Francesca Lago: Siberian Dream Map

Di WaltFango

Copertina di Francesca Lago Siberian Dream Map

Opera recensita da WaltFango
il 19 luglio 2011 in prima serata
e valutata: ●●●●

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Francesca Lago, forse vi ricorderete di lei (no, non è una puntata de I Simpson!) per un disco uscito nel ’97, o più probabilmente no, visto il lungo iato tra quello e l’episodio successivo, l’ep The unicorn del 2009.
Aveva esordito cantando in italiano, ma la Lago in realtà ha sempre scritto e cantato in inglese, perciò la ritroviamo qui nella dimensione che le è più consona. Ed è un disco riuscito, questo "Siberian Dream Map", uscito per la On The Camper Records, folk trasognato con delicati innesti rock che ne fanno una soundtrack notturna per chi ama girovagare col pensiero.

I brani hanno una struttura solida e la voce di Francesca non sovrasta mai gli altri strumenti; è un’opera in equilibrio tra il violoncello sferzante di Zeno Gabaglio, la sezione ritmica di Francesco Miccolis e Marco Ferrara, la chitarra condotta abilmente dalla stessa cantante. I riferimenti? Una Suzanne Vega dell’era post, una PJ Harvey innamorata del Nord Europa, una musica con le radici nel passato ma futuribile all’ascolto, come se fosse stata scritta domani.

La band mostra una coesione invidiabile in tutti i brani dell’album, tanto che scegliere i più belli è solo questione di umore: una movimentata Leech, il singolo Slapstick (guardate l’ottimo video) che esplora ipotesi psycho-trip-hop davvero convincenti, eredità folkish che scaldano il cuore come Raised by the aliens, cantilene per allontanare il buio come To the wild, o ancora energiche scosse di elettricità mai doma come Bad dream. La notizia positiva è che canzoni del genere non invecchiano, anche se inevitabilmente fanno pensare a molto alternative rock dei ’90 (i primi dEUS?), quella negativa è che questa mappa dei sogni potrebbe passare inosservata non seguendo alcuna moda ma al contrario un tracciato di impronte nel bosco dei nostri auricolari sempre meno discriminanti.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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L'opera è stata votata validamente 2 volte, ottenendo una media di 3.50

  1. Questo è un commento divèrs!
    ALIA76

    me la sono persa per un pelo a milano. accidenti. comunque noto che nessuno ha recensito quel raggio di luce che fu "mosca bianca" del '97. questo disco lo recupererò prima o poi in qualche modo perché quello che ho sentito mi piace molto. merito anche dei collaboratori italiani e inglesi che hanno dato una bella impronta al sound. disco internazionale.
    ALIA76, il 21 luglio 2011 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

    [ Rispondi ] (1 WaltFango ) | (0)

    1. POZZO

      è vero, "mosca bianca" era mooolto interessante. Buona artista.
      POZZO, il 21 luglio 2011 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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      1. WALTFANGO

        @Alia76 "mosca bianca" era interessante, ma adesso che la Lago canta in inglese è meglio, penso che il video che ho postato renda l'idea di quello che fa. Purtroppo neanch'io l'ho mai vista dal vivo.
        WALTFANGO, il 21 luglio 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

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        1. TELESPALLABOB

          Non me la ricordavo ma sentendo un paio di canzoni mi pare molto interessante. Bravo
          TELESPALLABOB, il 21 luglio 2011 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

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          1. DRAGOSAURO

            buon disco,diverso come sonorita' da mosca bianca,meno rock di sicuro
            DRAGOSAURO, il 22 luglio 2011 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 3

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            1. Questo è un commento divèrs!
              ALIA76

              il disco è molto intrigante, con sonorità che ricordano la pj harvey più morbida. francesca è stata sfortunata nel gestire la conseguenza di un bel disco come "MOsca bianca". l'ho sempre ritenuta + originale e internazionale delle sue coetanee più famose (laddove il primo di Carmen consoli era quasi un plagio di Tracy chapman e Cristina Donà ha attinto a piene mani da Rid of me della HArvey). questo "siberian..." è molto piacevole, con dei bei suoni ed un bel sapore particolare. non sono molto convinto della scelta dell'inglese ma tant'è. p.s. fa molto piacere trovare una "alien" targata 97 riproposta qui come "raised by the aliens". mi riporta teneramente all'indietro.
              ALIA76, il 3 ottobre 2011 in mattinata | Voto: | Voto al Disco: 4

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              1. WALTFANGO

                @Alia76 concordo sul fatto che la Lago abbia avuto meno fortuna, riguardo il cantato ricordo che lei ha sostenuto di trovarsi sempre a disagio a scrivere in italiano (ora vive in Svizzera, se non sbaglio) e che i pezzi del primo disco furono composti prima in inglese. Insomma un po' l'opposto di quel che avviene di solito, a me piacciono le band che cantano in italiano sia chiaro, ma in questo caso preferisco così. Grazie del tuo parere :)
                WALTFANGO, il 3 ottobre 2011 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

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