Weather Report: Mysterious Traveller

Recensione di: symbad_bassist , (il 9 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Weather Report Mysterious Traveller

This is the baddest shit on the planet!’ disse Joe Zawinul quando, in CBS, sentì la lacca del disco prima di andare in stampa. La casa discografica lo immise sul mercato e fu un botto galattico nel piccolo universo dei musicofili della diffidente, grigia e snobistica area dell’avanguardia jazzistica ‘crossover’ nonché tra tutti gli uomini di buona volontà . Era stato creato l’anello mancante tra jazz, funky, critica e pubblico.

Joe Zawinul e Wayne Shorter avevano già creato tre lavori unici ed irripetibili, ciascuno di essi aveva suscitato scalpore, sconvolgimento e crisi epilettiche tra chi restava arroccato a vecchi modelli jazzistici e chi aveva ancora bisogno della sicurezza del latte materno; tutti gli altri invece lasciavano cadere le mascelle e dispiegavano un largo e grato sorriso mentre le anche cominciavano a muoversi a tempo. I due venivano, per l’ appunto, dall’ incisione di tre dischi (di studio, più un ‘Live in Tokyo’ doppio) uno più bello ed unico dell’altro: “W.R.”, “I sing the body electric” e “Sweetnighter”. Incisi finalmente da titolari, ciascuno dopo un intenso e vissuto periodo dentro l’occhio del top jazz mondiale: Joe dopo nove anni con Cannonball Adderley (grosso esponente del soul jazz, proveniente a sua volta da lunga militanza nel sestetto di Davis) e Wayne (ma guarda un po’ !) direttamente dal secondo quintetto di Miles. Entrambi comunque sopravvissuti in qualche modo alle sessioni di “In a silent way” e “ Bitches Brew”, dove si erano incontrati, annusati e rispettati. Quindi ambedue pronti ad abbattere barriere e steccati, mantenendo altissima la qualità della musica.

Un discorso a parte va fatto per Miroslav Vitous, terzo membro, anzi il primo ideatore dei Weather Report, silurato da Zawinul in quanto troppo etereo e sperimentale rispetto alle esigenze di tempo piu’ solido e groove richiesti dalla storia già scritta nel futuro di questo gruppo unico al mondo. Miroslav, infatti, in questo disco ha il suo canto del cigno suonando solo in American tango e dimostrando comunque di che calibro fosse e dove sarebbe potuta andare la musica dei W.R. se lui fosse restato. Chissà. Gli subentrerà in organico, per un po’, un mostro del basso elettrico: Alphonso Johnson.

