Marco Galardi: Pulse

Recensione di: Undying , (il 8 dicembre 2005 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Marco Galardi Pulse

“Pulse” è l’opera prima di Marco Galardi, un musicista fiorentino che ho scoperto per puro caso in un Live set di presentazione del disco pochi giorni fa, in locale fiorentino (l’Ambasciata di Marte). La sua musica mi ha affascinato non poco in quell’occasione, e la piacevole sorpresa mi ha fatto venire voglia di acquistare il disco; La conferma delle aspettative, poi, mi ha fatto venire voglia di condividere questa mia scoperta con voi… Ma verrò subito alla sostanza.

Ci troviamo di fronte ad un lavoro di sperimentazione genuina. L’unione fra le moderne tecniche di manipolazione sonora - Loops, samples e ritmi sintetici – e le più varie contaminazioni, dal funk al Bristol-sound, dalla psichedelia alle esplosioni hendrixiane, fino a Miles Davis e la world music - il tutto magistralmente sostenuto dall’asse portante di un drumming sempre incalzante, rendono questi nove brani strumentali qualcosa di molto interessante, che meritano sicuramente attenzione in un panorama italiano che ancora oggi sa offrire ben poche novità dal punto di vista della ricerca sonora e della sperimentazione. Prima di cominciare con l’analisi dei pezzi vorrei aggiungere una nota importante: il mixaggio definitivo è stato eseguito da Paolo Favati, ex-Pankow (band chiave dell’industrial-EBM a cavallo fra gli ottanta e primi novanta), produttore di calibro internazionale che può vantare tra l’altro collaborazioni con Trobbling Ghristle, Killing Joke, Gareth Jones e Adrian Sherwood (produttori di Depeche Mode, Nine inch nails, Skinny Puppy).

Il disco si apre con “Kind of Man”, una piccola intro che lascia intravedere i toni di ciò che seguirà, dettate soprattutto dall’uso di tappeti di synth che immergono il tutto in un'atmosfera spaziale ed eterea. Questa non rinuncia mai ad integrarsi col sound analogico e anzi, proprio in questo mix ben riuscito sta uno dei maggiori punti di forza di questo disco. Sotto il tessuto “synthetico” irrompe una batteria degna di un Bonham in stato di grazia nella seconda traccia, “The Uncles”, una suite che nella seconda parte vede l’esplosione sonora di uno strumento dal suono incredibile, il cello elettrico, che nel finale sfuma in un groove di batteria rock che spiazza e piace assai. Il terzo episodio, “Dangeridoo”, è il brano senza dubbio più sperimentale, che su un campionamento di un motore di un Chopper (by Favati) costruisce sonorità cupe e industriali, fra rumori lancinanti sullo sfondo e percussioni impazzite in primo piano. “K” è il brano più melodico, che si apre con l’ormai consueto tappeto di synth su cui si installa una ritmica potente, inframezzata da campionamenti di drum machine e conclusa da un assolo di cello in stile hendrix da lasciar veramente di stucco. Il quinto pezzo, “Sal’AAM Aleicum”, è un'altra sorpresa: un’incursione in ambienti jazz dal fascino misterioso, che strizza l’occhio al grande Angelo Badalamenti, compositore di fiducia di David Lynch. Batteria terzinata accarezzata da synth e un sax celestiale (Carlo Gatteschi) in un pezzo che avrebbe fatto la sua figura nella colonna sonora di “Lost Highways” (caldamente consigliata a chi non l’avesse) o “Fire Walks With Me” (idem come prima), due dei capolavori del geniaccio americano. Sfumata questa piccola perla, c’è “Aracnos”, che contiene in sé le caratteristiche peculiari del disco, fra campionamenti elettronici, il cuore ritmico di Galardi, tappeti sonori e un assolo di chitarra con delay impeccabile, che termina in una distorsione digitale che decompone tutto. Sul silenzio che ne deriva, l’intro di “Light”, un electro-funk dal ritmo coinvolgente, fra samples e programming, in cui si vede non poco un lavoro certosino di manipolazione sonora. Dopo l'ennesima sorpresa, “Chafanga’s Time”, una session jazz-funky tradizionale priva di elettronica dagli influssi psichedelici, l’ultimo episodio, “Il genio della lampada”, che chiude decisamente in bellezza: l’ospite d’onore è il sarangi indiano, altro strumento dal suono meraviglioso, che ci fa assaporare la magia d’oriente in un insolito mix fra ritmiche percussive e sintetiche; il risultato è un atmosfera post-industriale intrisa di melodie provenienti dal passato, che raggiungono l’anima come poche sanno fare.

