Makajodama: Makajodama

Di Giona

Copertina di Makajodama Makajodama

Opera recensita da Giona
il 23 gennaio 2011 nel primo pomeriggio
e valutata: ●●●●

Generi: ,

Opere collegate: Makajodama

Artisti collegati: Makajodama (non è DeFinit_)

Samples: Aggiungi un sample

"Tarots and the North" (dodici scritti abbinati ciascuno ad un Arcano Maggiore di Luis Royo)

"V. Death"

Non un decesso istantaneo. Quella provocata dai Makajodama è una morte sadica, che ferisce soltanto con la sua falce consumata, lasciando al dissanguamento e agli spasmi il resto del lavoro, in un affannoso processo che ricorda lo strazio del saggio centauro Chirone, graffiato per errore da una freccia avvelenata dell'amico Eracle, e condannato dalla propria immortalità a vagare alla ricerca di un metodo per uccidersi e liberarsi così dal folle dolore. Visioni oscure queste, che ben si adattano agli scorci spettrali fotografati dai nuovi pupilli del negromante Nicklas Berg, ospite immancabile di un debutto ibrido, in cui gli opprimenti necrologi dei Morte Macabre si incrociano alle angosce post-rock dell'Imperatore Nero del Canada, arricchite da spunti d'improvvisazione che complicano la fruibilità della proposta, ma contemporaneamente contribuiscono a diluirla, impedendole di soffocare nelle sue stesse dense atmosfere.

"Makajodama", nato due anni orsono da un quartetto svedese assemblatosi grazie all'alleanza tra il chitarrista dei Gösta Berlings Saga e il batterista dei The Carpet Knights, è un figlio d'arte annoiato, che sfoga le sue frustrazioni dipingendo tele sinistre e surreali, tanto geloso della sua adorata solitudine da ricorrere a qualsiasi espediente pur di passare inosservato e continuare a perdersi nei meandri distorti delle più lugubri allucinazioni, magistralmente evocate dai toni torbidi della copertina di Johan Björkegren.

La relativa distanza dagli standard progressivi e la lentezza di assimilazione possono infatti scoraggiare il pubblico odierno e la sua pretesa di risultati immediati e tangibili, rendendo certamente facile sottovalutare una grigia esposizione di quadri raffiguranti campi di battaglia all'indomani di atroci carneficine, setacciati vanamente dalla chitarra di Mathias Danielsson ("Reodor Felgen Blues"), determinata a recuperare sopravvissuti tra pile di cadaveri a cui gli strumenti porgono sentiti rispetti con l'ausilio di flauto e mellotron ("Buddha and the Camel"). Paesi ormai deserti, attraversati dalla chitarra e dal violino di Johan Klint ("Wolof"), fanno invece da sfondo alle aberranti farneticazioni di quest'ultimo ("The Ayurvedic Soap"), mentre la batteria di Mattias Ankarbranth corre irregolarmente tra i ruderi di vecchie magioni, chiedendosi cosa possa aver causato una tale rovina ("Train of Thought").

Nel cuore di scenografie tetre ed astratte, animate dalle conversazioni del sax e del basso ("Vallingby Revisited"), una chitarra tormentata dagli incubi si dimena, cercando disperatamente di svegliarsi ("The Girls at the Marches"), ma il violoncello di Karin Larsdotter e il fagotto, distratti, preferiscono inseguire le conturbanti sagome degli Univers Zéro, scorte aleggiare dietro spessi banchi di nebbia, dai quali risuonano gli occulti mormorii di un sitar in profonda meditazione ("Autumn Suite").

Le opere mostrate in questa galleria racchiudono un'innegabile forza espressiva, rivelata in modo così attento e intelligente da ingannare l'ascoltatore e portarlo ad avvertire una cronica mancanza di mordente che è in realtà soltanto illusoria e non altera l'essenza di un lavoro genuinamente suggestivo, elevato dai propri deliri ad altezze ancora una volta richiamanti il buon Chirone, riuscito a sbarazzarsi della "scomoda" immortalità fisica, dopo averla donata al titano Prometeo, e tramutato da Zeus nella nobile costellazione del Sagittario, pienamente libero di esplorare le insondabili grandezze dell'universo fino alla fine dei tempi.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

  1. Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
  2. Il nome dell'autore della recensione (Giona);
  3. Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_33575/Makajodama_Makajodama.htm).

