Il 26 Agosto 1950 in una camera d'albergo muore Cesare Pavese, suicida, vittima di una sensibilità fuori dal comune e delle convenzioni, in una cartella vengono ritrovate 10 liriche, "Verra la morte e avrà i tuoi occhi", un titolo quasi scontato, visto l'accaduto, all'interno però non c'è solo pessimismo ma anche parole d'amore e di speranza, uno sguardo verso un futuro che per lui non ci sarà mai, e viene da chiedersi, fin dove può spingersi lo sguardo, il pensiero, la sensibilità, in quei momenti, a pochi passi dalla tragedia, ad un'altra vita forse ?
"Ancora cadrà la pioggia sui tuoi dolci selciatiuna pioggia leggera come un'alito o un passo. Ancora la brezza e l'alba fioriranno leggere come sotto il tuo passo, quando tu rientrerai. Tra fiori e davanzali i gatti lo sapranno"
Con queste parole tratte da "The cats will know" di Cesare Pavese, appunto, si apre l'album di "Elia" progetto di Marinella Ollino alias Lalli, ex Franti, nonchè attrice nel film "Nemmeno il destino", e Pietro Salizzoni. L'album omonimo edito da "Il Manifesto", prende vita a 3 anni da "All'improvviso, nella mia stanza" del 2002, ma le loro collaborazioni hanno inizio nel 2000, quando scrivono insieme un brano, "Testa storta", per il film "Preferisco il rumore del mare" di Mimmo Calopresti.
Melodie dolci e soffici, a volte burrose, ma mai smielate, la voce di Lalli potente ma delicata e soprattutto elegante e originale, canta e decanta testi che sono poesie, capaci da soli di emozionare, Pietro usa le sue chitarre (acustiche ed elettriche) in maniera discreta ma efficace, pianoforte e contrabasso completano il set insieme alla tromba di Giorgio Li Calzi, percussioni e suoni etnici, qua e là.
Ballate, quindi, dal sapore primaverile o autunnale, a seconda dell'umore, pop-folk con venature jazz, la risposta italiana all'invasione di band new-folk dal nord europa, un suono raffinato e poetico, ogni pezzo è un piccolo diamante con mille riflessi da scoprire ad ogni ascolto, nei testi si sviluppano storie, ricordi o appunti di vita vissuta, che scorrono su un dolcissimo tappeto sonoro, regalando 40 minuti di grande musica d'autore e soprattutto di POESIA.
"Ed i tuoi occhi all’improvviso li riconosco a stento, e la tua voce ed il tuo viso svaniti in un momento Un giorno sarà lo specchio a ridere con noi, delle false verità che ci hanno cambiati, con al tuo fianco il tempo che hai conservato per me.."
(da "Li riconosco a stento")
Un disco profondo che porta alla riflessione e al viaggio, nella memoria...