Keane: Under The Iron Sea

Recensione di: Waldo , (il 29 giugno 2006 in seconda serata) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Keane Under The Iron Sea

Mi sembra doveroso inserire questa recensione positiva, per contrapposizione a quella già inserita che non fa spuntare che "una risicata sufficienza" al disco in questione, in modo che si possa decidere meglio da che parte stare.
I Keane sono stati catalogati immediatamente come emuli dei Coldplay, anche se in patria non hanno propriamente riscosso gli stessi consensi e sicuramente di meno che all'estero. Forse questo è dovuto al fatto che di gruppi sulla lunga scia di Chris Martin e soci ne sono spuntati ad ogni angolo negli ultimi 4-5 anni, ma anche perchè il sig. Tom Chaplin può anche provare ad atteggiarsi al ruolo di frontman che gli compete, ma con il suo volto da adolescente che è riuscito a sgattaiolare in un pub eludendo la sorveglianza e ad inforcare il primo bicchiere di birra che gli è passato sotto il naso, difficilmente farà capitolare la Gwyneth Paltrow del momento.
Sta di fatto però che i Keane sono un gran bel gruppo che ha piazzato un disco di esordio tra i migliori degli ultimi anni, con tutti i brani al posto giusto, che ti restano appiccicati addosso come la pece (in questo direi che siamo pari con i Coldplay), creandosi un loro preciso tratto distintivo, a differenza dei numerosi altri pop group di cui si diceva che si assomigliano sempre un po' troppo (Snow Patrol, Embrace, Hope Of The States...).

Arriviamo così a "Under The Iron Sea", il maledetto secondo album dove non devi cercare di discostarti troppo da quanto hai seminato con il primo, ma neanche proporre dei pezzi fotocopia che ti facciano etichettare come uno che cerca di riproporre sempre ciò che gli è riuscito bene
una volta: beh, i Coldplay sono stati fantastici con il loro "A Rush Of Blood To The Head", ma ritengo che i Keane non siano stati da meno, avendo anche il vantaggio di aver potuto sperimentare l'inserimento della chitarra (o almeno qualche cosa che suona maledettamente vicino alla chitarra) creando quello scostamento dal sound del primo album che porta ad avere un pizzico di grinta in più.

I brani di questo album contengono tutti gli elementi che hanno contraddistinto il loro esordio, ovvero il pop-rock più orecchiabile ("Is It Any Wonder?", "Crystal Ball") ma anche quella sensazione di dissonanza elettronica che avvicina il suono all'area Radiohead ("Atlantic", "Try
Again"
, la parte finale di "Put It Behind You").
Ci sono anche brani che vanno digeriti poco a poco ("Nothing In My Way", "A Bad Dream", "Try Again", "Broken Toy"), ma che hanno le carte in regola per far entrare i Keane nell'olimpo in cui ora stanno i "soliti" Coldplay, con i quali mi piace continuare a fare il confronto e per i quali all'uscita di "Rush" ebbi la stessa sensazione che non sarebbero riusciti ad entrarmi nel cuore come con il primo disco, ma a poco a poco i brani di quell'album hanno continuato a scavare per arrivare al nocciolo e spero proprio che i Keane riescano nello stesso intento.

Ora i Coldplay sono nella condizione di non poter trattare troppo temi di umiltà, miserie e disgrazie dall'alto dei loro miliardi e in effetti la stanchezza si è vista nel loro ultimo disco. Staremo a vedere che cosa succederà ai Keane in quell'occasione, nel frattempo possiamo continuare a sentire la sensazione di una "Rush of blood to the head under the iron sea".

P. S.: Tom Chaplin non ha lo stesso phisique du role di Chris Martin, ma in quanto a presenza scenica non è certo l'ultimo arrivato: guardatevi come incita la folla e come regge il palco durante la loro performance al Live 8.

