Miles Davis: The Man with the Horn

Di BlackLight

Copertina di Miles Davis The Man with the Horn

Opera recensita da BlackLight
il 20 giugno 2006 in mattinata
e valutata: ●●●●●
DeScelta! È stata scelta degli editorz!

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Informazioni nel web: Sito ufficiale di Miles Davis

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Quando si parla di Miles Davis é difficile non cadere nell'ovvio e nel retorico. E' difficile essere obiettivi di fronte a un autentico genio della musica moderna, un musicista in grado di far uscire la musica jazz dai suoi confini, dandole una nuova vita, facendo confluire al suo interno un intero mondo musicale, un intero mondo di influenze che vanno dal blues piú tradizionale al rock piú ruvido, dall'improvvisazione jazz piú classica al funk/rock d'avanguardia di "On The Corner". Un musicista in grado di prendere la musica per mano e portarla in un ipnotizzante viaggio all'interno di nuovi suoni, nuove ricerche. Un viaggio dove il jazz non é il punto di arrivo, ma solo la colonna sonora che risuona dalla filodiffusione.

"The Man With The Horn" é generalmente uno dei lavori meno considerati di Miles (ne é la prova il fatto che su questo sito non é neanche stato recensito), offuscato spesso da capolavori come "Kind Of Blue", "Nefertiti" o l'avanguardistico "On The Corner". Eppure é uno dei lavori maggiormente ispirati del musicista statunitense. La sola presenza di Marcus Miller a un basso nervoso che sembra risuonare dall'anima stessa e di Bill Evans al sax soprano é una garanzia di qualitá. Se poi ci si mette anche la maestria di Miles nello scrivere composizioni in grado di arrivare dritte allo stomaco, il cocktail é servito.

Giá dalle prime note di "Fat Time" (uno dei miei brani preferiti in assoluto) ci si accorge di quanto questa miscela funzioni: un basso che la fa da padrone domina con un ritmo sincopato il brano, un basso a cui si sovrappongono frammenti di melodia uscenti dalla tromba di Miles, come delle schegge impazzite che di tanto in tanto compaiono nella profonda ritmica costruita da Miller. E nella metá del brano si sovrappone anche la chitarra distorta di Barry Finnerty, delineando un improvvisazione dal sapore rock che risuonerebbe quasi fuori luogo in un disco jazz che non sia un disco del grande Miles. Le atmosfere poi si placano verso la fine, e il ritmo sincopato del basso chiude quello che é un autentico gioiello jazz.

E' piú distesa la successiva "Back Seat Betty", dal sapore blues lievemente malinconico, mentre in "Shout" il basso di Miller torna a essere protagonista. "Aida" é una di quelle tracce fatte per essere ascoltate tante volte, e ogni volta é capace di rivelare un nuovo lato di sé: un brano sorprendente nella sua complessitá, dove i nostri musicisti danno il meglio della loro capacitá tecnica. La title-track é una distesa e orecchiabile ballata soul centellinata da una splendida voce femminile: non é il brano piú riuscito dell'album probabilmente (almeno da un punto di vista compositivo), ma é sicuramente il piú immediato ed evocativo.
Il finale é dedicato a "Ursula", quasi 11 minuti di pura improvvisazione che ci faranno amare il jazz e la genialitá di Miles Davis e dei suoi musicisti.

In definitiva, quest'album puó apparire in secondo piano rispetto ad altri lavori di Miles Davis, ma é probabilmente uno dei piú riusciti, uno di quelli maggiormente ispirati sia sotto il punto di vista compositivo sia sotto quello tecnico. E se dovessi consigliare a qualcuno di avvicinarsi al mondo del jazz non disdegnerei di consigliargli quest'album.

Fika, eh, ’sta recensione… e allora googleplussala: e poi piaccila:

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Voti, commenti e tante altre robe del genere

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Ha ricevuto 13 voti validi, totalizzando una media di 4.92
L'opera è stata votata validamente 11 volte, ottenendo una media di 4.73

  1. JIMMORRISON

    Esticazzi, recensione davvero eccezionale, linguaggio appopriato e spunti assai interessanti per uno degli artisti che più amo in assoluto. Un vero piacere leggerla, mi ha portato alla mente un disco che ho ascoltato davvero tanto. Penso lo rimettero sù proprio oggi. Nonostante la discussione avuta con Emanuele Basentini, che con le dovute ragioni e prove ha espresso la "reale" posizione di Davis (che prendo con le pinze), Miles è davvero un gran bel sentire. Complimenti, ottima.
    JIMMORRISON, il 20 giugno 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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    1. SAPUTELLO

