Copertina di Red Red Meat Red Red Meat
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Per appassionati di rock alternativo, cultori della musica anni '90, amanti della sperimentazione sonora e delle influenze blues e psichedeliche
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LA RECENSIONE

Anno 1992, da appena un anno “Spiderland” aveva visto la luce ed i “Red Red Meat” di Tim Rutili erano pronti a dare una loro personalissima reinterpretazione della musica Rock in chiave Post. L’album mischia in sè  varie componenti della tradizione musicale americana e ne crea un Meltin Pot di straordinaria efficacia, rendendo suoni già masticati in altre epoche qualcosa di straordinariamente nuovo e stimolante.

Sono il Blues, il Noise , la Psychedelia, il Roots ed il Grunge i principali ingredienti dei pezzi, creati con il miglior piglio spastico del buon Beefheat, contaminati di un modernismo sperimentale e coinvolgente dei  Minuteman e dal rumorismo sfrenato dei Sonic Youth. La  revisione è libera e totale così come l’interpretazione che passa dalle sonorità psichedeliche desertiche di “Flossy” al Blues del Delta di “Molly’s On The Rag” alla inquinatissima “Idaho Dart”, irrorata di Surf, noise e voci fuori campo di velvettiana memoria, scivolando per pezzi come “Snowball” e “Hot Nickety Trunk Money”, quasi  tributi ai Pixies.

Il risultato è contagioso, istinto e ragione si uniscono dando vita a uno dei migliori album sfornati nei primi anni ’90 e lanciano i Red Red Meat nel Pantheon dei grandi gruppi di quell’epoca. Un Patchwork indiscutibilmente, ma talmente riuscito che una volta inserito nel lettore molto difficilmente verrà tolto prima di una settimana di fervido ascolto.

Post-moderni!

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Riassunto del Bot

L'album "Red Red Meat" del 1992 è una miscela originale di blues, noise, grunge e psichedelia. Tim Rutili e la sua band reinventano il rock con un approccio postmoderno che unisce istinto e ragione, creando un suono contagioso e innovativo. L'opera è un omaggio ai grandi della scena alternativa e un classico imprescindibile degli anni '90.

Tracce video

01   Robo Sleep (03:00)

02   Snowball (04:42)

03   Molly's on the Rag (02:04)

04   Sister Flossy (08:51)

05   Idaho Durt (02:55)

06   Cellophane Man (04:22)

07   Grief Giver (03:01)

08   Rabbit Eyed (04:33)

09   Hot Nikketty Trunk Monkey (03:01)

10   Bag (Nice Round Numbers) (05:59)

11   X-Diamond Cutter Blues (03:11)

12   Stare Box (03:07)

13   P. C. L. M. (02:28)

14   Rubbing Mirrors (06:48)

15   Sandbox (02:25)

Red Red Meat

Band di Chicago guidata da Tim Rutili (con Glenn Girard agli inizi), attiva dal 1991 al 1999. Ha riletto il blues della tradizione in chiave indie/alternative, pubblicando per Sub Pop alcuni dei suoi lavori più noti.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  pinkholler

 "Questo disco, infinitamente malinconico e romantico, suona... come se i Rolling Stones avessero abusato un pò troppo di valium."

 "Fragili, indifesi e sinceri nel loro divenire, tra un sussurro di voce, accordi 'aperti' di chitarra, percussioni ipnotiche e suoni e rumori che sembrano provenire da un altro pianeta."