Voti, commenti e tante altre robe del genere

Questa recensione ha un DeRango™ di 31.648, è stata commentata 14 volte ed è stata visitata 898 volte
Ha ricevuto 6 voti validi, totalizzando una media di 5.00
L'opera è stata votata validamente 3 volte, ottenendo una media di 4.00

  1. FEDEZAN76

    Questi sono troppo ostici per il mio palato, come peraltro i citati Gosta Berlings Saga. A te invece rinnovo i complimenti per le sempre interessanti esposizioni.
    FEDEZAN76, il 25 gennaio 2011 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    [ Rispondi ] (0) | (0)

    1. PROGROCK

      Geniale connubio di stili, proposta che fa apposta per me, bella la citazione dell'imperatore nero canadese.;)
      PROGROCK, il 25 gennaio 2011 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

      [ Rispondi ] (0) | (0)

      1. DLF

        Noto che i Gosta Berlings Saga che avevo segnalato al buon Fedezan non hanno stuzzicato il suo velopendulo... A me invece spingono a dare più di una sciànz a questo disculo, l'unico brano che c'è su Iutub non è affatto male.
        DLF, il 25 gennaio 2011 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

        [ Rispondi ] (0) | (0)

        1. FEDEZAN76

          Ah, ecco chi me li aveva segnalati, i Gosta! In effetti il loro ascolto mi causa una salivazione eccessiva... ;D
          FEDEZAN76, il 25 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

          [ Rispondi ] (0) | (0)

          1. DLF

            Salivazione eccessiva? Dovuta a cosa?
            DLF, il 25 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

            [ Rispondi ] (0) | (0)

            1. FEDEZAN76

              Dai, che scherzavo! Si parlava di palato e velopendulo...
              FEDEZAN76, il 25 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

              [ Rispondi ] (0) | (0)

              1. DLF

                Ah! M'era venuto un colpo! L'accostare la salivazione eccessiva alla mia persona mi ha messo un po' di timore: non sono ancora pronto ad un'esperienza omosessuale, la mia trombamica se ne risentirebbe. :D
                DLF, il 25 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

                [ Rispondi ] (0) | (0)

                1. GIONA

                  Grazie Fedezan, DLF & ProgRock. In effetti questo disco necessita di un'attenzione particolare per essere assimilato e, anche in tal caso, tende a mostrare il fianco se sottoposto a ripetuti ascolti. Ciò, comunque, non diminuisce il valore di questo interessante esperimento sonoro, che fa ben sperare per l'eventuale futuro della band.
                  GIONA, il 26 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

                  [ Rispondi ] (0) | (0)

                  1. DLF

                    A me riesce benissimo assimilare dischi simili: me lo sto gustando proprio adesso per la prima volta e già mi garba. Ossequi e ringraziamenti a Giona.
                    DLF, il 26 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

                    [ Rispondi ] (0) | (0)

                    1. THEJARGONKING

                      sempre bella, ma qui non ci sono arrivato: decisamente non conosco, cercherò.
                      THEJARGONKING, il 26 gennaio 2011 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

                      [ Rispondi ] (0) | (0)

                      1. IL SICILIANO

                        Bella segnalazione, disco notevole, splendido anche Detta Har Hant dei Gosta Berlings Saga
                        IL SICILIANO, il 27 gennaio 2011 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

                        [ Rispondi ] (0) | (0)

                        1. DLF

                          Bello, bello.
                          DLF, il 27 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco: 4

                          [ Rispondi ] (0) | (0)

                          1. GIONA

                            Mi fa piacere che tu abbia trovato utile questa segnalazione DLF. Grazie anche a Siciliano e a Jargon per essere passati. Chi volesse approfondire la conoscenza del gruppo può rivolgersi con fiducia al comodo myspace: Un Link
                            GIONA, il 27 gennaio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

                            [ Rispondi ] (0) | (0)

                            1. OPEL

                              sono molto combattuto per il voto all'album, per ora lascio un 4+, per non sbilanciarmi troppo.. poi ripasso. molto azzeccato il paragone con i Morte Macabre :)
                              OPEL, il 28 aprile 2011 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

                              [ Rispondi ] (0) | (0)

                              Autenticati per inviare il tuo contributo a questa recensione

                              Car_ amic_,
                              se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
                              E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!