Abomination: Tragedy Strikes

Recensione di: eddyrovonero , (il 16 luglio 2009 verso mezzogiorno) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Abomination Tragedy Strikes

Un disco del 1991 che ha  predetto l'11 Settembre e l'attacco all'America.

Il 2 agosto del 1990 il presidente iracheno Saddam Hussein invade il vicino Stato del Kuwait in nome di un'antica ma infondata pretesa di Baghdad di recuperare un territorio che sarebbe stato iracheno. L'Onu con a capo gli Stati Uniti, dopo un vano ultimatum, dichiarerà guerra al dispotico sovrano mediorientale.

E' la Prima Guerra del Golfo.

Paul Speckmann, nel 1990 è un'artista che di inquietudini ed ombrosi conflitti se ne intende.

Non a caso nel 1984 aveva fondato i Master band che getterà le basi di tutto quello di morte e putrefazione verrà fuori, in seguito, dal metal americano.

Non gli basta.

Nell'osservare in Tv il conflitto iracheno sente quasi una spinta visionaria ed apocalittica.

Non conosce ancora il termine "Terrorismo Globale", che verrà fuori dai notiziari solo un decennio dopo ma avverte un pericolo incombente, un mostro dai mille tentacoli che potrebbe distruggere tutte le certezze dell'"American Dream."

Investito da una fretta, quasi diabolica,  mette insieme un Power-Trio con Aaron Nickeas alla batteria e Dean Chioles alle chitarre e compone un disco che già solo dalla copertina mostra quella che sarà l'immagine cardine di tutto il ventunesimo secolo: un palazzo in fiamme ( che rimanda terribilmente all'attacco delle Twin Towers Newyorchesi)

La musica: un impasto potente e ipnotico di Thrash metal americano e parti strumentali al limite del Prog più sulfureo

"Blood For Oil", il primo pezzo, è la canzone chiave dell'intero disco.

Un carrarmato inarrestabile di riff e cambi di tempo accompagnati dalle angosciose litanie di Speckmann che si avvale nei cori di inediti ed orrorifici effetti vocali:

"Will trade our blood for oil
Until our hands have been soiled
Civilians, pawns and kings
Will pay the penalty".
                       

E' la distruzione di massa che tanti romanzieri racconteranno in 1000 modi differenti.

E ancora:

"Countless bodies, piles of ashes
Severed mortar, wasteful clashes
Is the worth the whole disaster
Is the life, we're dying faster".

Corpi massacrati, stritolati, straziati dalle fiamme: è l'apocalisse del 11 Settembre cantata ben dieci anni prima.

Una sola certezza: moriremo velocemente!.

"They're dead" è la continuazione musicale/concettuale del pezzo precedente con aggiunte forti divagazioni strumentali.

"Pull the plug" è l'Hc dei Discharge applicato alle fughe melodiche dei Metallica.

"Will they bleed" è l'attesa prima del conflitto finale, quello che non lascerà prigionieri ma solo  cadaveri sanguinati. Speckmann, Nostradamus "fumato" del ventesimo secolo, predice la sua visione di morte rivolgendosi ai suoi stessi fratelli: i vivi che saranno morti.

"Industrial Sickness" è la descrizione di un mondo post-atomico ( o post 11 Settembre) fatto di barbarie e tecnologia anti-umana. Musicalmente, attacco Punk/Hc e virata Thrash/Power Metal ( come un po' tutto il disco).

"Kill or be killed" è un pezzo strumentale che nulle toglie e nulla aggiunge a quello già detto in precedenza.

"Oppression" è la degna conclusione ad un disco cupo e dalle visioni inquietanti. Sfuriata al limite del Death Metal più marcio e putrido. Ancora morte, ancora predizioni al limite dell'eresia.

Paul Speckmann aveva visto troppo.

Non a caso dopo questo disco la sua carriera, seppur lunga, non toccherà le vette concettuali/strumentali di "Tragedy Strikes".

Tutto finisce, prima o poi.

PrecedenteUna a casoSuccessiva

Trova quest'opera nella ReteNegozi© di DeBaser

Se ti interessa, puoi recuperare quest'opera grazie alla rete dei negozi associati a DeBaser:

Sommario

Abomination: Tragedy Strikes;
Recensione di eddyrovonero per DeBaser
, 7/16/2009 1:59:00 PM (●●●●)

Generi:

Album collegati: Tragedy Strikes

Artisti collegati: Abomination (non è DeFinit_)

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

  1. Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
  2. Il nome dell'autore della recensione (eddyrovonero);
  3. Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_28330/Abomination_Tragedy_Strikes.htm).

