Mark Knopfler: Golden Heart

Recensione di: alan clark , (il 5 gennaio 2006 dopo mezzanotte) | Voto: ●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di Mark Knopfler Golden Heart

Mi trovo a riempire doverosamente un vuoto nella discografia di Mark Knopfler: trattasi del primo cd da solista del chitarrista di Glasgow (ovviamente nessuna persona considererebbe come discografia ufficiale le sue colonne sonore per il cinema). Dopo cinque anni dal suo ultimo album in studio coi Dire Straits, quell'inno alla batteria di Jeff Porcaro (fateci caso) che era "On Every Street", Mark torna con un album memore delle passate e summenzionate colonne sonore. In particolare è ad album come "The Princess Bride" e a quel gioiellino che è "Cal" (per chi riesce a reggerlo tutto, e io purtroppo non sono fra questi) che mi riferisco.

Si parte con la scelta dell'opener "acchiappante" (una scelta che sarebbe rimasta in tutti i futuri album di MK): "Darling Pretty" è incalzante e abbastanza orecchiabile, con un buon assolo nel finale; "Imelda" è stata finora fin troppo paragonata a "Money For Notihng", mentre a mio modesto parere è un ottimo riempitivo; la title-track mette i brividi col suo incedere lento su un magnifico tappeto di tastiere e il suo seguente leggero accelleramento; "No Can Do" fa ben dondolare la testa, mentre con "Vic and Ray" ci addormentiamo un po'. Per fortuna arriva un eccezionale "Don't You Get It", col suo coro che si stampa in testa, la sua batteria martellante e la sua chitarra un po' "sporca". Momento dolce ed intimo con "A Night In Summer...", con il folk celtico dei Chieftains a farla da padrone, mentre per "Cannibals" stesso discorso che per "Imelda": questo è praticamente un auto-omagggio di mark alla sua celeberrima "walk of life", con lo stesso suono di tastiere suonate questa volta da Guy Fletcher (divino Alan Clark, dove sei ora?). "I'm the Fool" è carina ma senza pretese, "Je suis desole" personalmente c'ho messo un po' di tempo per digerirla, col francese non proprio appropriato di Mark, mentre "Rudiger" è un sottofondo jazz-otiented ideale per rilassarsi. E veniamo al capolavoro, "Nobody's Got the Gun": come ho già detto su questo sito, la chitarra fender di questa canzone, chitarra di nuovo in braccio a Mark dopo anni che non la usava (finalmente!), ogni volta mi commuove profondamente, non mi vergogno a dirlo, perché è roba che fa piangere sul serio statene certi. Si chiude decorosamnete con "Done With Bonaparte" in cui si torna al foilk e con "Are We In Trouble Now", che si muove quasi sul lento di "Rudiger".

Che dire alla fine, se non che questo è un album in cui forse Mark doveva ancora trovare la sua dimensione come solista, ma che proprio per questo è davvero un buon "collage" di canzoni d'autore, con picchi che rasentano il genio.

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Sommario

Mark Knopfler: Golden Heart;
Recensione di alan clark per DeBaser
, 1/5/2006 1:08:57 AM (●●●●)

Anno: 1996

Generi:

Album collegati: Golden Heart

Artisti collegati: Knopfler, Mark «Come passare trent'anni a fare musica stracciapalle accumulando, misteriosamente, folle oceaniche di fans»

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 6 volte, ottenendo una media di 3.67

  1. JOHN PEBBLE | il 5 gennaio 2006 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    ottima recensione
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  2. PRIMIBALLI | il 6 gennaio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    non so...penso che per MK, mutatis mutandis, valga, a livelli altissimi, la frase del Maestro Fellini, quando diceva che in fondo aveva sempre girato lo stesso film...per me la discografia di MK e Dire Straits è là...tutta nell'iperuranio. so che molti però non la pensano così... bella rece (ben fatta, approfondita)
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  3. VOICEFACE | il 6 gennaio 2006 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    concordo col recensore, il disco è caruccio, ma niente di paragonabile alla maestria espressa dal nostro negli ultimi due dischi con i DS
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  4. ALAN CLARK | il 7 gennaio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    per voice face:guarda che i dischi migliori dei ds sono Making movies e love over gold,non certo gli ultimi due (anche se Brothers in arms ha venduto tantissimo).E non sono certo io a dirlo è la loro bellezza che parla da sola
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  5. ALAN CLARK | il 7 gennaio 2006 in mattinata | Voto: | Voto al Disco:

    sono il recensore,grazie per i complimenti,è la mia prima rece!
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  6. VOICEFACE | il 7 gennaio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    se non fossero irrimediabilmente tutti uguali concorderei con te, BIA e CE invece si distinguono quantomeno per originalità: CE è e rimane il loro miglior disco
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  7. QUARTOPOTERE | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 1

