Copertina di Modena City Ramblers Riportando tutto a casa
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Per appassionati di musica folk, cultura italiana e irlandese, ascoltatori sensibili a temi sociali e politici, amanti della poesia in musica
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LA RECENSIONE

Riportando tutto a casa esce nel Marzo 1994, questo è il primo vero album dei Modena City Ramblers, preceduto dal loro demo Combat folk, viene prodotto prima dall’etichetta indipendente romana Helter Skelter, poi è stato riprodotto dalla Mescal.
In questo Cd si possono trovare i veri Modena, quelli che cantano di un amore per la propria terra, per le proprie origini, native e storiche, molto forte è la componente Irish, componente molto importante per il gruppo. Ritmi molto coinvolgenti, tamburi e chitarre nel pieno sapore dell’irlanda, suoni duri e ritmici dei tamburi, come le scogliere dei mari d’irlanda, passando dolcemente per i tasti di quella fisarmonica, vento forte dell’emilia. Grande è la partecipazione di Giovanni Rubbiani, personaggio sito alla voce e alla chitarra, che li seguirà fino all’album grande famiglia, poi per varie ragioni sceglierà di lasciare il gruppo.

Il disco inizia con il saluto all’Irlanda “In un giorno di pioggia” canto d’amore all’amata terra dei folletti, “Tant par tachèr/The Atholl Highlanders” un perfetto mix di folk modenese e una splendida giga irlandese, il ritmo incalza, sempre più alto, più sfrenato come nello stile delle migliori ballate dei Modena “Delinqueint ed Modna” “Morte di un Poeta” e “ahmed l’ambulante” una libera interpretazione di una poesia di un grande scrittore amico del gruppo, Luis Sepulvèda.

Tra le altre ballate due sono da estrapolare dal gruppo per aggiungervi una doverosa, anche se breve, descrizione: “I funerali di Berlinguer” il canto estremo per un grande uomo politico e “Il bicchiere dell’addio” la vera storia di una serata allegra passata con BoB Geldof. Non potevano mancare i testi politici “Quarant’anni” “Contessa” e il grandioso inno partigiano “Bella Ciao” e come immancabili sono i testi impegnati, non potevano esimersi i modena dallo sfoderare la loro poesia, dolce che accarezza ogni lato del cuore “canto di natale” e la dolcissima conclusione del Cd “Ninnananna”.

Poesia mista a radici popolari, canti di lotta e di rabbia, l’allegria della romagna e l’asprezza della Guinnes nei pub d’irlanda, un lungo viaggio di posti e di emozioni, la prima tappa molto ben riuscita di questo gruppo cardine del folk italiano.

Tracklist:

  1. Un giorno di pioggia
  2. Tant par tachèr/The Atholl Highlanders
  3. Quarant'anni
  4. Delinqueint ed Modna
  5. Morte di un poeta
  6. Funerali di Berlinguer
  7. Il bicchiere dell'addio
  8. Canto di Natale
  9. Ahmed l'ambulante
  10. Contessa
  11. Bella ciao
  12. The great song of indifference
  13. Ninnananna
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Riassunto del Bot

L'album 'Riportando tutto a casa' del 1994 rappresenta la prima vera prova discografica dei Modena City Ramblers, combinando il folk irlandese con temi di radici e impegno politico italiano. Il disco si distingue per ritmi coinvolgenti, testi poetici e ballate che spaziano dall'amore per la terra ai canti di lotta. Notevole la partecipazione di Giovanni Rubbiani, influente membro della band. Un lavoro cardine nel panorama del folk italiano.

Tracce testi video

01   In un giorno di pioggia (04:43)

02   Tant par tacher (The Atholl Highlanders) (05:33)

03   Quarant'anni (03:42)

04   Delinqueint ed Modna (04:05)

05   Morte di un poeta (03:45)

Leggi il testo

06   I funerali di Berlinguer (06:39)

07   Canto di Natale (04:20)

08   Ahmed l'ambulante (04:44)

Leggi il testo

11   The Great Song of Indifference (03:03)

Modena City Ramblers

I Modena City Ramblers sono un gruppo folk italiano nato a Modena nel 1991, noto per l’irish/“combat folk”, testi politici e concerti ad alto tasso energetico. Il debutto ufficiale è Riportando tutto a casa (1994) dopo il demo Combat Folk. Nel tempo hanno integrato influenze latino-americane, dub e reggae. La voce storica Cisco è stata sostituita a metà anni 2000, senza fermare l’attività live e discografica.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  paloz

 "In un giorno di pioggia", una superba ballata folk di una dolcezza inesprimibile.

 Questo è un album imperdibile, che ha dato forma ad un folk diverso e 'combattivo'.


Di  MosMaiorum84

 Questo disco ha un potere immenso, un potere che è il grande punto di forza dei Modena City Ramblers: ti porta tra stragi e lotte politiche, ti porta in balere e campagne verdi.

 Un disco magnifico intriso di memorie, riflessioni, atmosfere, una vita raccontata in un disco, tante vite raccontate in un disco che fa parlare ancora oggi.