E la musa gli voltò le spalle, stanca, desiderosa dopo vent'anni di un po' di meritato riposo, così Paul si trovò senza più ispirazione a realizzare il penoso "Give My Regards To Broad Street", banale e irritante celebrazione di una super star. E ci rimane solo la colonna sonora a ricordarci questo fallimento del Macca, che avrebbe fatto meglio a prendersi una vacanza e ricaricare le pile invece di presentarci il trittico orribile, "Pipes Of Peace", "Give My Regards..." e "Press To Play".
Meno male che arrivano i Beatles a salvare la reputazione del nostro Paul, che attinge a piene mani da "Revolver", "Good Day Sunshine", "Eleanor Rigby" che si rifà il trucco e si aggiunge una bella coda in stile classico di una Macca ispirato, "For No One", una delle più belle canzoni d'amore di Paul, ma poi rovina tutto con una versione disco di "Silly Love Songs" da far venir i brividi e un arrangiamento per "The Long And Winding Road" degno del peggior Spector. Ma meno male che ci sono "Yesterday" e "Wanderlust", miracolosamente recuperata per l'ultima volta da "Tug Of War", a sottolinerae l'incapacità di Paul di valorizzare il suo repertorio, ma poi arrivano l'odioso falsetto di "So Bad" e gli stanchi ultimi Wings di "No Values" e "Not Such A Bad Boy ", è solo rock'n'roll, il tutto vive un momento vivace e riuscito con "Ballroom Dancing", brano celebrazione delle sale da ballo, con l'amico John Paul Jones al basso e tanto di ottoni scoppiettanti e cori. E alla fine "Goodnight Princess" e "No More Lonely Nights", con la chitarra di David Gilmour che ci rimanda a momenti migliori, l'assolo che verrà, quando la musa tornerà da Paul.