[ Aggiungi un sample ] [ Aggiungila alle tue recensioni preferite ] [ celo ] [ manca ] [ Ricorda e condividi ]

Voti e commenti

Questa recensione ha un DeRango™ di 28.107, è stata commentata 10 volte ed è stata visitata 333 volte
Ha ricevuto 4 voti validi, totalizzando una media di 3.25
L'opera è stata votata validamente 3 volte, ottenendo una media di 3.67

  1. GIUSTIZIERE | il 17 luglio 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco:

    ma dai...e cmq nostradamus aveva previsto tutto mille anni prima, altrochè.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  2. NOSEBLEED | il 17 luglio 2009 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Bella, un po' track-by-track ma ottima recensione di un gruppo che ho sentito nominare ma non ho mai ascoltato. Però il thrash metal d'assalto come mi pare sia questo mi è sempre piaciuto, poi addirittura un trio..meriterebbe proprio un ascolto. Mi hai incuriosito assai.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  3. EXTRO91 | il 17 luglio 2009 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Uno dei miei dischi thrash preferiti...grandissimo Speckmann!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  4. ANATAS | il 17 luglio 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    gli darò 1 ascolto... mi incuriosisce parecchio...
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  5. PSYCROPTIC | il 18 luglio 2009 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    incuriosito dalla recensione gli ho dato un ascolto, e sinceramente non mi sono sembrati nulla di che, cioe' fare nel 91 un disco thrash che sarebbe suonato vecchio anche nel 1986 non mi sembra il massimo della vita.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  6. EDDYROVONERO | il 19 luglio 2009 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Salve. Ringrazio tutti per i commenti. Partiamo dall'inizio: "Tragedy Strikes" è un disco non fondamentale composto da un personaggio fondamentale e dal concept degno di attenzione.Su questo non ci piove. Questa mia recensione, tra la fiction e la realtà storica ( cosa che qualcuno non ha capito o ha capito male) aveva solo il compito di far scoprire una band "minore" che nel 1991 ( anno in cui ho preso il disco/Lp) stravolgeva le mode e i dettami imposti dal music business (o svolte commerciali come il "Black Album" oppure Death Metal marcio e iper-veloce) creando un disco atipico e sfaccettato. E che non è assolutamente derivativo di quello anni 80. Non a caso i Dark Angel faranno qualcosa di simile con "Time does not heal" sempre del 91.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  7. PSYCROPTIC | il 19 luglio 2009 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ma dai, time does not heal, o victim of deception degli heathen battono 1000 a 0 questo album!!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  8. EDDYROVONERO | il 20 luglio 2009 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Guarda, quando nel 1991 fu pubblicato "Time does not heal" fu liquidato dai vecchi fan e dalla critica come una ciofeca colossale!!! Ricordo che solo Luca Signorelli di Metal Hammer e qualche zine lungimirante ( per lo più non italiana) ebbero parole di elogio. Per gli addetti ai lavori era invece troppo ostico, troppo tecnico, troppo eterogeneo etc. Anni dopo un chitarrista Death/Thrash elogia pubblicamente quell'album su Grind Zone e tutti a dire che quello è un capolavoro. Io il cd ce l'ho da un bel pezzo e so che sulla carta batte a mani basse Tregedy stikes. Ma io credo fermamente che quest'ultimo vada rivalutato e riletto in un'ottica meno chiusa. Confermo quello che ho scritto precedentemente.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  9. NOSEBLEED | il 17 agosto 2009 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco: 4

    Visto che il clima è propizio, riprendo da dove avevo lasciato...come promesso, ascoltato, apprezzato, e commentato. Disco che si lascia ascoltare assai bene, sporco, violento e brutale, non mi ha deluso.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  10. EDDYROVONERO | il 30 agosto 2009 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco:

    Bravo Nosebleed!!! I dischi vanno ascolati tante e tante volte (io direi quasi studiati...) e poi dopo si danno giudizi ( negativi o positivi che siano...). Proprio adesso ho inviato una nuova recensione di una extreme metal band svedese poco conosciuta ai più. Stavolta il mio giudizio non è proprio positivo. Tieni d'occhio la home page Aspetto un tuo commento. Saluti. A Presto!!!!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

Autenticati per inviare il tuo contributo a codesta recensione

Car_ amic_,
se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!