Thinking Plague: In This Life

Recensione di: macaco , (il 17 ottobre 2008 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Thinking Plague In This Life

Se mi chiedo come il rock progressivo si sia evoluto in queste decadi, non trovo una risposta convincente (ad esclusione dei King Crimson), molto piú facile é trovare musicisti nostalgici che suonano come a quei tempi, come se realmente non si trovassero linee di sviluppo di una sequenza evolutiva.

Eppure ci sono molte realtà, che sfuggendo a facili catalogazioni, hanno a mio avviso continuato un certo discorso o ripreso un certo filo in qualche punto. Una di queste realtà potrebbero essere gli statunitensi Thinking Plague di "In This Life".

Un bel giorno il loro leader Mike Johnson seppe che Chris Cutler era in tour con i Pere Ubu e sarebbe passato a Denver, non si fece scappare l'occasione e diede il demo dei Thinking Plague a colui che fondò e gestisce una delle etichette preferite dello stesso Mike, la "Recommended Records". Fu cosí che poche settimane dopo Chris lo chiamò a registrare quello che sarebbe stato questo "In this life" che venne pubblicato nel 1989.

Dello stesso anno sono anche le musiche, tranne le ultime due, rispettivamente dell'85 e dell'82. Quasi tutte le composizioni sono di Mike Johnson che suona anche tutte le chitarre (escluso un piccolo contributo di Fred Frith nella parte iniziale di "Organism").

Nelle atmosfere soavemente cupe, vola perfettamente a suo agio la malinconica voce di Suzanne Lewis che sa muoversi molto bene fra gli spazi e nei suoi limiti.

Gli accordi di chitarra si intrecciano gradevolmente con piano e sinth, i fiati non sono mai troppo appariscenti. Elettrico e acustico si mescolano in un tappeto sonoro che scorre omogeneamente, sulla base ritmica vigorosa, sostenuta dal bravo e eccentrico Bob Drake. La buona tecnica e i ricercati arrangiamenti dei nostri mai eccedono e rimangono sempre a servizio della melodia e delle emozioni in atmosfere tetre o altre volte piú spaziali ("Moonsong" e "Possessed") o organiche ("Organism") dove un continuo marasma di percussioni cerca di dar forma al fluido primordiale. L'unico pezzo a mio avviso sottotono é la traccia "Malaise".

Purtroppo questo é l'unico disco dei Thinking Plague che posseggo per cui non posso far paragoni con i successivi lavori della banda. "In this life" si trova attualmente fuori catalogo nel sito della ReR. Spero lo possiate trovare da qualche parte perché é altamente raccomandato per tutti gli amanti del avant rock, o prog, o forse meglio del RIO (le etichette, sigh!). Per comoditá li metterei vicino agli Henry Cow/Slappy Happy ma lontani dai loro momenti di intricate improvvisazioni.



Discografia:

A "Tk" lp 1984 Cont possessed (endemic music)

"Moonsong" 1987 lp dead manŽs curve rec.

"In this life" 1989 cd lp ReR Megacorp.

"In extremis" 1998 cd Cuneiform

"Early Plague" cd 2000 Cuneiform (raccolta dei primi due dischi)

"A history of madness" 2003 cd Cuneiform


P.S. Ho riflettuto molto sul valore del voto nelle mie recensioni, ero dell'idea che cinque stelle le meritassero veramente pochi lavori. Poi ho cambiato idea e mi sono reso conto, anche ascoltando lavori recensiti, che devo adottare un criterio differente altrimenti avrei potuto far passare per mediocri lavori che non lo sono.

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Sommario

Thinking Plague: In This Life;
Recensione di macaco per DeBaser
, 10/17/2008 6:28:41 PM (●●●●●)

Anno: 1989

Album collegati: In This Life

Artisti collegati: Thinking Plague (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 2 volte, ottenendo una media di 4.50

  1. ERASER_ED | il 18 ottobre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    proposta stuzzicante, non li conosco, ma sono un ammiratore del prog rock in generale, cercherò di procurarmelo. Recensione buona.
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  2. ARDALO | il 18 ottobre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    5 stelle meritatissime x questa proposta.
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  3. OO° TERRY °OO | il 19 ottobre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    E bravo il nostro primate XD
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  4. HELL | il 19 ottobre 2008 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Sì.
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  5. THEJARGONKING | il 20 ottobre 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Capisco benissimo il tuo discorso finale. E concordo sul fatto che per un disco di questo genere il five star sia quasi d'obbligo. Molto bello anche In Extremis. A chi dovesse apprezzare, consiglio anche i 5UU's.
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  6. THEJARGONKING | il 20 ottobre 2008 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Ancora una cosa, in questo gruppo c'è il fantastico tastierista Scott Brazeil, già tastierista nei Cartoon, gruppo eccezionale, forse il miglior gruppo americano dopo Frank Zappa, ricco di Canterbury sound e di trovate geniali. Cercateli e non vi pentirete, la Cuneiform ha ristampato su CD unico i loro due LP con il titolo Sortie.
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  7. NINA | il 20 ottobre 2008 in mattinata | Voto: 3 | Voto al Disco:

    e certo con anche la discografia.
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  8. GIONA | il 20 ottobre 2008 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 4

    Il tuo discorso finale mi ha fatto capire che stai usando il metro di giudizio che ho usato io fino a poco tempo fa, ma che adesso ho abbandonato per adottarne uno più moderato. Ho riflettuto a lungo su che voto dare a quest'opera e credo che 4 stelle siano ampiamente meritate, indicando che magari non lo reputerò un capolavoro, ma certamente un ottimo disco. Personalmente preferisco "In Extremis". Se "In This Life" è l'unico che possiedi ti consiglio di ascoltare perlomeno i successivi: "In Extremis" (appunto) e "A History of Madness". Bye
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  9. MACACO | il 20 ottobre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie a tutti per i commenti, e sempre emozionante sapere che ci sono altre persone che apprezzano lavori di gruppi poco conosciuti come questo.@THEJARGONKING i 5uu´s é un pó che li cerco ma "nada"!
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  10. GIONA | il 20 ottobre 2008 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ti rispondo io, ma privatamente ;)
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