Copertina di Ligabue Fronte del palco
Vic Sorriso1

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Per appassionati di musica italiana, fan del rock, lettori amanti di recensioni ironiche e critiche musicali non convenzionali
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LA RECENSIONE

[Non ci vogliamo perdere del tempo e sappiamo che fronte del palco è di Vasco Rossi, però ci ha fatto ridere e ve la passiamo cosí, "as is". Vic, sei un monazza.]

Luciano Ligabue. È una persona piena di autostima (per non dire un "pallone gonfiato del cazzo"), uno di quelli che la sera arriva a casa, cena, guarda la TV, si fa una doccia, lo pianta nel culo a una fan sedicenne caricata in porsche in qualche autogrill non trascurando alla fine di battezzarle la faccia con i suoi spermatozoi... e magari, prima di coricarsi, pensa che sia giunto il momento di scrivere l'ennesimo capolavoro dell'arte per deliziare il suo pubblico fedelissimo composto da sbarbi quindicenni e muratori che sudano freddo ogni volta che devono coniugare un congiuntivo... e il processo creativo è assolutamente spontaneo; si parte da una frase... che ne so "Tutti vogliono viaggiare in prima", attorno a questa si ammassano quei 3-4 luoghi comuni messi lì giusto per costruire qualche rima, i soliti 2 accordi - ovviamente tutti assemblati sulla stessa tonalità - ed eccoti servito, una bella merda calda e fumante elegantemente coricata su un piatto d'argento. E Luciano lì a MTV a concedere interviste, a raccontarsi, ad ammantarsi di quell'aria da artista trasandato ma pieno di insegnamenti da condividere col mondo, concetti talmente profondi da far ruotare gli occhi e urlare al cielo "oh-dio-perché-nessuno-ci-ha-mai-pensato-?" e robe del genere... uno stronzo a 24 carati in poche parole, un testicolone peloso e puzzolente, del tutto privo di talento e voce. Mi spiego? Il risultato della mancanza di qualsiasi genere di cultura. E poi... Maria de Filippi, dai, quella puttana lesbica piena di merda che sta con Maurizio Costanzo, il nano obeso reso celebre da un talk show soporifero dove vengono regolarmente ospitati Giobbe Covatta e qualche drogato aidiessoso in cerca di salvezza e buone parole. Maria de Filippi, l'anti-donna. Andiamo... come stramerda ci è arrivato in televisione quello schifoso sacco di immondizie che è riuscita a condurre un programma dove una vacca albanese che ha più talento per prendere equatori di pene che per la danza riesce a diventare una semi-celebrità? Cioè... in America hanno il Jerry Springer Show, ma almeno è divertente vedere un imbecille con un aerostato al posto del ventre che cerca di prendere a calci in culo una ballerina di lapdance con la quale la moglie è scappata per soddisfare le sue voglie saffiche... cioè... a me piacciono le lesbiche, le lesbiche sono un argomento divertente. E poi, diciamola tutta, se dovessi scegliere tra un camionista panzone con l'alito che sa di Camel e Budweiser e una ballerina di night col culo marmoreo, vestita solo di due gocce di Chanel N°5... be'... è probabile che ci perderei le notti e farei la fine del fottuto asino di Buridano... e salutami Guglielmo da Occam e il suo rasoio. Ok, è sabato? Figata.

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Riassunto del Bot

Questa recensione altamente ironica e sarcastica critica duramente Luciano Ligabue e il suo album 'Fronte del palco'. L'autore mette in discussione la spontaneità e l'autenticità del suo processo creativo, attaccando anche aspetti della cultura popolare italiana correlati. Il giudizio è severo, con una vena umoristica pungente che distingue questa analisi da recensioni convenzionali.

Tracce testi

Vasco Rossi

Cantautore e rocker italiano, emerso a fine anni ’70. Ha portato a Sanremo “Vado al massimo” (1982) e “Vita spericolata” (1983), firmando classici come “Siamo solo noi” e “Albachiara” e costruendo una carriera di tour negli stadi.
87 Recensioni

Altre recensioni

Di  19Lunghezze

 Questo concerto è un concerto con le palle, a che ne diciate vo squallidi sofisticati sapientoni.

 Per chi è amante non solo del rock ma della musica in generale troverà in questo album la propria pace.


Di  JpLoyRow3

 Il Vasco degli anni ‘80 era capace di grandi cose, soprattutto negli arrangiamenti, nei testi sbilenchi ma efficaci e come rockstar nostrana e maledetta era credibile.

 Un’ora e mezza di assoluto spettacolo rock (e pop) che darà alla testa a Vasco e credo che da qui in poi il suo essere idolatrato sempre e comunque dai fans gli sarà deleterio.