The Beatles: Magical Mystery Tour

Recensione di: Pepperism , (il 21 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio) | Voto: ●●●●● | Ascoltala / lo PrecedenteUna a casoSuccessiva

Copertina di The Beatles Magical Mystery Tour

Sulla copertina quattro animali allucinati e il nome del gruppo composto da lisergiche stelline, compito che nell'album precedente fu affidato ai fiori. Dopo aver vissuto nell'alter ego del Sergente Pepe i Beatles riscoprono sè stessi ma, forse, li ritroviamo più splendidamente metaforici di prima e ancora lontani dalla realtà.

L'Lsd si fa sentire eccome, quindi bando alle supposizioni perchè Magical Mystery Tour significa acido. È lo stesso Paul che ce lo fa capire all'inizio di quello che nacque come doppio EP, proprio lui che ci ha messo due anni per convincersi a sperimentare un trip. Venite dunque, unitevi tutti al magico viaggio misterioso perchè a loro piacerebbe tanto portarci lontano. Ai quattro o cinque maghi che vivono lassù nel cielo, oltre le nuvole, lontano fino a raggiungere quello stupido sulla collina che vede gli altri dall'alto della sua consapevolezza. Lascia che sia la tua capacità di volare a guidarti, volando si arriva ad una strada nebbiosa dove un George annebbiato dall'acido molto di più rispetto a quella stessa Blue Jay Way aspetta che i suoi amici arrivino al più presto. Adesso sai che gli amici siamo noi, quelli che il gruppo attende più del piccolo aiuto cantato dal fantomatico Billy Shears. Ma ora tutti in piedi a ballare un vecchio pezzo di molti anni fa, un brano che vostra madre dovrebbe conoscere. Tutti in piedi perchè sta arrivando il tricheco.
Secondo lui siamo tutti l'un l'altro, siamo tutti uomini uovo e lui si sente il più grande facendo quello strano verso. Se ne stà tranquillo ad aspettare il sole in un giardino inglese ma alla fine si toglie la maschera e scopri che non è nient'altro che il piccolo John, quello insicuro dei campi di fragole, quello che non faceva salire nessuno sul suo albero perchè nessuno in realtà ci riusciva. Anche il compagno d'avventure Paul si è tuffato nel lago della propria infanzia e ha deciso di descriverci Penny Lane con quell'occhio caleidoscopico che fu caratteristica di una certa Lucy. Volando ancora sopra le teste di una generazione hippy che rappresenta il bel mondo e cantando l'inno dell'amore universale si chiude lo spettacolo.

Tutto ciò di cui hai bisogno è amore, lo dicono quei quattro maghi che stanno ancora lì adesso, nel loro cielo pieno di diamanti, a trasformare il più ordinario dei viaggi in un vero Magical Mystery Tour.

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Sommario

The Beatles: Magical Mystery Tour;
Recensione di Pepperism per DeBaser
, 2/21/2006 7:01:00 PM (●●●●●)

Generi:

Informazioni nel web: Sito ufficiale dei Beatles

Album collegati: Magical Mystery Tour, Magical Mystery Tour (disc 1), Magical Mystery Tour (Mono and Stereo)

Artisti collegati: The Beatles «Fanculo gli intellettualoidi, sono fra i più grandi di sempre»

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Voti e commenti

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L'opera è stata votata validamente 11 volte, ottenendo una media di 4.55