Insomma, che dire: una bella scoperta, avvenuta si può dire per caso, di un musicista versatile e ispirato, la cui principale abilità sta proprio nel coniugare in un opera coesa e personale le più varie influenze, integrando l’elettronica e sound moderni con l’analogico e mettendo capacità tecniche notevoli al servizio della creatività, mai fine a se stessi. Nell’attesa del prossimo capitolo di questo progetto nostrano, cari Debaseriani, ve lo consiglio caldamente. Etichetta: Pippola Music (Paolo Favati), Distribuzione Goodfellas.

PrecedenteUna a casoSuccessiva

Trova quest'opera nella ReteNegozi© di DeBaser

Se ti interessa, puoi recuperare quest'opera grazie alla rete dei negozi associati a DeBaser:

Sommario

Marco Galardi: Pulse;
Recensione di Undying per DeBaser
, 12/8/2005 6:36:33 PM (●●●●)

Generi:

Informazioni nel web: Il sito ufficiale da poco creato con notizie biografiche ed altro

Artisti collegati: Marco Galardi (non è DeFinit_)

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

  1. Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
  2. Il nome dell'autore della recensione (Undying);
  3. Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_7096/Marco_Galardi_Pulse.htm).

[ Aggiungi un sample ] [ Aggiungila alle tue recensioni preferite ] [ celo ] [ manca ] [ Ricorda e condividi ]

Voti e commenti

Questa recensione ha un DeRango™ di 22.101, è stata commentata 12 volte ed è stata visitata 1795 volte
Ha ricevuto 4 voti validi, totalizzando una media di 4.75
L'opera è stata votata validamente 1 volte, ottenendo una media di 4.00