 

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Sommario

Keane: Under The Iron Sea;
Recensione di Waldo per DeBaser
, 6/29/2006 11:40:00 PM (●●●●●)

Anno: 2006

Generi: , ,

Informazioni nel web: Sito italiano

Album collegati: Under the Iron Sea, Under the Iron Sea

Artisti collegati: Keane «In assoluto non un grandissimo giocatore (il suo omonimo e connazionale Roy, ad esempio, lo era). Ma ottimo centravanti,…»

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Voti e commenti

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Ha ricevuto 10 voti validi, totalizzando una media di 3.60
L'opera è stata votata validamente 7 volte, ottenendo una media di 3.29

  1. PINO MASTERFLASH | il 30 giugno 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco:

    I Keane mi piacciono, non voto il disco perchè non l'ho sentito a parte il singolo che mi piace un sacco, la rece invece la voto perchè è fatta molto bene, complimenti.
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  2. S4DOLL | il 1 luglio 2006 all'alba | Voto: 4 | Voto al Disco:

    a me stanno simpatici, certo sono molto brit-pop ma diversamente da Oasis o Coldplay non mi stanno sulle balle...
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  3. ROBY86 | il 1 luglio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Un disco molto gradevole...
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  4. FLOOD | il 1 luglio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Il tuo è l'unico parallelo coldplay-keane azzeccato che abbia letto finora! Io comunque tutte queste influenze dei Radiohead continuo a non sentirle...li trovo davvero troppo lontani! P.S.: ho appena letto che sono entrati nella top ten di Billboard, a questo punto credo che ogni paragone con le carriere di gruppi quali starsailor, embrace ecc...non sia più appropriato.
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  5. MOPAGA | il 1 luglio 2006 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Non mi toccate gli Embrace :-)
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  6. FLOOD | il 2 luglio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    Si si non era una critica agli Embrace ;)...solo che non ho mai visto grosse affinità tra le due band in questione, questi li ho sempre sentiti molto più "rock" e legati al vecchio filone brit-pop (sebbene ultimamente si siano in effetti avvicinati ai coldplay)e poi sono sempre stati (e lo sono tuttora) un fenomeno prettamente inglese...se contiamo gli artisti inglesi che son riusciti ad ottenere successo anche in america negli ultimi 5 anni sono davvero pochi, sembra che laggiù stiano diventando sempre più restii all'importazione di musica europea.
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  7. DOCTOR J | il 2 luglio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 2 | Voto al Disco: 1

    A me fanno schifo i Keane, e anche i coldplay non mi fanno certo impazzire... quel panzerotto di un cantante poi mi sta anche leggermente sul cazzo
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  8. INTERPAUL | il 10 luglio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 2 | Voto al Disco: 2

    Disco deludente e di molto inferiore al primo. Mi piace solo Put it Behind you. Dal vivo però sono forti.
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  9. JIL | il 13 luglio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Dai poca importanza a "A bad dream", che insieme a "Bedshaped" del primo sono secondo me le canzoni simbolo del Keane-sound, un suono che dopo l'esplosione di Hopes and fears si è definito perfettamente con questo secondo. Inoltre da sottolineare gli ottimi testi e il talento dell'ormai "sicurezza" Tim Oakley, sicuramente uno dei migliori tastieristi in circolazione (tanto stà che il buon vecchio Chris Martin lo avrebbe voluto nel suo gruppo..). Conferma molto gradita dal sottoscritto.
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  10. VIVIO | il 17 dicembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    è il disco più pietoso della nuova scena brit pop ... bella critica però ,anche se non concordo...sono troppo banali cazzo
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  11. AUTUMNSHADE | il 15 gennaio 2007 dopo mezzanotte | Voto: 3 | Voto al Disco: 4

    Questo Cd non é male, certi brani sono belli (belli perché sono particolari), per esempio Crystal Ball é una bella canzone, sicuramente un po' "scontata" ad un primo ascolto...e Try Again é indescrivibile (con un po' troppi acuti, l'unica pecca)
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  12. JAKKX | il 24 novembre 2009 nel tardo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Manca una fra le mie canzoni preferite dell'album: la strumentale e onirica The Iron Sea...
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