I pezzi: 1) ‘Nubian Sundance’ che sembra veramente una danza del sole nubiana in cui gli strumenti partono e vanno avanti con una progressione ipnotica davanti ad una folla plaudente e vociante. Il piano elettrico col wah, gli unisoni tra Joe e Wayne, così come la melodia, le urla perse nel vuoto, il vocalese di Joe, le percussioni che ‘non fanno prigionieri’ ne fanno un pezzo esemplare dell’ intera discografia W. R. 2) ‘American tango’ e’ un brano costruito con intelligenza non comune, dove c’e’ un dialogo spezzato ma continuo tra il sintetizzatore galattico di Joe, il sax di Wayne e il contrabbasso col wah di Miroslav. Cori epici intervengono sullo sfondo di tanto in tanto a conferire una estrema ed alta dignità al tutto. Reminiscenze classico-europee del pianista viennese. 3) ‘Cucumber slumber’ e’ oramai un pezzo icona del funky, campionato e piratato da migliaia di rappers, col suo riff di basso che ti entra nella testa, con le linee di sax e di synth improvvisate li’ per li’ ma oramai imparate a memoria da migliaia di appassionati quale imprinting indimenticabile. Pezzo nato in due minuti, lì in studio: da un riff ideato da Alphonso ed elaborato seduta stante, tanto per scaldarsi. Ad un certo punto, infatti, si sente anche che Johnson decide di cambiare il centro tonale del pezzo ma Zawinul ancora non afferra e per un paio di battute si procede in dissonanza, che subito rientra. Tutto e’ stato tenuto, tanto e’ stupendo questo pezzo di musica. 4) ‘Mysterious traveller’ da proprio l’ idea di un solitario alieno che viaggi nello spazio intergalattico. Di un riff introduttivo cosi’ accattivante e dell’ elaborazione che ne è fatta in seguito, per tutta la durata, sono probabilmente stati buttati gli stampi, perchè neanche in un milione di anni sarà possibile raggiungere una tale osmosi ad un tale livello qualitativo, allo stesso tempo molto godibile. Niente altro da dire. 5) ‘Blackthorne rose’ è un delicatissimo ed assolutamente intimo pezzo a due tra Wayne e Joe; soltanto sax, piano e ‘melodica’ per un brano che vi starà nel cuore da quando lo ascolterete sino all’ eternità. 6) ‘Scarlet woman’ teoricamente è di Alphonso Johnson; in realta’ i W.R. ne utilizzeranno solo la frase iniziale per poi contribuire creativamente, come collettivo, allo sviluppo melodico ed armonico improvvisato, tanto è che alla fine verrà accreditato anche a Zawinul e Shorter. Incedere maestoso e sapiente uso delle pause e del silenzio, stop ed incursioni mordi e fuggi, in un crescendo finale quasi Mozartiano. 7) ‘Jungle book’ è il pezzo di chiusura, inciso in solitudine ed in santa pace da Zawinul nel salotto di casa sua con sovrapposizioni a posteriori di percussioni, ocarina e flauto di Pan. Molto caratteristico. Sembra veramente la colonna sonora di un viaggio in una giungla inesplorata con possibili suoni di sottofondo. Predominante uso di accordi maggiori ed atmosfera sognante-indiana. Sviluppo del pezzo tranquillo su un ritmo 4/4 leggero e saltellante. Uso intenso ma discreto delle piccole percussioni. La ricerca di un batterista stabile è sempre stato un grossissimo problema per W.R. e c’ è sempre stato un continuo alternarsi, almeno sino a quando Alex Acuna prima e Peter Erskine dopo hanno contribuito ad una parvenza di stabilità.

Due parole in generale sui W.R. e la loro parabola: dovendo consigliare tre o quattro dischi rappresentativi, mi permetterei di suggerire Sweetnighter, Mysterious traveller, Heavy Weather, 8: 30, Tale spinnin’ e Black Market. Ma e’ veramente ingiusto mutilare l’intera opera: e’ un po’ come chiedere ad una mamma quali dei suoi figli siano i preferiti, tale e tanta è la qualità profusa nella intera discografia. Personalmente amo tutto ciò che hanno fatto, anche l’ ultimo ‘This is this’: disco di commiato, inciso solo per impegni contrattuali, con un Santana in grande forma!

Dai primi settanta, per una quindicina d’anni, la musica dei Weather Report ha attraversato la scena musicale internazionale senza che nessuno potesse rapirne l’essenza e fermarla nel tempo per poterla decifrare, esattamente così come succede con ogni Mysterious Traveller che si rispetti.

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Sommario

Weather Report: Mysterious Traveller;
Recensione di symbad_bassist per DeBaser
, 2/9/2006 4:13:00 PM (●●●●●)

Anno: 1974

Generi:

Informazioni nel web:

Album collegati: Mysterious Traveller, Mysterious Traveller

Artisti collegati: Weather Report «Quelli che hanno composto il simpatico jingle anni 80 della Milano da bere.»