      Portate da bere un whiskey con ghiaccio d'annata per blacklight. Offro io.
      SAPUTELLO, il 20 giugno 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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      1. JIMMORRISON

        Fammi vedere i soldi e me ne occupo io. Sai, sono venale...
        JIMMORRISON, il 20 giugno 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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        1. SAPUTELLO

          Pago tramite bonifico.
          SAPUTELLO, il 20 giugno 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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          1. JIMMORRISON

            Dopo casi e casi umani finalmente un recensore degno di tale nome. Facciamo che per questa volta offro io dai, pagheresti più di spese di bonifico che di alcool. Per la prossima però non te ne approfittare, eh...
            JIMMORRISON, il 20 giugno 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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            1. SAPUTELLO

              Grazie, era questo il mio obiettivo in realtà.
              SAPUTELLO, il 20 giugno 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

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              1. ODRADEK

                Mah, non ho un ricordo preciso di questo disco, che ho solo in vinile e che allora non avrei mi convinse del tutto (la copertin aperò mi piaceva molto) E' il prodotto di una fase di "ritorno" dopo qualche anno di "eclissi", inizia la collaborazione con M.Miller, apre gli anni '80. Mi sembrò incerto nella direzione... Lo riascolterò per verificare il tuo giudizio molto deciso <<..uno dei piú riusciti, uno di quelli maggiormente ispirati..>> mi sembra una definizione impegnativa. Bella rece comunque, complimenti.
                ODRADEK, il 20 giugno 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                1. ANTMO

                  bella, bravo BlackLight! ma quello che dice odradek è assolutamente vero.. "..The Horn" è un mezzo patchwork (Miles stesso ne parla come un disco di interdizione e il disco ne risente). comunque chi SCRIVE BENE e porta i dischi di Miles Davis su DeBaser si becca il mio 5 di default!!! ciao
                  ANTMO, il 20 giugno 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

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                  1. GRASSHOPPER

                    Mi sono avvicinato a Miles Davis proprio attraverso questo disco, che quindi oltre al valore oggettivo (già altissimo) ha per me anche un valore affettivo notevole. Recensione adeguata, cioè ottima
                    GRASSHOPPER, il 20 giugno 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                    1. ANTMO

                      che per caso ho detto "disco"?...
                      ANTMO, il 20 giugno 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                      1. STOOPID

                        Anche per me è stato il primo ascolto di Miles, effettivamente hai colmato un bel vuoto. Disco splendido, che te lo dico a fare, ricordo che all'epoca rimasi basito dalle evoluzioni di Mike Stern, non vederlo citato in queste peraltro belle righe mi fa stringere il cuore...hai scatenato una corsa al riascolto, parto anch'io.
                        STOOPID, il 20 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                        1. STOOPID

                          Ops i voti, e poi concordo sulla storia del patchwork, ma tanti sono gli spunti magnifici che il 5 non lo nego. Ah, l'amore che rende ciechi.
                          STOOPID, il 20 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

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                          1. MASSIMOF

                            Ottimo tutto.
                            MASSIMOF, il 20 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                            1. WANDERER

                              La recensione è ottima e Miles si vota a prescindere. Anche per me, poi, è stato uno dei primi dischi di Miles.
                              WANDERER, il 20 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                              1. HAL

                                Non so se è davvero uno dei più riusciti, di certo è un disco splendido (e molto ben descritto) Ottimo anche il consiglio di considerare questo disco un viatico per avvicinarsi a questa musica. Insomma tutto molto bello :))
                                HAL, il 20 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

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                                1. GIORGIOLADISA

                                  Eccellente.
                                  GIORGIOLADISA, il 20 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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                                  1. CASH

                                    cazzo ke rece, compliments! miles un genio anke lui!
                                    CASH, il 22 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

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                                    1. CASH

                                      voto
                                      CASH, il 22 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 4

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                                      1. MR. GREEN GENES

                                        Bella rece, il disco non lo conosco (se non di nome) provvedero a comprarlo
                                        MR. GREEN GENES, il 23 giugno 2006 in prima serata | Voto: 5 | Voto al Disco:

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                                        1. MAZO

                                          Un capolavoro...lo sto ascoltando ora...
                                          MAZO, il 11 dicembre 2007 nel primo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

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