D'altra parte, se preferisci il sound sintetico dei giorni nostri, non riesco a capire cosa ci puoi capire di folk rock, prog anni sessanta settanta ecc ecc. Meglio che commenti carla Sarkozy, della quale te ne intendi senz'altro più di me. E lo dico senza presunzione....
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  17. UMBERTO SIGNIFREDI | il 29 luglio 2008 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Ma chi si è inventato che suonavano strumenti costruiti da loro?....Mah.. leggenda metropolitatna?
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