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Voti e commenti

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  1. MR.NOBODYNOPARTY | il 12 febbraio 2006 in mattinata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Attesa ripagata, Symbad. C'è sempre qualcuno che fa stupide domande alla mamma. Ma,detto tra se e se, la mamma sa che uno dei suoi figli è per lei, in qualche modo, speciale. Non può, non deve dirlo ad altri. Ma lo sa. O no? P:S: mi ripeto, ma Vitous mi è davvero simpatico, nemmeno saprei dirti perchè. Bai bai.
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  2. ANTMO | il 12 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    sempre meglio!
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  3. ANTMO | il 12 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    sono un paio di giorni che riascolto brani pescando un po' da questo dei Weather e un po' da Spectrum di Tony Williams [Lifetime] e pensavo di scriverne qualcosa.
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  4. SYMBAD | il 12 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    :-) Grazie, Nob! Standing by, Antmo!
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  5. TEPES | il 12 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Grandi weather report...non ho sentito il disco in questione,ma voto perchè li conosco abbastanza bene e la loro qualità è ottima.buona anche la recensione
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  6. SYMBAD_BASSIST | il 12 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Antmo: Spectrum e' probabilmente quello di Billy Cobham, vero??!! Non v'è traccia di uno Spectrum nella discografia di Tony Williams!!! Imperdonabile per un batterista (mi devi una birra media!) :-) V.
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  7. SYMBAD_BASSSIT | il 12 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ooops: chiedo scusa!!! Ho trovato uno Spectrum (raccolta) di T. Williams! Ehm ehm.... :-) V.
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  8. PUNTINICAZPUNTINI | il 12 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Bellissimo, ma il periodo Jaco credo sia meglio. Non solo per Jaco, anche gli altri sembrano più ispirati, e l'alchimia del gruppo è più compatta. Questo è si un disco da 5, ma da Black Market a 8:30 sono da 6. Con un Heavy Weather che credo sia oltre il voto.
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  9. ANTMO | il 12 febbraio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    guarda che t'abbasso il voto alla recensione eh?!! Spectrum è L'ANTOLOGIA di Tony Williams, una doppia chicca firmata Verve che dovrebbe avere ogni amante del buono. stavolta passi... la prossima mi materializzo fuori dallo schermo del tuo pc e ti strozzo. :-)
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  10. ZION | il 12 febbraio 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Stupendo, così come il primo omonimo, "I Sing The Body Electric" e "Black Market". Bellissima recensione
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  11. SYMBAD_BASSIST | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Caz, concordo quasi in pieno: nel senso che (da buon bassista) il contributo dato da Vitous e Johnson è stata la cartina di tornasole per tirare fuori un progetto unico che altrimenti non sarebbe forse mai stato così grande. Comunque Pastorius ci ha messo 'na marcia in più. Antmo: sorry! Certo, pure 'sti discografici: chiamare una raccolta di Tony Willimas "Spectrum" quando "Spectrum" di Cobham è un 'sacro Graal' della batteria (se non l'hai procuratelo: è stupendo). Zion, tks. :-) V.
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  12. PUNTINICAZPUNTINI | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Symbad, da buon bassista, qual'è il tuo preferito di Jaco? E dato che ci sei sparane una su Wooten, nèh.
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  13. SYMBAD_BASSIST | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Wooten: è un grande tecnico che deve tutto alla tecnica imparata dal fratello Reggie (chitarrista). Mostro nell'uso dello strumento e colonna portante solida e di gran classe: stai un po' dietro ad un banjo e reggi tutto con quattro corde se ti riesce! Varie collaborazioni tra bassisti, soprattutto con Steve Bailey. Ho tre dischi di Wooten; però come impatto globale la "musica" che alla fine è quello che conta, è "decentemente originale". Cioè ottima roba ma non da sfracelli (mvho). Di Jaco, per me il primo disco è sconvolgente, soprattutto considerati i tempi. Donna Lee da sola ha mandato in convento la presunzione di parecchi soggettini. Della sua produzione da titolare francamente a livello da 10 e lode non c'è nulla (ripeto: per me!); siamo su un otto pieno. Le cose migliori (da undici e lode) le ha fatte coi Weather Report e con Joni Mitchell: Hejira, Shadows and light e Don Juan's reckless daughter. Bright size life è anche una gemma. Una cosa molto bella è il Live in NY nr. 4 con Hiram Bullock e Kenwood Dennard. Gli altri sono un "valido documento" ma non molto di più. Ripeto, per evitare guerre intestine, Q-U-E-S-T-O V-A-L-E P-E-R M-E! Poi ognuno ha i suoi gusti; e toccare Jaco (anche per me) semplicemente "non si fa, non sta bene"!!!
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  14. MR.NOBODYNOPARTY | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Si, vabbè, il titolo di un disco per chi non ha nulla, della sua produzione da titolare, però puoi indicarlo. Dai...
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  15. ANTMO | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    "Spectrum" di Billy Cobham, latte e cornflakes la mattina: la colazione dei campioni. :-P
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  16. ANTMO | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    mi intrometto, perdonatemi: di Jaco il mio preferito è il primo omonimo ma per orecchie vergini (ammesso che ne esistano ancora) consiglierei "Punk Jazz: The Anthology" -la classica raccolta da regalare al cuginetto che sta venendo su troppo precisino-
