1999: dopo gli esordi stupefacenti di Korn, Deftones e altri pesi massimi del NU-Metal, quasi allo scoccare del nuovo millennio, entrano in scena gli Slipknot, fondati dal loro secondo percussionista Shawn Craan (non so come si scrive) e nati realmente dalla fusione di più band, (Stonesour su tutte)
Ma gli Slipknot (nodo scorsoio, per intenderci) non sono solo un misto di altri gruppi , miscelano nel loro sound spaccaossa molti generi musicali, come industrial, death, grind, hiphop, elettronica, e tante tante percussioni.
Composti da ben 9 (!!!) artisti, rispettivamente 2 chitarre, un basso, una batteria, 2 percussioni, una voce, un sampler, ed un mixer; gia ci ci può immaginare il souno come può essere.
Songs molto articolate e complesse come base, fondate soprattutto dal ritmo della batteria (Joey Jordinson è uno dei migliori batteristi della scena Nu) e delle 2 percussioni, dove si sposano chitarre incazzate e violente, ma anche molto veloci in stile thrash; e effetti elettronici misti a skratch del DJ.
Il basso serve solo a non far cadere il ritmo totale in parti vuote, mentre la voce distanzia dal growl più brutale a strofe rap di velocità costante, senza cadere nella ripetività e nella noia che caratterizza l'hiphop più scialbo.
Insomma, un sound di violenza quasi disturbante per orecchie abituate a suoni molto più lenti e meno articolati (Korn e company hanno più che altro strumenti standard per qualsiasi band rock o metal). Basta ascoltare canzoni come (SIC), basata più che altro sulle percussioni e la batteria, oppure gesticolare al rap della provocatoria Spit It Out (canzone contro il nostro amato Fred Durst), oppure ancora Eyeless Surfacing (inno vero e proprio contro il mondo), Liberate (uno degli episodi più riusciti del disco), ma soprattutto alla ben più famosa Wait And Bleed, che nei suoi scarsi 2 minuti, concentra tutta la rabbia possibile della band, che sforna (probabilmente ) il suo episodio più riuscito.
Insomma , nel grande calderone del Nu, quest'album sicuramente non sarà certo per tutti, ma tra gli episodi più recenti di mix tra metal nuova generazione e gengeri più estremi come death e thrash, rimane sicuramente uno degli episodi più freschi e riusciti del genere.
... e per finire, cito un verso della canzone "surfacing" che riassumerà il tutto molto semplicemente:
FUCK YOU ALL, FUCK THIS WORLD, FUCK EVERYTHING THAT YOU STAND FOR, DON'T BELONG, DON'T EXIST, DON'T GIVE A SHIT, DON'T EVER JUDGE ME...
Questo esordio è una gioiello per la storia della musica, i gruppi che ricopiano gli Slipknot sono molti, ma mai originali quanto loro.
La Verità viene sputata contro l’ipocrisia del sistema e contro il perbenismo mondiale che si nasconde dietro a contraddizioni minacciose.
Joey Jordison è un grande. Davvero. Il miglior batterista della Terra, assolutamente.
Un album da avere, uno dei capolavori della scena nu-metal, completo, spaccatutto, originale e innovativo. Un must!
I nove clown della disperazione hanno creato un disco incazzato e magnifico.
Fuck it all! Fuck this world! Fuck everything that you stand for! Don’t belong! Don’t exist! Don’t give a shit! Don’t ever judge me!
Quando comparve questo debut album, in pochi si accorsero della truffa legalizzata consumatasi ai danni di chi ascolta metallo estremo.
I ritornelli di 'Wait And Bleed' non sono altro che cantilene per bambini ritardati, ancora più puerili di quelli di un gruppo power stereotipato.
Il genere lo fanno solo loro, è il techno-trash-metal.
Non il migliore del gruppo, ma i Limp Bizkit, con rispetto, un cd così se lo sognano.