Big Star: Third/Sisters Lovers

Recensione di: zigghio , (il 9 aprile 2005 in mattinata) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Big Star Third/Sisters Lovers

Il disco pop più raffinato di tutti i tempi venne scritto nel 1974 ma uscì solo nel 1978, è così che si concluse l'avventura dei Big Star di Alex Chilton, erano sempre stati solari e divertenti questi Big Star, ma in questo ultimo disco forse qualcosa era cambiata nella mente del giovane Chilton, se la scanzonata rilassatezza tipica dei Big Star non era completamente svanita, si nota un incunearsi di grigie nebbie ad avvolgere il sogno.
Il risultato lascia senza fiato, lo specchio è senza riflessi e senza fonti, l'acqua è chiara ma è come funestata da qualcosa di poco chiaro: gli occhi di Chilton si sono spalancati.
Tanti pezzi rimangono tuttavia solari: "Kizza Me", "Thank Fou Friends", "Jesus Christ", la cover di "Femme Fatale" dei Velvet Underground, le loro melodie cristalline, sono aneliti ubriachi di vita come nei 2,30 perfetti di "Oh Dana". Limpida questa parte di disco.
Ma abbandoniamo all'oblio il prato fiorito con "Holocaust" ed è un piano che piange l'infortunio tenebroso. "Kanga-roo" è abbandonarsi ad intemperie stranamente confortanti. Poi ci sono i violini a trainare le melodie: il suono del violino è il più triste tra tutti gli strumenti : sarà per questo che i pezzi "Stroke It Noel", "For You", "Take Care" suonano così ispirati .
La chitarra acustica e la voce ormai verginale di Chilton cullano nelle evanescenti "Nightime" e "Blue Moon", il pezzo più cupo arriva con "Nature Boy", un piano chopiniano e la voce drammatica di Chilton... tale da smontare anche la più fiera delle fave.
"Till The End Of The Day" finalmente segna una smorzata con la chitarra sferzante di Chilton in primo piano, altro pezzo che per i nostalgici come me farà di sicuro scardinare il muscolo pompa sangue. Insomma 19 pezzi persi in un limbo tra spensieratezza e profonda comunione nostalgica (ma di quelle da fitta al cuore cazzaccio della malora).
Un disco di grazia d'altri tempi, sintomo di quel buon gusto oggi difficile da trovare, per il sottoscritto che esagera sempre, il più elegante disco pop mai ascoltato.
Né febbre, né languore, è il riposo illuminato sul letto o sul prato; è l'amico, né ardente né debole, è l'amico; è l'amata, né angosciosa né angosciata, è l'amata;
l'aria e il mondo inesplorati, la vita; una nebbia grigia che avvolge un sogno.

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Sommario

Big Star: Third/Sisters Lovers;
Recensione di zigghio per DeBaser
, 4/9/2005 11:42:00 AM (●●●●●)

Anno: 1981

Artisti collegati: Big Star (non è DeFinit_)

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 7 voti validi, totalizzando una media di 4.71
L'opera è stata votata validamente 3 volte, ottenendo una media di 4.33

  1. PSYCHOPOMPE | il 11 aprile 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    cazzo nessuno ha ancora commentato! come al solito bravissimo zigghio. peccato che dei big star non ho mai avuto il piacere di sentire una cippa, e pensare che l'avro trovato 10 volte usato a tokyo questo qui.
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  2. SOCRATES | il 11 aprile 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Il grande Alex Chilton...come si può mettere meno di 5 a 'sto disco? Bravo. Segnalo una cupa, perturbante e magnifica versione di "Holocaust" nell'album dei This Mortal Coil "It'll End In Tears".
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  3. TRELLHEIM | il 11 aprile 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    mi cospargo il capo di cenere ed ammetto che i big star li ho scoperti solo recentemente. che tempismo. e pensare che anni fa i dEUS fecero la cover di "thirteen".
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  4. EL GUEVO | il 11 aprile 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Il disco pop più raffinato di tutti i tempi ...cazzo che esagerazione!
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  5. JORDANSULLIVAN | il 11 aprile 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    io l'unica canzone che conosco è Holocaust, ma grazie a una versione acustica dei, ehm, Placebo, o meglio di Brian Molko da solo (mi sembra di ricordare). "farà di sicuro scardinare il muscolo pompa sangue" mi è piaciuta proprio come frase. mi hai messo voglia di sentirlo
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  6. ZIGGHIO | il 12 aprile 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    holocaust fatta dai coil è fascinosa, come tutte le cover che quel gruppo ha fatto del resto
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  7. EASYCURE | il 12 aprile 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    questo mi tira abbestia
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  8. KOSMOGABRI | il 13 aprile 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Questo disco nel negozio lo tenni per due anni. Non fu mai cagato. Finché non arrivò un turista e se lo prese (ormai consunto dai miei ascolti in loco l'avevo messo nello scaffale della seconda mano). Or ora mi dico che avrei dovuto portarmelo a casa. Ma solo perché c'è questa recensione, non ne ho un ricordo esaltante. Ma conoscendomi forse oggi lo apprezzerei di più. Quien sabe...
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  9. | il 13 aprile 2005 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Kosmogabri, ma come? il disco non ti piace eppure lo ascoltavi spesso? lo ascoltavi spesso eppure non te lo ricordi bene? Uno fa una bella recensione e tu cambi idea? Forse ti confondi? c'è l'hai una personalità? hai dei gusti tuoi personali? mah?
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  10. ODRADEK | il 1 agosto 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Zigghio, bella 'sta recensione. Bello quando affermi "..per il sottoscritto che esagera sempre.." Ma se ho #1 Record e Radio City mi son perso il migliore, quindi? Che quelli proprio brutti non sono...
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  11. CHARLES | il 23 maggio 2006 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    bel disco. anche io li ho conosciuti grazie a brian molko che ha eseguito holocaust. questo disco merita, pop di qualità.
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