  1. SFASCIA CARROZZE | il 11 dicembre 2005 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Cordiale De-Recensore Mister Undying, recensione ultra-intrigante ed incuriosente assai la Sua.. Marco Galardi, dice.. non saprei esattamente chi sia il de-strutturatore in queastionem, ma da quanto de-lascitato parrebbe un progetto di un certo spessore.. addirittura Favati dietro al mixer.. Grazie assai per aver condiviso questa Sua esperienza auscultatoria. Ossequi cordialissimi. Your S.C. di (s)fiduciam.
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  2. UNDYING | il 11 dicembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Hey sfascia, sembra che tu sia sempre in primis al commento delle mie recensioni! Mi fa piacere di esser riuscito a intrigare qualcuno...credo che questo Galardi sia proprio un progetto interessante, meriterebbe di sicuro più audience. Se ti capitasse di sentire qualcosa, fammi sapere che ne pensi. Ci vediamo alla prossima!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  3. ZION | il 12 dicembre 2005 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Interessantissimo. A proposito qualcuno ha visto il nuovo video degli Skinny Puppy o ha ascoltato il singolo? Molto Electro-Funk anni '80, mi piace non poco ;-)
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  4. UNDYING | il 12 dicembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ciao ZiOn! no, ancora non sono riuscito a vederlo...loro mi piacciono un sacco, per quel poco che ho sentito. Mi consigli un disco da mettere nella lettera al fuckin' Babbo Natale?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  5. ZION | il 12 dicembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    Caro Undying non conosco appieno i tuoi gusti, nè mi piace ergermi a "sapientino consigliere". Di nuovo potresti provare con gli LCD Soundsystem, Mattafix, Nitin Sawhney, Royksopp, "Nite Versions" dei Soulwax, Depeche Mode, altrimenti rispolvera qualche classico: "Big Loada" di Squarepusher, qualcosina del buon vecchio Aphex, "Music Has The Right To Children" e "Geogaddi" dei Boards Of Canada. Il tuo portafogli mi vorrà un gran bene. Ciao :-)
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  6. UNDYING | il 12 dicembre 2005 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Degli Skinny intendevo.....comunque grazie mille per la lista a cui il mio portafogli si sottometterà il prima possibile. Royksopp, Depeche e Aphex li conosco già, gli altri non ancora. Per quello che riguarda i miei gusti, io ero un vecchio rocckettaro incallito fermo ai classici, fino a più o meno 3 anni fa, poi ho scoperto l'elettronica e la sperimentazione e ora sono un adepto felice-in piena espansione mentale. Ultimamente mi è presa bene per gli Autolux, il disco (Future Perfect) credo me lo comprerò presto. Li conosci?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  7. ZION | il 12 dicembre 2005 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Ah degli Skinny! :-)) Direi "Too Dark Park" senza ombra di dubbio. Gli Autolux non li conosco, provo a cercare qualcosa su internet, che genere fanno?
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  8. UNDYING | il 12 dicembre 2005 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    C'avevo già una mezza idea a prendirmi quel disco lì, mi sa che m'hai convinto. Gli Autolux fanno un rock sperimentale, influenze noise, blues...non è facile spiegartelo con due parole. Prova a cercarti il singolo "Turnstile Blues" che è bello, oppure "Angry Candy" o "Asleep at the trigger" che è fantastica. Loro sono stati gruppo spalla dei Nine inch nails insieme ai Queen of the stone Age nel tour americano di With Teeth. Questo gruppo ha colpito assai Mr Reznor che considera questo disco (Future Perfect) il migliore di quest'anno. Fammi sapere se trovi qualcosa....
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  9. ZION | il 13 dicembre 2005 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Ok provo a cercare e ti tengo informato ;-) Tu continua a recensire chicche come questa, ciao :-)
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  10. BARDABA | il 12 gennaio 2006 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    è sicuramente da tenere d'occhio pulse, ma ancor di piu secondo me va tenuto d'occhio favati... ho visto sul suo sito ufficiale il video che annuncia il suo progetto solista, è da non perdere! veramente emozionante, come ho trovato ancor più emozionante il remix Only One che ha fatto per il contest dei Nine Inch Nails, scaricabile sempre dal suo sito, effettivamente è una bella abbinata le manopole favati e il drumkeys di marco pulse
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  11. UNDYING | il 12 gennaio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Ciao Bardaba! Mi ha sorpreso un altro commento su questo disco...non sapevo avesse un progetto solista, se mi dici così corro sul sito a dare un occhiata. Interessantissima la cover dei NIN di cui mi approprierò all'istante. Più che l'ascolto Pulse e più che intriga, soprattutto le contaminazioni jazz e le ambientazioni industrial di cui sono tinti alcuni pezzi. E' incredibile il numero di influenze in questo disco, e la magia sta proprio nel fatto che appare come uno spirito unitario all'ascolto. Merito di entrambi, credo. Grazie per il commento!
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

  12. UNDYING | il 14 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Cristo, ho ascoltato il remix di Favati...sono ancora senza parole. Vi dico solo questo...chi non ce l'ha se lo prenda all'istante. E' più bella di quella di Trent, ragazzi...
    Secondo me ‘sto commento è [ bëlo ( 0 ) ] [ brüto ( 0 ) ]

Autenticati per inviare il tuo contributo a codesta recensione

Car_ amic_,
se stai leggendo questa tenera frase è perchè al momento non sei autenticat_ sul sito più fiko dell'Internèt. Puoi autenticarti se sei già registrat_ su DeBaser ma anche se hai già una tua utenza facebook.
E allora, cosa aspetti, canaglia? Gricca su questa frase!