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  17. ZION | il 13 febbraio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Per me il migliore di Jaco è senza dubbio il primo omonimo. Caz, pensa che "Hocus Pocus" è stata campionata addirittura da "The Loop Digga" Madlib ;-)
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  18. SYMBAD_BASSIST | il 13 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Dunque, di Victor Wooten io ho due dischi (non tre): "Show of hands", "What did he say"; inoltre ho sentito diverse cose fatte coi Bela Fleck & The Flecktones. Ma confesso che non mi fa saltare dalla sedia. Infatti dopo i due di cui sopra non ho più comperato altro. Il fatto di essere tecnicamente bravissimo non è automaticamente garanzia di arte eccellente. Ma, ripeto, i gusti son gusti.
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  19. SYMBAD_BASSIST | il 13 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    uh, sorry: si parlava di Jaco!? Be' Jaco va comunque acquistato in blocco! Il minimo della sua performance vale comunque più di quella di un disco a caso! Dunque: Jaco Pastorius, Invitation, The birthday concert, Word of mouth e questo Punk Jazz ufficiale (che non ho ma se ne dice un gran bene) vanno acquistati senz'altro. Poi ci sarebbe anche un 'Weather Report The Jaco years' che ho e contiene il top di Jaco nei WR, ma non so quanto overlap ci sia con Punk Jazz.
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  20. SYMBAD_BASSIST | il 13 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    ...inoltre ho diversi 'Jaco live in NY' ma seriamente ne raccomanderei solo uno, il 4
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  21. DANTECRUCIANI | il 2 maggio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    ottima recensione, e grandi weather!! sul serio Symbad, ce la fai a decidere il più bello? io non li conosco tutti come te........a proposito, dovreste sentire l'ultimo disco di zawinul uscito: è un live da paura, gente!
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  22. DANTECRUCIANI | il 2 maggio 2006 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    ....
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  23. DANTECRUCIANI | il 2 maggio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    forse il migliore è heavy weather.......
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  24. SYMBAD_BASSIST | il 3 maggio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    "migliore" può essere una parola grossa, parlando di Weather Report e di una carriera (tratto di carriera) in comune di due calibri come Joe & Wayne! Per ciò che riguarda la produzione di Zawinul post WR, devo dire francamente che (pur avendo TUTTI i suoi dischi, da vero "maniaco"!!) non mi entusiasma e lo dico con grosso rammarico: oggettivamente si tratta sempre di un monotono bordone attorno a cui si sviluppa del colore sonoro ma senza grosso contenuto melodico.
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  25. SYMBAD_BASSIST | il 3 maggio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ...però ancora non ho ne' il live in Austria di cui tu probabilmente parli ne' un live in Russia o qualcosa del genere che sono usciti da poco...
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  26. DANTECRUCIANI | il 3 maggio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    non mi ricordo perchè l' ho sentito da un amico, è zawinul con una sua band: quello che stupisce è la freschezza e la vitalità di questi (diciamolo) vecchietti........grandiosi!
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  27. DANTECRUCIANI | il 3 maggio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    mi sembra che ci sia un pezzo chiamato the patriot
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  28. SYMBAD_BASSIST | il 4 maggio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    ti inviterei ad acquistare la bio di Zawinul "In a silent way": bellissimo! E' in inglese e non so se ci sia la versione italiana ma vale lo sforzo; assolutamente. La lettura gemella immediatamente dopo è Footprints, bio di Shorter...
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  29. DANTECRUCIANI | il 4 maggio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ;)
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  30. ADAMWEST | il 20 maggio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Meno male che doveva essere modesta!
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  31. ACQUALIFE | il 17 settembre 2008 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    Io del primo periodo dei weather report preferisco "sweatnighter" e "i sing the body electric", ma anche questo è un gra bel lavoro.
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  32. ACQUALIFE | il 17 settembre 2008 in seconda serata | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

    è un "GRAN".... bel lavoro
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  33. | il 11 febbraio 2009 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    sto riascoltando a ciclo continuo i WR con grande attenzione: ritengo che complessivamente il migliore, più innovativo, diretto, magico e misterioso sia il prim Weather Report (1971): miscela strepitosa di lavoro in studio e improvvisazione. voto 10. mysterious traveller è un altro disco eccezionale, come lo è heavy weather, il disco meglio riverberato della storia della registrazione in studio :) ecco i tre capisaldi, direi.
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  34. LIGDJS | il 11 marzo nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    boh...a me questo disco non convince del tutto...preferisco tale spinnin' se devo scegliere
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