  1. BEATBOY | il 24 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Recensione all'altezza.....ma noto che un piccolo accenno a "Strawberry Fields" c'è! ma ne dovevi parlare un pochino di piu'....e poi hai fatto (forse involantariamente..o non) un omaggio a George Harrison, che domani avrebbe compiuto 63 anni!!! AUGURI GEORGE!!! PS.i miei voti sono un 4,5!
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  2. PEPPERISM | il 24 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Grazie BeatBoy!! Noto che apprezzi sempre le mie recensioni (finora sono due insieme a The Dark Side)...ho fatto solo un'accenno a Strawberry Fields, è vero, però sappi che si tratta del mio brano preferito in assoluto ma in questo caso ho voluto descrivere ogni pezzo dedicandogli più o meno lo stesso spazio (in un altro caso avrei probabilmente speso cinque-sei righe solo per Strawberry Fields!!)...per quanto riguarda George so benissimo che domani sarebbe stato il suo 63esimo compleanno in quanto naque nella notte tra il 24 e il 25 febbraio (comunque già il 25) 1943 al 12 Arnold Grove di Liverpool (vedi che anche io, come te, sono un grandissimo appassionato dei Fab4...e anche un esperto!)...Ti ringrazio per il 4,5!!
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  3. LEWIS TOLLANI | il 24 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    Bravo Pepperism... c'era già ma questa mi piace. io ho "regalato" 6 mesi della mia vita solo e soltanto a loro. Non volevo sentire nient'altro che loro... "Picture yourself in a boat on a river with tangerine trees and marmalade skies"... con degli amici abbiamo messo in piedi una fanzine di musica sixties ed il nome è... Marmalade Skies... Bravo ancora Ah... il film a distanza di quasi 40 anni è ancora magnificamente visionario
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  4. PEPPERISM | il 24 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Il film mi è piaciuto a tratti (se così posso dire)...Alcune parti, come il video di I Am The Walrus, Flying e il sogno della zia di Ringo, sono splendidamente oniriche...in altre sembrano aver forzato un pò troppo il concetto di "bizzarria"! Ah, dimenticavo lo splendido video di Blue Jay Way...quello rappresenta alla perfezione l'annebbiamento lisergico!! Grazie anche a te Lewis per i bei voti!! Sono molto contento quando le mie rece vengono apprezzate!!
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  5. BEATBOY | il 24 febbraio 2006 verso mezzogiorno | Voto: | Voto al Disco:

    Aprezzo le tue recensione,perchè le sai scrivere. Fin ora ne hai sctitte due e come "esordio" non è male! io invece non ho avuto un "esordio" come il tuo....le mie prime due recensioni sono state "Emerson,Lake & Palmer" e "Emerson,Lake & Palmer - Tarkus" ed hanno fatto veramente shifo! a proposito conosci gli Emerson,Lake & Palmer? e ti piacciono?
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  6. SYLVIAN1982 | il 24 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Questo è un disco strano. Strano nel senso che non viene mai citato frai capolavori dei Fab Four, principalmente perchè non nacque come trentatregiri vero e proprio, bensì, come tu giustamente fai notare nella recensione come doppio EP. Col tempo è stato integrato e ammesso a pieno titolo fra la discografia ufficiale dei Beatles, continuando tuttavia a essere relagato fra le seconde linee. A ben vedere (e a ben sentire) però ci sono quattro o cinque fra le canzoni più belle che abbiano mai composto. Non solo da loro, ma da chiunque. E ho sempre trovato questo fatto alquanto strano. Stridente.
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  7. IL PUNGOLO | il 24 febbraio 2006 nel primo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    l'evidenza che un gran disco - così come un libro - non si giudica dalla copertina. :)
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  8. BEATBOY | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    a sylvian1982: non è spesso citato nella discografia (intendi Inglese?) appunto perchè è un disco edito (almeno negli anni'60) solo in America.
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  9. BEATBOY | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    ah! deminticavo "Magical Mystery Tour" è una raccolta di Singoli a partire dal 1967 con l'aggiunta le canzoni della colonna sonora del film.
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  10. SYLVIAN1982 | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Intendo dire che non viene proprio considerato come un disco ufficiale al pari dei vari Rubber Soul, Revolvere, Abbey Road ecc.ecc. Infatti è un ibrido. Ribadisco però che contiene canzoni fenomenali.
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  11. BEATBOY | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco:

    Non viene considerato alla pari degli altri perchè non è un disco di inediti,ma bensì una "compilation" di singoli a partire da inizio 1967. Infatti contiene il 45giri piu' famoso di tutti i tempi "Strawberry Fields/Penny Lane"
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  12. MENTE_LOCALE | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 1 | Voto al Disco: 3

    Ma questa non mi pare una recensione, al massimo un gridolino di piacere! Insomma mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di concreto su come i Beatles hanno fatto questo album invece dei soliti luoghi comuni sui loro trip. E tra l'altro, da apassionato dei Beatles, questo mi pare anche una album così così, riuscito solo in parte. O no?
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  13. STRAWBERRYNGARLIC | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    100% flower power
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  14. LEWIS TOLLANI | il 24 febbraio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: 5 | Voto al Disco: 5

    mente locale... secondo me è bella. il nozionismo o l'elenco delle canzoni con breve descrizione sul pezzo mi sembra superflua e poi c'è già. mi piace... il disco è una raccolta di brani (e che brani) davvero notevole... nella versione LP c'è anche un magnifico libro (grandezza copertina) con le foto tratte dal film... merita.
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  15. BEATBOY | il 24 febbraio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Lewis ma della fanzine sugli Anni'60 che hai parlato un pò di post fà cos'è di preciso? un sito? Sono molto curioso!!!
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  16. MANDRAKE | il 24 febbraio 2006 in seconda serata | Voto: | Voto al Disco:

    Uno tra i dischi peggiori dei bitols
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  17. HOLDENCAULFIELD | il 25 febbraio 2006 in mattinata | Voto: 4 | Voto al Disco:

    Recensione interessante. Il disco non cell'ho, ahimè. Mea culpa.
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  18. CESARE | il 25 febbraio 2006 in prima serata | Voto: | Voto al Disco:

    Nel doppio EP non comparivano STRAWBERRY e PENNY LANE,sono state aggiunte dopo, in effetti le due in questione erano nate per aprire SGT.PEPPER.
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  19. VIOLATOR 88 | il 25 febbraio 2006 in prima serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 4

    Disco bruttarello dei Fab Four, che si salva solo grazie all'inserimento dei due singoli "Strawberry Fields Forever" e "Penny Lane". Menzione d'onore a uno degli ultimi capolavori del Lennon beatlesiano, "I Am The Walrus"
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  20. LUCA | il 15 aprile 2006 dopo mezzanotte | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    Mammamia! 'sto disco è troppo bello! Il migliore insieme a Sgt. Pepper!
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  21. ALEX 82 | il 10 maggio 2006 nel tardo pomeriggio | Voto: | Voto al Disco: 5

    a me è sempre piaciuto un sacco.
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  22. HELP | il 9 giugno 2006 in seconda serata | Voto: 4 | Voto al Disco: 5

    I'm the walrus, ha quasi mezzo secolo ed é un brano modernissimo..un capolavoro,ma noi abbiamo il nostro Scaruffi che...va beh.
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  23. BRIXTON | il 2 dicembre 2006 dopo mezzanotte | Voto: | Voto al Disco: 4

    magical mystery tour appare proprio nel bel mezzo di un periodo "magico" per i beatles. appena usciti dal trionfo di sgt.pepper, orfani prematuri del loro inseparabile produttore, si stavano avviando al declino in quanto gruppo, su quella via che li porterà un anno più tardi al sofferto doppio bianco e altri due album dopo alla separazione. è in questo clima di grandi cambiamenti (non solo per loro d'altronde, un anno prima erano arrivati certi hippies alla ribalta...) che i fab four (ex-fab four?) si lanciano in questo progetto matto di scorrazzare per l'inghilterra con un fantabus girando un film surreale. nasce l'omonimo ep che ne raccoglie la colonna sonora. questo è magical mystery tour, l'originale. la canzone che prende il titolo dal progetto è un classico, come i am the walrus. poi c'è the fool on the hill, un mccartney fin troppo ispirato e quindi non poi tanto originale. gli altri sono episodi considerati generalmente minori. harrison tuttavia non fa brutta figura con quella stralunata blue jay way, insomma avrebbe rivelato di lì a poco il suo grande talento di autore, in grado di eguagliare e forse superare i due osannati colleghi. flyin' stumentale e raro (unico probabilmente) brano composto da tutti e quattro i beatles è un intermezzo musicale che non dispiace, senza pretese. your mother should know, di mccartney, è una discreta aggiunta al suo canone "oldies", scherzosa e pertanto piuttosto riuscita. e questo è quanto. poi in america han pensato bene di aggiungere i singoli che avevano preceduto questo lavoro (e non erano apparsi su sgt.pepper) e di mettere tutto insieme a formare un album. l'operazione sembra comunque sia finita per essere accettata quasi all'unanimità, forse perché si sentiva il bisogno di non lasciar vagare soli quei singoli che, ora possiamo ben dirlo, costituiscono uno dei picchi più alti della carriera di lennon (il capolavoro di strawberry fields e l'inno beatlesiano per eccellenza di all you need is love) e mccartney (in vena più che mai con penny lane, melodico fino all'ecceso con l'improvvisata hello goodbye). il bilancio è quindi quello di un disco senza un intento e con poco mordente, dove c'è dentro un po' di tutto, dove quasi niente è da buttare, sul quale si stagliano netti alcuni capolavori.
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