E' estate e giustamente escono i dischi per l'estate.
Per fortuna in Inghilterra i dischi per l'estate non han niente a che vedere con la gasolina o con dei bambini che fanno oh ma con gruppi come i Magic Numbers.
Evidentemente i Magic Numbers l'hanno pensata bene: appassionati di armonie vocali, hanno prontamente notato che queste figurano egregiamente sia nella tradizione musicale bianca che in quella nera. Nel primo caso bisogna risalire a gloriosi gruppi quali The Beach Boys, The Byrds e The Mamas & The Papas, da sempre simboli della solarità della musica americana bianca. Nel secondo caso si incontra principalmente la tradizione soul della Motown. L'idea di unirle è perciò naturale.
Aggiungiamo una spruzzata di attitudine indie, di quella più pop e spensierata (scuola Belle & Sebastian per intendersi) ed il fatto che i nostri presentano i loro faccioni sovrappeso sempre con un sorriso a 32 denti in tutte le foto ed ecco che il "feel good factor" di questo omonimo debutto non può che essere ai massimi livelli.
Inutile mettersi a fare tante disquisizioni tecniche: qui lo scopo dei Numeri Magici è quello di mettere il cd nel lettore e farti sentire bene. E bene ci si sente, sin dall'inizio, Forever Lost ha una di quelle melodie irresitibili che ti entrano in testa e non se ne vanno più, e nonostante abbia passato tutto il giorno a cantartela arrivi alla sera e la devi rimettere.
Il fatto che la seconda parte dell'album viri nettamente verso la ballatona indie-soul (tra il soul della Motown e il folk dei Mojave 3) non mina per niente il valore dell'album. Anzi. Troppe melodie veloci e orecchiabili avrebbero finito per stancare l'ascoltatore ed è quindi intrigante il fatto che la prima e seconda parte del disco siano cosi diverse.
E le armonie sono così curate che anche gli episodi meno riusciti scivolano via piacevolmente. Certo, ci sarà chi storcerà la bocca accusando i Magic Numbers di essere troppo leziosi, troppo curati, troppo sdolcinati. Certo, non è un album rivoluzionario o innovativo. Non è questo il loro scopo, del resto. E' un album che cade o sta in piedi sul terreno delle melodie e delle armonie vocali. E in questo campo il disco è senza dubbio vincente.
E' estate. Anche l'indie kid ha diritto ad essere felice.
Per questo ci sono i Magic Numbers!