    Questa recensione è davvero pessima, ritengo che sia una macchia (delebile) nella seria professionalità di debaser.it. Faccio appello al webmaster affinché rimuova questo scempio, banni il recensore dal sito e apra una nuova sezione, una bacheca nella quale scrivere insulti originali al "summenzionato" (cito questa inesistente parola utilizzata nella recensione) recensore (es.: 'zz'ccat!).
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  8. ALAN CLARK | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    vabbè voiceface, sei senza speranza!OES è bollato dalla critica come il loro peggior disco e si sente!come fai a dire che è il migliore!
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  9. MEGLIOQUARTOCHEPRIMO | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Concordo con QuartoPotere: una vergogna! E' colpa di gente come questa se l'Italia è quella che è, oggigiorno! Al rogo, al rogo!
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  10. ALAN CLARK | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ps quartopotere e meglioquarto è un mio amico idiota.Non ascoltatelo!
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  11. QUARTOPIANO | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Non commento neanche la pessima recensione. Piuttosto: come osa il recensore insultare il povero voiceface? "Sei senza speranza!"? Ma stiamo scherzando? Ma qui si dà di matto? Impari a rispettare i gusti altrui! Questo recensore è davvero un gran pezzo di maleducato, con picchi che rasentano l'arroganza.
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  12. VOICEFACE | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    con il tempo ho imparato ad avere opinioni del tutto personali sbattendomene le cosiddette del pensare comune: ribadisco che il miglior disco dei Dire Straits è On Every Street...ciao
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  13. ALAN CLARK | il 7 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    va bene, ma sei l'unico a pensarla così!Possibile che questo non ti crei qualche dubbio?Scusa,eh, non è per attaccare briga, ma è che mi sembra PROPRIO strano che qualcuno preferisca OES agli altri dischi.Ma li hai sentiti bene?
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  14. HAL | il 10 gennaio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 3

    Un nick che evidenzia passione per i Dire Straits, che si legge anche nella recensione e nei commenti. Peccato che questo disco sia (per me) deboluccio come un po' tutta la discografia da solista di knopfler che forse deve ancora trovare una dimensione efficace di cantautore
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  15. ALAN CLARK | il 10 gennaio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Hal grazie per i riconoscimenti, hai proprio centrato quello che sono per me i DS. Alan clark,poi, lo adoro quasi più di knopfler, con il suo pianoforte magico per me è il più grande tastierista al mondo,non dal punto di vista tecnico,precisiamo (ci sono un sacco di tastieristi bravissimi che spesso fanno solo virtuosismi fini a se stessi),ma proprio in quanto capace di dare emozioni col suo strumento.Ps.ma mica sei Lindes? No perchè così ci mancano solo Illsey e Withers e faremmo love over gold!
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  16. GRASSHOPPER | il 11 gennaio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Sempre un po' troppo bistrattato dalla critica il Mark Knopfler post- Dire Straits, per non parlare di quello autore di colonne sonore, che ho difeso a suo tempo dall'accusa scaruffiana di essere un "Morricone dei poveri" in una mia recensione. Forse l'unica cosa che qui manca è una scintilla di genio, ma il disco è ottimo e tecnicamente ineccepibile, l'ideale seguito dell'ultimo Dire Straits "On every street" anch'esso ingiustamente stroncato da molti critici.
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  17. BORNTORUN1976 | il 21 febbraio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Veramente Bello, Buona rece x il resto in linea con Grasshopper
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  18. PAOLOS | il 18 settembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    Per me è splendido!
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  19. MAXB | il 27 dicembre 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 4

    certamente il miglior disco solista finora prodotto da mark knoplfer. molte e validissime belle canzoni a cominciare da darling pretty poi imelda, don't you get it con assolo rock assai divertente vic &ray rudiger nobody's got the gun. altre buone canzoni un po fuori luogo ma piacevoli done with bonaparte a night in summer long ago e cannibals certamente da nn buttare. un disco da acquistare a mio avviso
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